ENEL - Commento ad accordo Smart Working strutturale

ENEL -  Commento ad accordo Smart Working strutturale

Firmato laccordo con ENEL sul nuovo Smart Working strutturale, che parte dal 1° aprile 2022. Grande vittoria della contrattazione FLAEI e del Sindacato Confederale, con importanti risposte in termini di diritti, tutele e riconoscimenti economici per tutti i dipendenti del Gruppo ENEL Italia.
Il 21 marzo 2022 rimarrà nella storia sindacale del Settore elettrico come una data importante. È stato infatti firmato dalle Segreterie Nazionali di FLAEI, FILCTEM e UILTEC, alla presenza di una Delegazione sindacale delle strutture di tutte le regioni, il nuovo accordo con ENEL che regolerà, dal 1° aprile 2022, lo smart working strutturale.
Il nuovo accordo, di natura sperimentale, traccia le nuove modalità di lavoro per il prossimo futuro, un lavoro misto tra sede e modalità agile, che con il ritorno alla nuova normalità post-pandemica, renderà compatibile lattività lavorativa con i tempi di vita personali e familiari, conciliando esigenze ambientali (riduzione delle emissioni) e tutele per i dipendenti.
Nella scheda allegata, elaborata dalla Segreteria Nazionale, esplicitiamo i termini dellaccordo e le spiegazioni tecniche sulla sua attuazione.
La valutazione politica della Segreteria Nazionale della FLAEI è assolutamente positiva. Un grande lavoro di studio, analisi, ed applicazione pratica al caso ENEL, di quanto elaborato dalla Confederazione e dalla FLAEI su questo tema, alla luce delle tante difficoltà sostenute dalle Persone durante la pandemia e lo Smart Working prolungato e forzato.
Lo Smart Working ha permesso, dall8 marzo 2020, di proteggere 16000 lavoratori di Enel con il preavviso di un solo giorno, mentre altri 14000 hanno proseguito la loro attività sul campo, esponendosi a rischi importanti per portare avanti il servizio elettrico alla collettività nazionale.
Già laccordo sulle Ferie Solidali aveva dato una prima risposta fra colleghi alle difficoltà di chi, costretto a rimanere a casa senza lavorare, ha evitato gli Ammortizzatori Sociali.
A due anni di distanza, e con la luce che finalmente si vede in fondo al tunnel, siamo in grado di rispondere con efficacia alle richieste di migliaia di lavoratori, ancora combattuti, taluni, tra la voglia di rientrare in sede e quella di proseguire in sicurezza nel lavoro da casa.
Le più rilevanti questioni, a livello politico, hanno trovato una positiva ed equilibrata soluzione:
- mix fra lavoro in sede e casa assolutamente equilibrato, fra le richieste di flessibilità dei lavoratori e le esigenze operative di ENEL;
- tutela delle situazioni di maggior disagio;
- riconoscimento di significative fasce di disconnessione, ridotte fasce di compresenza al lavoro e regolamentazione efficace dei - lAssistenza Sindacale garantita ad ogni lavoratore;
- come richiesto con forza dalla nostra organizzazione, un riconoscimento economico traguardato alla Previdenza Complementare che, gradualmente ma in modo generalizzato, premia il lavoro svolto con queste modalità miste e la grande produttività generata a favore dellAzienda.
La forza espressa dalla FLAEI, il convinto sostegno degli Organismi e delle Strutture che hanno raccolto il prezioso contributo ed esperienza maturata in questo periodo sul campo dalle lavoratrici e dai lavoratori, le integrazioni fornite da tanti dirigenti FLAEI, a partire dai Segretari Generali e dai componenti delle Commissioni (Sicurezza, Pari Opportunità, Formazione) ci hanno permesso di firmare uno dei migliori accordi in circolazione. Tutto questo denota, ancora una volta, come la contrattazione, dna tipico del nostro sindacato, sappia assicurare risposte alte ai bisogni emergenti.
Vi chiediamo di utilizzare la nota tecnica allegata per spiegare ad ogni singolo lavoratore, gli aspetti dellaccordo in questione.