Enel e-distribuzione. Grande partecipazione all'attivo unitario. Il Sindacato sospende l'adesione allo "Statuto della Persona"
Nel pomeriggio del 23 aprile si è svolto lattivo unitario di Filctem, Flaei e Uiltec con allordine del giorno la vertenza con Enel e-distribuzione. Oltre alle Segreterie Nazionali, hanno partecipato alla riunione in videoconferenza circa 600 Responsabili sindacali regionali/territoriali e delegati/RSU della Rete.
Davanti a turni non concordati e imposti, che hanno solo il risultato di stravolgere la vita a chi si impegna quotidianamente con professionalità, responsabilità e qualità del servizio, Filctem, Flaei e Uiltec hanno dato formale avvio alla vertenza a seguito della manifestata volontà di Enel di procedere con il nuovo orario dal prossimo mese di maggio, rendendo lincontro del 28 aprile, per esperire il tentativo obbligatorio di conciliazione, un atto già segnato dagli eventi.
In previsione delle molteplici iniziative vertenziali che saranno messe in campo a partire dalla prossima settimana, lattivo unitario di Filctem, Flaei e Uiltec ha assunto allunanimità, come prima iniziativa, latto politico di sospendere ladesione allo Statuto della Persona. Una iniziativa ineludibile di fronte ai comportamenti aziendali, in antitesi ai principi che avevano portato a sottoscrivere linnovativo e avanzato Protocollo per la valorizzazione della Persona, il punto più alto raggiunto dal modello di Relazioni industriali in Enel e nel Settore elettrico.
Altre iniziative aziendali avevano già segnato tali principi, come la disdetta unilaterale dellaccordo sullo Smart Working con limposizione di linee guida peggiorative imposte a tutti i lavoratori. Enel, giova sottolineare, è lunica grande Azienda del settore elettrico a non avere un accordo sullo Smart Working.
I numerosi interventi da parte dei Responsabili sindacali e RSU hanno ribadito le forti preoccupazioni per il generale malcontento che si respira sui posti di lavoro e la necessità di contrastare gli atteggiamenti che lAzienda sta mettendo in campo, con pressioni e intimidazioni che esasperano ancora di più la situazione per le criticità presenti nellattuale modello organizzativo e i pesanti carichi di lavoro quotidiani.
Questa non può essere la strada per portare a casa gli importanti investimenti conseguenti allattuazione del PNRR e alla proroga delle concessioni. Senza il consenso delle lavoratrici e dei lavoratori della Rete sarà difficoltoso se non impossibile.
Sono evidenti le pressioni che il vertice aziendale sta scaricando sui Responsabili aziendali sul territorio, come sui Capi Unità Territoriali, i Capi e vice Capi Blue Team.
I comportamenti imperativi, che auspichiamo non sfocino in comportamenti antisindacali, non risolveranno niente e, al contrario, finiranno per minare definitivamente il senso di appartenenza e lo spirito di servizio dei lavoratori elettrici.
Sarà una vertenza cruciale per il futuro della Rete, ma le ragioni che lhanno generata e la compattezza delle lavoratrici e lavoratori saranno determinanti per modificare le miopi scelte aziendali.