E- distribuzione, SI SCRIVE FAQ SI LEGGE FAKE
Ancora una volta l'ENEL risponde al Sindacato, con lennesima FAQ in cui è rappresentata una realtà& immaginaria ed immaginata. 10 punti per convincere ed autoconvincersi.
Era chiaro sin dal principio: e-distribuzione dopo aver rotto con il Sindacato, ha iniziato a correre dalle Alpi alle Piramidi, movimentando tutte le risorse aziendali, per smentire tutte le comunicazioni sindacali. Questa strategia, lo confessiamo, ci sta dando molta soddisfazione, perché vedere una Azienda che risponde puntualmente alle comunicazioni sindacali, mettendo in campo un dispendio di energie notevoli, non si era mai visto prima.
Che dice lAzienda nei 10 citati punti dellultima comunicazione riguardante lorario di lavoro, sforzandosi di smentire informazioni inesatte e parziali sul nuovo modello operativo?
Dice che i carichi di lavoro sono più bilanciati e quindi cè più tempo per sé e per la propria famiglia. Domanda: ma allora sono pazzi tutti gli operativi che hanno scioperato per ben tre volte, sfiorando ogni volta punte del 100%? Non una volta sola, ma per ben tre volte non hanno percepito che stanno vivendo più sereni e che hanno più tempo per la famiglia.
Leggiamo in queste FAKE che la busta paga non sta risentendo dellorario, perché cè una maggiorazione dell11% e quindi anche facendo meno straordinario. Voi dite le vostre bugie e noi diciamo le nostre verità: noi avevamo chiesto una percentuale ben maggiore e voi avete stressato la trattativa sulla sperimentazione perché non volevate spostarvi dall8%. E dato che ci siamo, una domanda: perché non vi siete vantati anche del sabato mancante? Una conquista tutta sindacale, ma nel vostro mondo rovesciato potevate intestarvi anche questa. Ricordatevelo per la prossima volta!
Il punto 3 è un capolavoro di ipocrisia totale. Non lo riassumiamo perché i lavoratori, speriamo, lo hanno già letto (chi non lo ha fatto, gli consigliamo di farlo in fretta e di non perdere neanche un secondo). La verità è questa: lAzienda ha sbagliato ogni cosa ed è dovuta correre ai ripari smontando e rimontando lorganizzazione del lavoro, togliendo dal turno i Capi Blue Team e mettendo due Vice.
Il Sindacato, precisamente, aveva detto che lorganizzazione così come concepita allinizio non avrebbe potuto funzionare, proprio per le criticità a cui il ruolo del Capo Blue Team sarebbe andato incontro. Nel mondo dellirrealtà questo smontare e rimontare lorganizzazione è intelligenza aziendale. Se lAzienda avesse voluto scrivere la verità avrebbe dovuto dire: su questo aspetto ci eravamo completamente sbagliati e ha avuto completamente ragione il Sindacato, chiediamo scusa a tutti.
Ma restiamo sul punto 3 (il punto 3 è un vero capolavoro che resterà negli annali, ne siamo certi): lAzienda, di sua spontanea volontà, ha dato 3600 euro lordi ai Capi Blue Team perché può farlo, mentre non può renderli strutturali - nelle FAKE si parla di indennità fissa - per colpa del Sindacato che è indisponibile a trattare. Innanzitutto, qualcuno dovrebbe farci sapere quando il Sindacato sarebbe stato chiamato per parlare di questo emolumento fisso e quando lo avrebbe rifiutato!
Tagliamo corto: il Sindacato ha sempre chiesto linquadramento superiore per i Capi Blue Team (e a dire il vero non solo per loro) e lAzienda non ha mai voluto, motivandolo chiaramente. Nella riunione con i Capi Blue Team a Roma, questa verità è uscita fuori in maniera incontrovertibile. I Capi Blue Team lo sanno bene, anche se li avete ridotti al silenzio (ma hanno scioperato quasi tutti): voi non li ritenete degni della categoria superiore. Consigliamo, nelle prossime FAKE di dire le motivazioni.
Dimenticavamo: ai Capi Blue Team, con o senza il Sindacato, potete dare soldi e categorie come se piovesse, basta leggere il contratto. Non lo farete, ma se lo fate, il merito non sarà mai dellAzienda. Una cosa ve la anticipiamo: se ci chiamate, veniamo. E sempre per restare inchiodati su questo punto 3, a settembre vedremo il servizio di Baby-Sitting. Siamo contenti di questo, ma una domanda: è solo per loro o per tutti? Quando le Aziende fanno welfare da sole, mediamente commettono degli errori.
Sulla maggior sicurezza del nuovo modello (punto 4): siamo stati avvisati, tempo fa, che durante le vertenze crescono gli eventi legati alla sicurezza, fonte aziendale. Su questo ci fermiamo qui.
Sul punto 8: ma perché affermate: con il nuovo orario non diminuiscono ferie e permessi? Il Sindacato non lo ha mai dichiarato. Questa organizzazione del lavoro si sta prendendo la vita delle persone, non le ferie e i permessi. Si, lo sappiamo, magari vi sembrano troppi, se poteste metterci mano, magari li ridurreste, come avete fatto con lo Smart Working. Provateci al prossimo rinnovo contrattuale, magari se trovate qualche altra Azienda che vuole maltrattare i Lavoratori come state facendo voi, potreste riuscirci. Ma dubitiamo che troviate compagnia.
Sul punto 9 un chiarimento: in che modo il precedente modello impattava negativamente sulle assenze per malattia? Attendiamo una risposta esauriente.
E da ultimo il punto 10: la mitica Task Force aziendale creata per supportare i colleghi sul territorio. La Task Force nasce perché il nuovo modello non gira e fa acqua da tutte le parti. La Task Force, quella vera, erano Sindacati e Lavoratori che hanno sempre aiutato lAzienda a performare meglio.
Concludendo: ma a chi può venire in mente di raffigurare più e più volte una realtà completamente rovesciata? Nessuno in Enel riesce a capire che è una tattica suicida? La realtà dice che i Lavoratori, da che mondo è mondo, si fidano del Sindacato e ragionano con la loro testa. A Enel e-distribuzione non viene in mente che pubblicando queste FAKE a ripetizione perdano ancora più fiducia in voi?
Una promessa: finché continuerete a dire le vostre bugie, noi continueremo a dire le nostre verità.
#EnelDispone #ilSindacatoSiOppone