Agenzia delle Entrate - Rimborso spese abbonamento internet - Smart Working
L'Agenzia delle Entrate, con interpello 371/2021, ha precisato che mentre il dipendente in smart working deve essere tassato per il costo della connessione ad Internet con la relativa chiavetta o l'abbonamento al servizio dati domestico, rimborsato dal datore di lavoro, questultimo potrà invece dedurre il rimborso delle spese accordato al dipendente in smart working per l'attivazione e per i canoni di abbonamento al servizio di connessione dati (attraverso un device mobile quale la chiavetta internet o un impianto fisso domiciliare).
In particolare, l'Agenzia ha precisato che sono esclusi da imposizione fiscale solo i rimborsi spese per le trasferte, i trasferimenti e quelle rimborsate al dipendente, di competenza del datore di lavoro, anticipate dallo stesso dipendente solo per snellezza operativa, quali acquisti di beni strumentali di modico valore, come la carta della fotocopiatrice o della stampante, le pile della calcolatrice o altri acquisti anticipati dal dipendente e poi rimborsati dal datore.
Nel caso esaminato, lAgenzia delle Entrate ha concluso però per l'imponibilità fiscale dei rimborsi, in quanto il contratto relativo al traffico dati non è scelto e stipulato dal datore che, invece, si limita a rimborsare i costi sostenuti dai dipendenti. Inoltre, il costo relativo al traffico dati, che il datore di lavoro intende rimborsare al dipendente, non sarebbe supportato da elementi e parametri oggettivi e documentati, con la conseguenza che l'Agenzia lo considera fiscalmente rilevante nei confronti dei dipendenti in base all'articolo 51, comma 1, del Tuir.
Il datore di lavoro potrà invece, a detta dellAgenzia, dedurre il rimborso delle spese accordato al dipendente in smart working per l'attivazione e per i canoni di abbonamento al servizio di connessione dati (attraverso un device mobile quale la cosiddetta chiavetta internet o un impianto fisso domiciliare), in quanto il rimborso spese risulta sostenuto per soddisfare un'esigenza del dipendente, legata alle modalità di prestazione dell'attività in lavoro agile, che concorre ad assicurare la rispondenza della retribuzione alle esigenze del lavoratore.
Si allega l'interpello.