ASSALTO ALL'ENEL?

ASSALTO ALL'ENEL?

Un Sindacato di categoria confederale forte è la sola garanzia per governare il futuro.
Sfidiamo la proprietà sulle strategie pronti a svolgere il nostro ruolo: aumentare gli investimenti per cogliere gli obiettivi del PNRR, potenziare la Rete, premiare chi lavora, incrementare standard di qualità e sicurezza del servizio.

Infuria la battaglia intorno allEnel, protagonisti i grandi gruppi finanziari internazionali, per il condizionamento del colosso elettrico nazionale. Normale, se si pensa allimportante ruolo che Enel svolge allinterno del nostro Paese.
Si tratta di manovre che passano sopra la testa dei Lavoratori, però se i conti non tornano sono i soli a pagarne le conseguenze.
Le notizie di stampa delle ultime settimane lasciano intravedere un assalto alla diligenza mai visto in precedenza. Obiettivo: la composizione del prossimo Consiglio di Amministrazione di Enel. Non è solo questione di uomini, ma di strategie future. Tutto questo significa, di fatto, sfidare la proprietà, che per quasi il 25% appartiene al Governo nazionale.
Tuttavia, se cè lotta attorno allEnel, certamente il Sindacato di categoria confederale sarà pronto ad agire di fronte a qualsiasi scenario possibile. Come sempre, saremo pronti ad opporci, coinvolgendo tutti i Lavoratori, alle strategie che potrebbero impoverire lEnel sul piano industriale e provocare ripercussioni negative allintero sistema Paese. Temiamo il potere della finanza internazionale e letica dei loro comportamenti visto i numerosi esempi negativi rispetto ai quali troppo spesso si deve intervenire per limitarne i danni.
Seppur condivisibile la necessità di ridurre lindebitamento del Gruppo siamo contrari a farlo confezionando gli asset da vendere in modo che siano buoni solo per chi acquista. Potremmo trovarci con un indebitamento certamente più in linea con gli obiettivi previsti, ma contestualmente più poveri sul piano industriale e internazionale.
Lobbligo di vendere in tempi brevi potrebbe impoverire lEnel sul piano più generale. Preoccupano altresì anche altri modi per far diminuire il debito a livelli più sostenibili: rallentare gli investimenti (che invece per i progetti legati al PNRR devono incrementare), oppure agire sul COSTO DEL LAVORO che non passa mai di moda e che sempre, contrasteremo.

Sono tutti scenari - quelli appena descritti - molto probabili che noi mettiamo in evidenza in anticipo.
Lo diciamo subito (anche se lo ripetiamo già da qualche tempo): gli efficientamenti in Enel sono andati molto al di là del limite e, quindi, ci aspettiamo di continuare a percorrere la strada intrapresa in questi ultimi due anni. Se dobbiamo cogliere gli obiettivi del PNRR, la forza lavoro dovrà aumentare in linea con quanto si è fatto con gli accordi che hanno previsto linserimento di oltre duemila nuove risorse e rappresentando una significativa inversione di tendenza. Se così non fosse con chi si faranno tutti i progetti necessari per compiere la transizione energetica? Con esternalizzazioni massive che impoveriscono la qualità del servizio e creano occupazione meno tutelata? Oggi la materia prima più difficile da reperire sul mercato è la forza lavoro qualificata ed è su questo che chiederemo al nuovo CdA di investire a partire da unimportante valorizzazione del personale attuale che in questi ultimi anni ha dimostrato di essere allaltezza di sfide senza precedenti.
Sia sul piano generale (gli appetiti della finanza), sia su quello più vicino a noi (investimenti sulla Rete per consentire una transizione energetica adeguata, il rinnovo delle Concessioni che potrebbero terremotare tutto il settore e soprattutto lEnel, ecc.) il futuro prossimo risulta pieno di insidie e di pericoli.
Il Sindacato di categoria confederale ha sempre mostrato di essere forte, a partire dai rinnovi contrattuali e dagli accordi aziendali qualificanti. Ora dobbiamo essere ancora più preparati e forti.
La forza del Sindacato è data dalla partecipazione dei Lavoratori alla vita democratica delle organizzazioni tramite ladesione e alle lotte che lo stesso mette in campo per contrastare scelte dannose. È lunica garanzia per affrontare i prossimi anni.
Non saremo spettatori di dispute finanziarie restando inermi. Vogliamo incidere sulle scelte strategiche dellAzienda. Per farlo serve un Sindacato ancora più forte rispetto al passato.
Uniti e insieme ai Lavoratori si vince. Chi aderisce al Sindacato scrive il futuro da protagonista, chi rinuncia a questo, consegna volontariamente il proprio destino nelle mani dei propri nemici.

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