Enel e-distribuzione - Efficientare ancora, oltre l'efficientamento!

Enel e-distribuzione - Efficientare ancora, oltre l'efficientamento!

Tutti sono consapevoli allinterno dellAzienda - compresi i Responsabili, anche se non
possono dirlo - delle difficoltà legate allattuale modello organizzativo e alle criticità
sul dimensionamento organizzativo e dei carichi di lavoro non più sostenibili.
Nonostante questo, invece di risolvere queste problematiche, la priorità aziendale è
quella di mettere in campo ulteriori iniziative di efficientamento gestionale (stiamo
parlando, in questo caso, delle trasferte concordate).
Dallinsediamento del nuovo vertice aziendale, il primo ed unico pensiero è stato
quello della riduzione del debito e del taglio dei costi, a partire dal taglio degli
straordinari e delle trasferte concordate, e non solo. Tutto questo nella logica
(sbagliata) che fino ad oggi la politica aziendale sia stata poco attenta nella gestione
dei costi.
Questa è una visione miope di chi non vuole capire e comprendere seriamente la vera
situazione aziendale e come si vive la quotidianità sui posti di lavoro, dal punto di vista
organizzativo, dei carichi di lavoro e del personale insufficiente.
E un modo elementare di governare unAzienda al quale è affidata la gestione di un
servizio pubblico essenziale che, al contrario, deve creare valore e realizzare
importanti investimenti per lammodernamento tecnologico e digitale della Rete
elettrica e accompagnare il processo della transizione energetica.
Ormai è del tutto evidente che la politica del nuovo vertice aziendale si sta
caratterizzando - e questo è un fatto incredibile - per i tagli nei confronti proprio dei
lavoratori che sono il vero cuore del sistema, mentre la stessa attenzione non sembra
venga posta al centro con linserimento di nuovi Dirigenti ben retribuiti (senza
dimenticare le loro complessive retribuzioni).
Così non va proprio!
Con il proseguimento degli incontri definiti dopo quello dello scorso 18 dicembre per
lillustrazione del nuovo Piano industriale, a partire da quello calendarizzato per oggi,
15 gennaio 2024, faremo presente questa situazione, oltre a tutte le altre che da anni
attendono soluzioni. Il Sindacato non dimentica nulla, sa quale è la situazione reale
nei luoghi di lavoro ed ha la giusta determinazione per far cambiare una realtà che
ormai non regge più.

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