Enel E-distribuzione - Confronto sul nuovo assetto organizzativo della Rete Italia

Enel E-distribuzione - Confronto sul nuovo assetto organizzativo della Rete Italia

Il 14 ottobre è proseguito in videoconferenza il confronto fra Enel e le Segreterie Nazionali di Filctem, Flaei e Uiltec sul nuovo assetto organizzativo della Rete Italia, con la partecipazione di oltre 200 Responsabili sindacali regionali e territoriali.
In apertura di riunione lAzienda ha illustrato il nuovo assetto territoriale conseguente alle valutazioni aziendali emerse dopo gli incontri svolti a livello regionale sui perimetri delle Unità Territoriali e dei Blue Team.
Rispetto a quanto illustrato il 5 maggio scorso, il nuovo assetto territoriale prevede:
" la conferma dellevoluzione da 6 a 12 Aree regionali;
" 90 Unità Territoriali (rispetto alle 81 iniziali);
" 343 Blue Team (rispetto ai 296 iniziali);
" 38 Referenti Territoriali Verifiche (rispetto ai 35 iniziali);
" la conferma dei 6 Team Operazioni Commerciali (AT/MT) e 24 Team Operazioni Commerciali BT (rispetto ai 19 iniziali).
Viene prevista una seconda Unità Tecnici nelle Unità Territoriali di maggiori dimensioni e complessità impiantistica (numero clienti superiore a 450 mila o superiore a 350 mila e 6500 UIEM).
Da parte di Filctem, Flaei e Uiltec è stato valutato proficuo il percorso avviato con il coinvolgimento territoriale che ha consentito di portare sostanziali modifiche allassetto territoriale inizialmente presentato dallAzienda, anche se rimangono situazioni di insoddisfazione rispetto allindividuazione di ulteriori Unità Territoriali e Blue Team che avrebbe consentito una migliore attenzione alle specificità e al presidio del territorio.
Le Organizzazioni sindacali si sono comunque riservate una valutazione complessiva al termine del confronto sindacale su modello organizzativo e di funzionamento, assetto territoriale e professionalità.
Adesso il confronto sindacale proseguirà con ulteriori incontri su tematiche specifiche, prima di avviare gli incontri territoriali per i riflessi sul personale.
A breve lAzienda invierà un documento sulle modalità di funzionamento della reperibilità che, dopo la discussione al tavolo nazionale, rappresenterà le linee guida per gli incontri territoriali sul nuovo piano, che decorrerà dal prossimo 1° gennaio con lavvio della nuova struttura organizzativa.
Incontro specifici saranno dedicati alla classificazione delle nuove figure professionali e ad una verifica dei percorsi professionali anche alla luce del nuovo assetto e delle modifiche dei ruoli e dellorganizzazione del lavoro (percorsi professionali operaio polivalente, operaio tecnico, impiegati e tecnici reperibili, lavori sotto tensione, ecc.).
Focus specifici saranno dedicati allAlta Tensione (Manutenzione Specialistica e Telecontrollo Sistemi), ai Centri Operativi e ad una analisi delle attività esclusive e distintive.
Rispetto alla definizione del ruolo e classificazione dei Blue Team, che per lAzienda avranno un ruolo importante nellambito del nuovo modello organizzativo, a seguito delle sollecitazioni sindacali è stato definito, in attesa della sottoscrizione dei relativi verbali di classificazione, linquadramento in A1 per la figura di Capo Blue Team e la presenza di una figura di Vice per ogni Blue Team con BSS a fine percorso.
Con forza è stato chiesto da Filctem, Flaei, Uiltec un impegno straordinario allAzienda per accompagnare il nuovo modello organizzativo che, oltre a presidiare i processi in maniera adeguata, dovrà dare risposte tangibili e concrete sul piano delle competenze, professionalità e consistenze adeguate di personale.
Per questo abbiamo ribadito allAzienda la necessità di accompagnare il personale nel processo del cambiamento organizzativo, di prevedere adeguati percorsi formativi e soprattutto di motivare il personale attraverso il riconoscimento del ruolo agito. E necessario prevedere una risposta significativa sui riconoscimenti professionali anche negli ambiti impiegatizi che in questi anni hanno sofferto tempi e logiche delle politiche dei budget aziendali.
E un impegno a cui lAzienda non potrà sottrarsi se vorrà sostenere il nuovo modello organizzativo che, oltre ad un efficace presidio dei processi, avrà la necessita del contributo e della motivazione del personale, indispensabile anche per far fronte al ricambio generazionale in corso.

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