Enel e-distribuzione - Focus approfondimento sul piano industriale: 9,9 mld di euro di investimenti nel triennio 2022/2024, in crescita di oltre il 60% rispetto al precedente.
Evidenziate da parte sindacale le difficoltà emerse con l'avvio del nuovo modello organizzativo e la necessità di ulteriori assunzioni di personale
Nellambito degli impegni definiti con Enel per ciascuna area di business, nella mattinata del 31 gennaio si è svolto il primo incontro tra Enel e le Segreterie Nazionali di FILCTEM, FLAEI, UILTEC per un approfondimento sul piano industriale di e-distribuzione.
Lamministratore Delegato di e-distribuzione ha illustrato gli obiettivi del piano di investimenti per il triennio 2022-2024 di Infrastrutture e Reti Italia pari a 9,9 miliardi di euro, in crescita del 60% rispetto al triennio 2019/2021, che si inserisce in un macro contesto che tiene in considerazione:
- il cambiamento climatico che registra un incremento degli eventi estremi, come quelli delle ondate di calore e delle fulminazioni al suolo, che necessita di un nuovo approccio;
- la decarbonizzazione e la generazione distribuita che comporterà entro il 2030 un aumento della produzione di energia eolica (+4,8 GW) e solare (+44 GW) e oltre 2 milioni di produttori connessi alla rete di distribuzione, con un raddoppio rispetto a quelli attuali;
- lelettrificazione dei consumi con le proiezioni che vedono un incremento importante dellutilizzo di pompe di calore e della mobilità elettrica.
Le priorità e le linee strategiche del piano sono mirate alla crescita industriale, allefficienza operativa e ad una spinta verso una maggiore attenzione al cliente, passando ad un approccio proattivo e predittivo per anticipare le loro esigenze.
Il piano presenta un significativo volume degli investimenti al fine di consentire allinfrastruttura di rete di abilitare la transizione energetica con lelettrificazione dei consumi e lo sviluppo delle rinnovabili. Il 78% degli investimenti sarà dedicato al centro sud per la riduzione del gap sulla qualità del servizio, 635 milioni di euro al piano di resilienza, 2 miliardi di euro per le smart grid e oltre 6 miliardi di euro per il miglioramento delle performance di rete.
Nellarco del piano è prevista una importante attività di sviluppo della rete elettrica rispetto al triennio 2019/2021, con nuove costruzioni di impianti primari, ripotenziamento e nuove linee MT e un ulteriore incremento del telecontrollo in bassa tensione (unico distributore in Europa a realizzarlo). Entro il 2024 verrà completata la campagna di sostituzione dei contatori di seconda generazione a oltre 31,5 milioni di clienti.
Sono stati inoltre evidenziati i primi risultati conseguenti al piano di rilascio delle soluzioni digitali che hanno determinato benefici in termini di risparmio di tempo e di smaterializzazione delle attività manuali a favore di attività a maggior valore aggiunto.
Per quanto riguarda lorganizzazione, al 31 dicembre 2021 i dipendenti di e-distribuzione sono pari a 14.707 (46% operativi, 46% impiegati, 7% quadri e 1% manager), con unetà media di 43 anni.
Nel 2021 sono state realizzate 803 inserimenti (di cui 720 assunzioni in prevalenza operai e impiegati) e 769 uscite, di cui il 58% per art. 4 e quota 100 e restante per mobilità infragruppo soprattutto verso larea Global (es. Gridspertise).
Per lanno 2022 lAzienda prevede un numero di assunzioni in linea con il 2021. Verranno realizzati piani di formazione e accompagnamento sul nuovo modello organizzativo, a partire dalle principali figure di responsabilità (Blue Team, Unità Territoriali, Special Client, Operazioni Commerciali) e ladeguamento delle procedure.
Da parte di FILCTEM, FLAEI, UILTEC è stata valutata positivamente lampia e dettagliata presentazione aziendale, così come i significativi investimenti che verranno messi in campo da e-distribuzione nel prossimo triennio per rafforzare la rete, migliorare la qualità del servizio ed accompagnare il processo della transizione energetica.
Tuttavia è stata manifestata lesigenza di ulteriori e significativi inserimenti di personale, andando ben oltre al primo pacchetto di 900 assunzioni definite con la chiusura della vertenza unitaria, sempre al netto delle uscite anticipate avvenute nel 2021 e che si produrranno nel 2022 a seguito del mutato contesto conseguente agli ingenti investimenti previsti con il PNRR.
Inoltre, abbiamo sottolineato le difficoltà che stanno emergendo con lavvio del nuovo modello organizzativo, in quanto non sono stati ancora delineati con chiarezza i ruoli e le responsabilità nellorganizzazione del lavoro, con difficoltà nel coordinamento e nello svolgimento quotidiano delle attività. Come sostenuto dalle Organizzazioni sindacali è necessario agire con un efficace accompagnamento gestionale al nuovo modello organizzativo, un adeguato sostegno ai bisogni formativi e sulla motivazione del personale, con una migliore gestione dei carichi di lavoro e del riconoscimento delle professionalità e competenze.
Sottolineato anche leccessivo ricorso alle applicazioni digitali senza aver dato tempo allorganizzazione e allo stesso personale di metabolizzarne lutilizzo e una necessaria riflessione sullefficacia e qualità dellesternalizzazione di attività. Ad esempio, laffidamento esterno della prima ricezione guasti ha determinato un significativo incremento degli accessi a vuoto del personale operativo (oltre un terzo degli interventi BT).
Per tutto questo abbiamo chiesto di riprendere quanto prima incontri specifici, a partire da quelli già definiti sullAlta Tensione e sullanalisi dei nuovi ingressi e uscite per pianificare da subito la sostituzione del personale operativo uscito anticipatamente.