Assemblea degli Azionisti di Enel S.p.A. – Intervento e voto dell’Associazione A.Di.G.E. a tutela dei lavoratori azionisti
Il 12 maggio 2026 si è tenuta l’Assemblea ordinaria degli Azionisti di Enel S.p.A., chiamata ad approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025, la rendicontazione consolidata di sostenibilità e la destinazione dell’utile di esercizio. Come ogni anno, la voce dei lavoratori-azionisti del Gruppo Enel è stata portata in Assemblea attraverso l’Associazione A.Di.G.E. – Associazione Azionisti Dipendenti del Gruppo Enel, alla cui fondazione, nel marzo 2008, la FLAEI ha contribuito in modo determinante.
La scelta di promuovere A.Di.G.E. nacque dalla convinzione che l’azionariato dei dipendenti non potesse restare una posizione individuale e silenziosa, ma dovesse diventare uno strumento collettivo di partecipazione, capace di portare nella sede assembleare – luogo in cui si decide la destinazione del valore prodotto – il punto di vista di chi quel valore lo genera ogni giorno con il proprio lavoro. Anche per l’esercizio 2025, A.Di.G.E. ha partecipato all’Assemblea su delega di numerosi azionisti dipendenti, svolgendo un intervento articolato e formulando un nutrito gruppo di domande agli organi sociali. La FLAEI ritiene utile darne conto, sia per il valore di metodo – la partecipazione – sia per il merito delle questioni poste, che intercettano molti dei temi della nostra azione sindacale nel Gruppo Enel. L’intervento di A.Di.G.E. ha preso le mosse dai risultati 2025, che confermano la solidità del Gruppo. È stata riconosciuta la qualità dei risultati economici e la legittimità della remunerazione del capitale di rischio, ma è stato posto un tema di equilibrio: in una fase di forti investimenti su reti e rinnovabili e di incremento della leva finanziaria, una politica di dividendi e buy-back (riacquisto azioni proprie) così rilevante rischia di sottrarre risorse al rafforzamento industriale dell’impresa e alla cura delle sue competenze interne. Il filo conduttore dell’intervento è stato che Enel può restare leader della transizione energetica solo se il lavoro torna ad essere collocato al centro della strategia: non come enunciazione di principio, ma come scelta organizzativa e industriale. Per essere sempre aggiornati sul mondo elettrico consulta il sito www.flaeicisl.org In questa cornice sono stati richiamati i punti che più ci riguardano: • centralità di e-distribuzione e della rete elettrica, che richiedono non solo capitale ma personale tecnico qualificato, presidio territoriale e organizzazione del lavoro adeguata; • ripresa degli investimenti nelle rinnovabili attraverso lo sviluppo greenfield, processi autorizzativi presidiati internamente e ricostruzione di un piano di sviluppo industriale proprio, evitando una crescita basata prevalentemente su acquisizioni; • insourcing e re-insourcing delle attività core (tecniche, ingegneristiche, progettuali, digitali, di esercizio e manutenzione), oggi in misura eccessiva affidate alla filiera esterna, con riflessi sulla qualità del servizio e sulla sicurezza; • nuove assunzioni qualificate, reskilling e upskilling del personale, con particolare attenzione a reti, rinnovabili, BESS, cybersecurity e intelligenza artificiale applicata ai processi industriali; • sicurezza sul lavoro lungo l’intera filiera, evitando che l’accelerazione degli investimenti si traduca in pressione organizzativa e in un ricorso non controllato agli appalti; • rafforzamento della partecipazione dei lavoratori alla vita dell’impresa, anche alla luce del dibattito legislativo in materia di partecipazione alla gestione, al capitale e agli utili; Su queste linee A.Di.G.E. ha rivolto agli organi sociali numerose domande puntuali, riguardanti, tra l’altro: la quota di investimenti effettivamente destinata all’Italia con obiettivi annuali verificabili; gli interventi organizzativi e di personale a sostegno di E-Distribuzione; i piani di insourcing delle attività strategiche; il fabbisogno di assunzioni e formazione nel triennio 2026-2028; la compatibilità tra dividendi, buy-back, leva finanziaria e investimenti; il legame tra remunerazione del management e obiettivi misurabili su occupazione, sicurezza, formazione, qualità del servizio e investimenti in Italia. È importante sottolineare il tono dell’intervento: una critica costruttiva, non un voto contro l’Azienda. A.Di.G.E. ha espresso voto di astensione sul bilancio di esercizio 2025 e sulla destinazione dell’utile e distribuzione di riserve disponibili, qualificando l’astensione come un richiamo responsabile rivolto al Consiglio di Amministrazione e al management affinché il Gruppo riorienti con maggiore decisione le proprie scelte verso investimenti produttivi, crescita in Italia, internalizzazione delle competenze strategiche, partecipazione dei lavoratori e creazione di valore durevole per tutti gli stakeholder. Non si tratta di contrapporre lavoratori e azionisti, ma di affermare che la tutela durevole del valore per gli azionisti passa anche dalla qualità del lavoro, dalla forza industriale dell’impresa e dalla coesione delle sue persone. LE La partecipazione di A.Di.G.E. all’Assemblea degli Azionisti di Enel è una scelta strategica che la FLAEI intende confermare e rilanciare. In una stagione in cui il dibattito pubblico e legislativo sulla partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili è finalmente tornato vivo, presidiare la Per essere sempre aggiornati sul mondo elettrico consulta il sito www.flaeicisl.org sede assembleare con la voce dei lavoratori-azionisti non è un atto simbolico, ma un esercizio concreto di democrazia economica. Per questo, come Federazione, auspichiamo una crescita significativa della base associativa di A.Di.G.E., favorendo nuove adesioni tra i dipendenti del Gruppo Enel e ampliando il bacino delle deleghe assembleari. Ormai non è più rinviabile lo sviluppo, all’interno del Gruppo Enel, di nuove e più incisive forme di partecipazione dei lavoratori – informative, consultive, contrattuali e di rappresentanza – coerenti con la migliore tradizione delle relazioni industriali del settore elettrico. Invitiamo le Strutture Regionali a dare la massima diffusione dell’iniziativa tra i lavoratori del Gruppo, valorizzando la partecipazione ad A.Di.G.E. come strumento ulteriore, accanto alla tutela contrattuale e sindacale, per far pesare il punto di vista di chi, ogni giorno, costruisce con il proprio lavoro il valore di Enel.