CONTRATTAZIONE NUOVA E VERA PARTECIPAZIONE: LA SFIDA DEL SINDACATO PER COSTRUIRE IL FUTURO
SONDAGGIO-VERITA': I Lavoratori fondamentali per il successo delle Aziende. Valgono tre volte gli azionisti.
Il mondo sta cambiando. L'emergenza pandemica ha velocizzato una trasformazione e un passaggio che erano nellaria. Adesso la parola dordine degli Stati è ricostruzione. Delle società, delle istituzioni, dell'economia. Una ricostruzione che non può prescindere dal lavoro.
Il lavoro è il motore del nuovo.
Il prestigioso giornale Forbes.com, pubblicando un sondaggio interno al Rapporto di metà anno della società di comunicazione Edelman 2021, ha evidenziato una verità che noi abbiamo sempre saputo.
La verità che ha fatto la storia e la missione del sindacato: la maggioranza degli intervistati considera i dipendenti la parte più importante per il successo dellazienda.
Addirittura tre volte più importante degli azionisti. Una conferma ma anche una indicazione fondamentale e illuminante. Segno di un nuovo paradigma che finalmente rovescia e smentisce quelle logiche aziendali che hanno privilegiato la speculazione finanziaria, le decisioni di vertice, le presunte strategie solitarie dei manager.
Questa verità è la benzina, l'ossigeno della nostra ripartenza. In Italia, col Recovery, arriveranno ingenti risorse che favoriranno nuovi investimenti.
Dobbiamo essere pronti e ognuno dovrà fare la propria parte.
Il Settore elettrico sarà centrale nella costruzione del futuro.
La transizione energetica, la digitalizzazione, le riforme, sono il perimetro dei finanziamenti. E tutti dovremo essere allaltezza di questa sfida. Ma cè una condizione di fondo, una premessa imprescindibile.
Niente si fa e si farà senza il contributo dei Lavoratori.
Le aziende dovranno aprirsi a una contrattazione nuova e profondamente diversa rispetto al passato. Se è vero che i dipendenti sono la risorsa più preziosa, ci vogliono fatti. La partecipazione alle decisioni, alle scelte strategiche delle aziende è l'unica risposta. Anzi un'esigenza delle imprese. È la nostra battaglia da sempre.
Ma la vera partecipazione, non l'esecuzione di scelte assunte senza il sindacato della serie: prendere o lasciare. Il nostro rinnovo di contratto che partirà verso la fine di questanno dovrà essere, infatti, il risultato di un lavoro e di una visione totalmente diversi. Se è vero che il mondo sta cambiando, anche le aziende devono cambiare. E che debbano farlo non lo diciamo soltanto noi.
Tutti esaltano il modello relazionale tedesco che vede aziende e sindacati condividere responsabilità e risultati attraverso un sistema di coinvolgimento duale. L'Europa stessa ha capito che i Lavoratori sono parte imprescindibile dellazienda e promosso, da molti anni, la società d'impresa duale. Decisione che ha costretto l'Italia ad introdurre nel suo Codice Civile il modello di società duale analogo a quello tedesco. Ebbene a dimostrazione che la CISL e la FLAEI hanno ragione quando evidenziano l'arretratezza culturale delle imprese italiane, basterà constatare che nessuna di loro si è conformata alle nuove norme della società europea. Si preferisce lo scontro e comunque il confronto dialettico nella distinzione contrapposta delle Parti. Eppure è difficile negare come tutte le aziende illuminate che usano modelli più o meno partecipativi traggano benefici anzitutto per loro. A maggior ragione tutto questo si esige nelle società dei servizi dove l'impresa privata, in sostituzione dello Stato, ha un ruolo di responsabilità pubblica e dove la partecipazione fa dei dipendenti, dei servitori civili che costituiscono la ricchezza vera, aziendale e sociale, di cui godono i cittadini.
Noi della CISL e della FLAEI ci siamo. Abbiamo dimostrato sul campo la forza delle nostre proposte. Abbiamo attraversato con consapevolezza le liberalizzazioni, la crisi economica e tanto altro. Ora ci aspettiamo altrettanto dalle aziende.