ENEL ARRANCA - I LAVORATORI RESISTONO

ENEL ARRANCA - I LAVORATORI RESISTONO

La risposta che i lavoratori hanno dato al primo sciopero è stata esemplare: gli operativi, compattamente, hanno detto no alla arroganza di una Azienda che senza motivo ha disposto lo stravolgimento della vita dei lavoratori, proprio quelli che sono il cuore di questa Azienda e che permettono di ottenere i ricavi più importanti.
Ma lavoratrici e lavoratori che da sempre hanno dimostrato un attaccamento fuori dal comune, hanno detto basta e si sono ribellati - e continuano a farlo ogni giorno e dovunque possono - ad una protervia che non avevano mai visto. Chi pensa che con il potere si possa imporre un orario senza senso a migliaia di persone, un orario che sta distruggendo lAzienda sotto tutti i punti di vista, sta avendo la risposta che merita e dovrà rispondere, prima o poi, alla devastazione completa del clima aziendale che, se non accade qualcosa presto, durerà per anni.
La strategia introdotta dai Vertici aziendali ha del clamoroso: pressioni a tutto campo su tutti i responsabili alti e bassi, per convincerli a non scioperare. Siamo a conoscenza di comportamenti, anche durante riunioni aziendali e pubbliche, dove dirigenti aziendali testimoniano tutto il loro fastidio verso chi fa sciopero. Un comportamento che, se serve, sapremo far sanzionare. Ma anche sul territorio, tali atteggiamenti, non si contano più. (ad inizio vertenza avevamo avvisato i Capi Unità Territoriali, con spirito di amicizia, a stare attenti a certi comportamenti).
Ma il controllo, preventivo e totale, di ogni incontro aziendale, non riuscirà a fermare lo sdegno dei lavoratori perché questi stanno effettuando il giusto atteggiamento e cioè quello del rispetto totale delle regole aziendali e il rifiuto di dare disponibilità non obbligatorie. Anche qui la risposta aziendale è stata quella attesa ma ingenua: gli ordini di servizio.
Nel frattempo, decine e decine di comunicati e diffide, altri scioperi su altre aree aziendali, un danno di immagine che resterà nella storia dellAzienda. Le disapplicazioni contrattuali che sta denunciando il sindacato in ogni regione sono impressionanti per quantità. I capi del Personale sul territorio e i loro collaboratori sono al limite dellesaurimento nervoso perché non sanno cosa rispondere e non hanno strumenti per contrastare londa di insofferenza che sale da ogni dove.
Le pressioni che stanno subendo i Capi e vice Capi Blue Team sono indecorose: lazienda conta su di loro per vincere la partita. Ma sono stati proprio loro a protestare coralmente durante la scorsa vertenza e non si lasciarono impressionare dalla presenza dei massimi Vertici Aziendali. Gli stanno sussurrando allorecchio ogni cosa: passaggi di categoria nella prossima riorganizzazione (e vorremmo vedere il contrario, dopo gli enormi sacrifici che stanno facendo in questi anni, subendo situazioni di stress senza limiti) e anche un orario diverso solo per loro (giornaliero?).
Ma i Capi Blue Team sanno più di ogni altro che di una azienda così non ci si può fidare e insieme a loro tutti gli operativi che si sentono traditi nella maniera più totale e protesteranno fino a che non tornerà la normalità. I Capi Blue Team, inoltre, hanno dimostrato più volte di essere uomini perché non se la sentono di tradire le persone che con loro collaborano. È una forma altissima di rispetto che lAzienda dimostra di non avere più da tempo.
LAZIENDA SFRUTTA I LAVORATORI, I CAPI BLUE TEAM LI RISPETTANO
Questa organizzazione del lavoro non riuscirà a resistere alla novità che taluni hanno voluto introdurre in tema di orario e quando lA.D. Enel comprenderà il disastro nel quale lhanno condotta tutti quelli che hanno garantito la buona riuscita di questa scioccante ed inutile novità, ne vedremo delle belle. Perché la gigantesca onda di errori che stanno accadendo giornalmente e gli indicatori della qualità, porteranno lazienda a dover riflettere. Serve solo un po di tempo, neanche tantissimo&
Nel frattempo, il sindacato continuerà a stare accanto ai lavoratori e guidarli fin quando lazienda non deciderà di tornare indietro.
Per continuare ad ascoltare i lavoratori e le lavoratrici di Enel, i responsabili sindacali continueranno ad essere presenti in ogni luogo di lavoro per sostenere e consigliare gli opportuni atteggiamenti.
MARTEDI 27 MAGGIO DALLE ORE 15.21 ALLE ORE 16.21, IN VIDEOCONFERENZA, CI SARA UNA ASSEMBLEA DEI CAPI E VICE CAPI BLUE TEAM DI TUTTA ITALIA.
Una ultima riflessione per quei responsabili aziendali che stanno promettendo premi di vario genere ai lavoratori se questi non sciopereranno: ma voi, quei lavoratori, li valutate così poco? Pensate che basterà una mancia per fargli tradire la fiducia delle persone con le quali lavorano giornalmente?
E unultima riflessione anche per quelli che non hanno scioperato, fortunatamente pochi: siete così tranquilli dentro una azienda del genere? Non pensate che se non dovessimo vincere questa vertenza il futuro sarà assai peggiore per tutti? Una azienda, unica nel Settore, che non ha un accordo sullo Smart Working, che stravolge la vita a migliaia di lavoratori con un orario che cambia la vita, vi rende sereni? Pensate che questi stessi valori lazienda non li imporrà dappertutto, continuando solo a pensare a fare ricavi favolosi e distribuirli agli azionisti, sfruttando tutti i lavoratori? Pensateci bene prima di non fare le prossime due ore di sciopero.
GIOVEDI SERVE UNA RISPOSTA ANCORA PIU FORTE: UNA RISPOSTA CORALE, SARA LINIZIO DELLA NOSTRA VITTORIA, DELLA VITTORIA DEL LAVORO CONTRO QUELLI CHE I LAVORATORI NON LI CALCOLANO SE NON PER SPREMERLI FINO ALLIMPOSSIBILE. PENSATECI BENE: NON STIAMO CHIAMANDO ALLA SOLIDARIETA CHE PURE VA DATA AI COLLEGHI CON I QUALI SI LAVORA GOMITO A GOMITO, È UNO SCIOPERO PER DIFENDERE TUTTI. OGGI, DOMANI E SEMPRE.
#EnelDispone #ilSindacatoSiOppone

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