Enel E-distribuzione. Gravi infortuni sul lavoro. Siamo di fronte ad un fallimento!

Enel E-distribuzione. Gravi infortuni sul lavoro. Siamo di fronte ad un fallimento!

Nella giornata di ieri si sono verificati in ENEL due gravi infortuni sul lavoro da elettrocuzione: uno purtroppo mortale in Sicilia, che ha riguardato un lavoratore di una ditta esterna, e un operaio esperto in Toscana, attualmente ricoverato in ospedale ma non in pericolo di vita, grazie al pronto intervento di un collega che lo ha rianimato sul posto.
Di fronte a questi eventi il Sindacato non ha mai scritto parole che andassero oltre la vicinanza e la solidarietà alle famiglie, in attesa di conoscere lesatta dinamica dellinfortunio, perché il rischio di strumentalizzazioni è sempre alto e non si può strumentalizzare il dolore.
Nelle sedi opportune abbiamo dato in ogni occasione contributi e suggerimenti importanti allAzienda, con i nostri uomini e donne che si occupano di sicurezza. Anche sul piano politico abbiamo dimostrato che questi infortuni sono anche frutto di carichi di lavoro eccessivi e di una situazione lavorativa sempre più complicata, come quella che il personale di e-distribuzione e dellimpresa sta vivendo in questo periodo, caratterizzato da ondate di calore e da numerosi guasti contemporanei. Una situazione che viene affrontata con sempre meno persone, con sempre più incombenze (talune del tutto inutili) da fare.
Nei comitati paritetici nazionali sulla sicurezza diamo consigli preziosissimi, ma si vede lontano anni luce che prevale lorganizzazione e i metodi di lavoro che impone la linea tecnica; sui territori è anche peggio (non dappertutto ovviamente), perché mentre al centro si viene ascoltati, seppur con le contraddizioni che abbiamo appena detto, gli RLSA territoriali sono spesso lasciati da parte e non gli viene consentito di svolgere pienamente il proprio compito.
Al di là delle parole rimangono i due gravissimi eventi e noi siamo decisi a far cambiare verso a questa situazione, perché non vogliamo sentirci responsabili, nonostante tutto quello che abbiamo fatto per aiutare lENEL a prevenire questi eventi.
Con le app non si risolve nulla e neanche con i controlli feroci che lazienda usa perché pensa che questa sia la strada per impaurire tutti e quindi costringere a fare meglio. Non si risolvono questi problemi con una miriade di tabelle da compilare spesso inutili. Troppa paura, troppo tempo di sforare le tempistiche date dallAutorità, troppa attenzione ai risultati di impresa. Non si risolvono queste situazioni facendo formazione in condizioni non replicabili sul campo (per capirci: non si può fare un cantiere didattico simulando la sostituzione di 3 isolatori in 6 persone, quando nella realtà tutto questo non potrà avvenire mai). Per questo è necessario ritornare ad una formazione fatta in presenza e non virtuale (come quella on-line), con un confronto e una discussione quali elementi fondamentali per consolidare lapprendimento. Non si risolvono nemmeno con iniziative - non condivise dalle OO.SS. - come il riconoscimento di premi (ferie aggiuntive) in caso di segnalazioni di osservazioni di sicurezza e di near miss (Stop Work) o impostando un sistema di valutazione su indicatori di sicurezza tra le realtà operative (safety rating).
Ormai è necessario prendere definitivamente atto che gli efficientamenti fuori misura (che noi abbiamo denunciato con forza) in una azienda ricchissima, non possono essere giustificati in nessun modo. I ritmi di lavoro non sono accettabili, le reperibilità a go-go non sono accettabili, i controlli addirittura per far ricadere la responsabilità sui lavoratori non sono accettabili.
FILCTEM, FLAEI e UILTEC lo dichiarano apertamente: se non cambia in maniera tangibile il dimensionamento degli organici (lAzienda ha preso precisi impegni per settembre), partirà la vertenza più dura mai registrata in questa azienda.
Sono stati fatti errori evidenti, ora si deve cambiare. Solo quando le aziende e gli azionisti che le sorreggono capiranno che una vita salvata vale molto di più di un attivo di bilancio, questo problema non si risolverà.

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