Contro i fatti, non valgono gli argomenti (aziendali)
Non è la prima volta che in un momento di forte contrasto, lAzienda si illude di andare sul territorio a spiegare la bontà delle proprie scelte, facendo passare il Sindacato come& inventore di problemi.
È un modo un po ingenuo di procedere che, lo ripetiamo, non è neanche troppo originale visto che è strategia già pensata altre volte, con il risultato finale di dover tornare al tavolo con il Sindacato e con esso trovare soluzioni accettabili e di soddisfazione per i lavoratori.
Come dicevano i latini& Contro i fatti, non valgono gli argomenti. E gli argomenti, tutti, dicono che il Sindacato ha pienamente ragione e, soprattutto, una visione lunga e più responsabile dellAzienda.
Cominciamo a vedere i fatti.
Da quando si è insediato il nuovo management sono stati prontamente messi in campo tagli e sacrifici di vario genere. Ancor prima di rompere un percorso con il Sindacato, lAzienda già si era fatta conoscere per: tagliare il costo del personale, già ai minimi storici, esternalizzare tutto il possibile, non fare assunzioni, rovinare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, azzerare la manutenzione delle sedi. Insomma: uno Statuto della Persona& al contrario! Quello Statuto che, se l'Azienda non tornerà sui suoi passi, costringerà il Sindacato a disdettarlo. Perché delle due luna: o è la Persona al centro e da questo si parte per recuperare, ove serve, produttività, o è lAzienda a stare al centro.
In questultimo scenario le persone sono solo ingranaggi di un meccanismo e vanno trattate come tali.
Veniamo adesso a quanto i massimi responsabili aziendali di e-distribuzione stanno dicendo in queste riunioni a livello locale:
- Avvio dal mese di aprile di una sperimentazione di orario in semiturno in 4-5 Unità Territoriali:
INVERNO: doppi turni a rotazione da novembre a marzo (da lunedì a venerdì)
ESTATE: doppi turni a rotazione da aprile a ottobre (da lunedì a sabato)
- I semiturni verrebbero attuati nei Blue Team che hanno una turnazione della reperibilità 1 su 4 e per raggiungere questo obiettivo, sarebbero realizzate entro marzo, 400 assunzioni, facenti parte dei 1000 inserimenti previsti nel triennio 2024/2026 (su questo aspetto ci torneremo fra poco).
- Il personale Enel si dovrà dedicare ad attività a maggior valore aggiunto (seguire le ditte in appalto e potenziare le attività di telecontrollo, i Lavori Sotto Tensione e il lavoro degli Operai tecnici) e gestire le emergenze e presidiare i guasti sulla rete.
- Verranno utilizzati molti premi e riconoscimenti individuali che saranno corrisposti a fronte dei risultati ottenuti.
- I Capi Blue Team sono Manager e pertanto avranno a disposizione questi premi e riconoscimenti per fornire delle leve motivazionali ai propri collaboratori.
Al di là delle inesattezze (vogliamo essere eleganti), verrebbe da chiedersi: il Sindacato è impazzito ad interrompere questa trattativa? Ci sono premi, ci sono assunzioni, cè il miglioramento della qualità del lavoro, perché si faranno lavori a maggior valore aggiunto. Come se stravolgere la vita a più di 6000 persone fosse una passeggiata di salute!
Saranno vere, al di là dello sfalsamento di orario (per quelli di distribuzione ora e poi per quelli dellarea mercato) tutte le cose buone che hanno raccontato? Ovviamente no!
I premi saranno per pochi (e questo produrrà uno scontento generalizzato) e le assunzioni, lo ripetiamo, non esistono, perché le 500 assunzioni che ora promettono sono quelle che avrebbero già dovuto fare quando contrattammo 1250 assunzioni, mentre le altre 500 sono immissioni (tutte da verificare), provenienti quindi da esuberi di altre aree del Gruppo Enel. Numeri assolutamente insufficienti per affrontare le sole attività legate al PNRR.
Per dirla in breve: lAzienda pensa di affrontare gli anni che abbiamo davanti, anni in cui piano piano il vettore elettrico occuperà ogni spazio, a parità di personale! Niente assunzioni nellarea Mercato a fronte di un aumento di attività da offrire ai clienti, niente assunzioni nellIdroelettrico e nella Geotermia, nonostante i proclamati investimenti in Green Power, niente assunzioni nella Rete, minore Smart working (che senza la resistenza del Sindacato avrebbero già fortemente ridimensionato) e niente attività di manutenzione sulle sedi.
E allora& ci vuole un bel coraggio ad andare in giro a raccontare queste cose (le poche cose buone che vanno dicendo le aveva già ottenute il Sindacato che ora se le rivendono come proprie; questo è un fatto davvero inaccettabile).
In maniera netta e chiara diciamo allAzienda: Credete davvero che ci siano lavoratori che non abbiano capito dove volete andare e soprattutto come? Davvero riponete tanta fiducia in queste visite che state facendo per convincervi e convincere che siete sulla buona strada? Non ne avvertite linutilità? Cosa dovrebbero (e potrebbero&) rispondervi i presenti? Lunica cosa che possono fare, subito dopo la riunione è chiamare il Sindacato e raccontare ogni cosa, avendo avuto la prova provata che questa, al momento, è una Azienda senza pensiero strategico.
Provate a fare una seria indagine di clima! Ogni Azienda seria la fa. Sarebbe utile per orientare le vostre scelte. Al momento avete solo deciso di ridurre i costi, contraendo ogni cosa possibile. Tutto molto chiaro ed elementare da capire.
E concludiamo ricordando un avvenimento significativo accaduto durante la vista a Bari della scorsa settimana, con una battuta (a volte può aiutare): alla fine dellincontro in cui si esponevano le magnificenze di cui sopra, si è verificato un blackout di circa 15. Anche gli elettroni non hanno retto!
Noi abbiamo un pensiero lungo ed una visione a difesa dellAzienda e del Paese. Voi lavorate solo per fare cassa ed impoverire le Lavoratrici e i Lavoratori che hanno fatto la fortuna di questa Azienda. Fermatevi finché siete in tempo: se non vi fermate, noi non ci fermeremo mai. Il conflitto sarà giornaliero, fino a quando la Politica ed il Paese non vi giudicheranno per le macerie che lascerete di questa Azienda.
Per tutto questo, venerdì 8 marzo è stato proclamato lo SCIOPERO GENERALE di tutto il personale.
P.S.: Stiamo registrando iniziative di alcuni Responsabili aziendali che stanno richiedendo ai lavoratori la preventiva comunicazione della loro adesione allo sciopero. Una iniziativa illegittima nel tentativo di intimidire i lavoratori interessati e limitare la loro libera adesione allo sciopero, che prontamente Filctem, Flaei e Uiltec hanno denunciato allEnel.
Ancora una volta, UNITI, VINCEREMO! #EnelSmobilita #ilSindacatoMobilita