DL BOLLETTE: PASSI IN AVANTI PER IL FUTURO DEL PAESE
La FLAEI giudica positivamente le misure contenute nel Decreto-Legge Bollette. Nei prossimi mesi bisognerà trovare un equilibrio che non penalizzi gli operatori e i lavoratori. La transizione è di tutti.
Con questo intervento il Governo dimostra in modo inequivocabile che il Sistema Elettrico deve essere guidato dalla politica. Ci vuole una visione alta come la FLAEI sostiene da tempo.
I dodici articoli che compongono il cosiddetto Decreto Bollette, approvato il 18 febbraio 2026 dal Consiglio dei Ministri, dimostra ancora una volta quanto l'intervento dello Stato, una volta sottovalutato, sia ancora fondamentale per regolare ed indirizzare un monopolio naturale quale quello del settore elettrico.
Finalmente sta crescendo da parte del governo una nuova consapevolezza politica e istituzionale che mira a rivalutare l'intervento pubblico in un settore strategico e determinante per il futuro dell'Italia, come quello elettrico. Una regìa da costruire, col contributo di tutti, capace di regolare quello che è considerato da sempre un monopolio naturale.
In attesa dei decreti attuativi e delle richiamate deliberazioni da parte di Arera, registriamo anche con interesse alcune soluzioni che da tempo la FLAEI sostiene.
Positivi gli interventi intrapresi per abbattere il prezzo del gas, destinando i proventi alla riduzione degli oneri di trasporto per alcune tipologie di clienti (industriali, gasivori, ...), strada giusta per aiutare, da un lato, le famiglie Italiane e, dallaltro, per rendere più competitivo il nostro settore industriale.
Il Decreto Bollette istituisce inoltre un servizio di liquidità per allineare i prezzi del mercato italiano a quelli del Nord Europa (TTF), con un investimento fino a 200 milioni di euro, introduce un procedimento unico autorizzatorio per la realizzazione di Centri Dati, riconoscendone la valenza strategica ed intervenendo soprattutto per ridurre i tempi della burocrazia e sostenere la digitalizzazione del Paese. Valenza che si può sintetizzare in questi princìpi: velocizzazione delle connessioni alla rete con la possibilità per Terna e i gestori di distribuzione di individuare soluzioni di connessione anche in eccesso rispetto alla capacità massima, per evitare colli di bottiglia nello sviluppo delle FER. E ancora: massimizzazione di efficienza degli impianti fotovoltaici esistenti superiori a 20 kW che potranno aderire a schemi volontari di riduzione della tariffa incentivata in cambio di un'estensione della durata dell'incentivo.
Riassumendo, con questo intervento il governo dimostra in modo inequivocabile che il Sistema Elettrico è determinante per l'economia e lo sviluppo del Paese.
Il Decreto rappresenta un importante passo in avanti che si inserisce perfettamente nella strategia auspicata dalla FLAEI, maturata nella proposta lanciata in occasione dell'ultimo congresso nazionale tenutosi ad Assisi e presentata anche nella prestigiosa sede del parlamento di Bruxelles: una ripubblicizzazione delle Reti di Trasmissione e Distribuzione.
Governo, Sindacato e Imprese devono attuare sinergie importanti per trovare soluzioni positive per l'Italia, la sua economia e le famiglie. I Lavoratori elettrici, all'interno di questi processi di trasformazione, sono e restano la parte più importante; le competenze vanno salvaguardate ed accresciute. I tagli e gli efficientamenti ingiustificati di questi ultimi anni hanno penalizzato il processo di transizione del Paese.
Sessant'anni fa lo Stato, nazionalizzando il settore elettrico, è stato il motore dell'elettrificazione del paese; oggi, dopo 60 anni, vi è la stessa necessità: serve una Rete molto più potente, capace di dare nuova e migliore elettrificazione per ospitare il nuovo che avanza (Centri Dati per lIA, maggiore penetrazione delle rinnovabili, ecc.). Non disconosciamo gli assetti finanziari attuali, ma lo Stato, come pure sta avvenendo da altre parti, deve poter agire in maniera più diretta dentro le aziende a cui affida la concessione.
La FLAEI seguirà con la massima attenzione levoluzione della situazione, vigilando affinché le aziende elettriche non trasferiscano sui lavoratori costi o responsabilità che non devono ricadere su chi, ogni giorno, garantisce il funzionamento e la sicurezza del servizio elettrico.