Enel e-distribuzione: Prende il via la trattativa sugli impegni contenuti nel Protocollo sottoscritto il 24 aprile 2024

Enel e-distribuzione: Prende il via la trattativa sugli impegni contenuti nel Protocollo sottoscritto il 24 aprile 2024

Si è svolta il 5 settembre 2024 la prima delle tre giornate di trattativa in plenaria che sono state fissate per affrontare, con il supporto di tutta la delegazione sindacale, quanto definito con il Protocollo sottoscritto dopo la vertenza della primavera scorsa.
Presenti alla riunione, oltre alla Direzione Aziendale e alle Segreterie Nazionali, oltre 400 Responsabili sindacali delle strutture regionali e territoriali e RSU collegati in modalità videoconferenza.
Lazienda ha aperto la discussione confermando la propria disponibilità ad affrontare i temi contenuti nel documento, anche mediante una calendarizzazione degli stessi, partendo da subito con il tema della sperimentazione degli orari di lavoro nei blue-team.
Come Segreterie nazionali, dopo un confronto con la delegazione sindacale collegata alla riunione, abbiamo ribadito il nostro scetticismo sullefficacia della modifica degli orari e che la nostra disponibilità ad entrare nel confronto è a condizione che si affrontino e si risolvano tutti gli impegni contenuti nel Protocollo, durante le tre plenarie previste: la prima del 5 settembre e quelle fissate per il 12 e 19 settembre p.v.
Nello specifico è fondamentale definire le azioni congiunte finalizzate al mantenimento dellunicità della Rete di Distribuzione e alla proroga delle concessioni, quale unica vera risposta per garantire la stabilità occupazionale non solo delle Lavoratrici e dei Lavoratori di e-distribuzione ma di tutto il Gruppo Enel.
E altrettanto importante definire il piano delle 1600 assunzioni previste con un particolare focus che preveda un congruo anticipo delle stesse entro il corrente anno, con una dislocazione che risponda non solo alla copertura dei turni di reperibilità 1 su 4, ma anche alle esigenze legate alle attività straordinarie derivanti dalla messa a terra dei numerosi investimenti previsti, come è necessario avere un quadro definitivo degli inserimenti degli ex somministrati.
Inoltre, è necessario affrontare una discussione sullinternalizzazione delle attività considerate ad alto valore aggiunto e delle attività esclusive e distintive, così come le tematiche organizzative e professionali relative ai lavori sotto tensione, alle verifiche e ai centri operativi che da troppo tempo attendono risposte.
Sempre per gli impegni contenuti nel Protocollo è altresì necessario definire un piano per la ristrutturazione e manutenzione delle sedi anche mediante un lavoro congiunto con i vari territori e con il coinvolgimento degli RLSA.
Anche se non contenuto fra gli impegni del Protocollo, riteniamo non più rinviabile il rinnovo dellaccordo sulla task-force emergenze rete e sui rinforzi di reperibilità che devono prevedere un congruo aggiornamento economico in quanto fermi dal 2016 così come è necessario avviare una verifica sugli operai-tecnici, sugli operai-impiegati e sulle figure professionali non interessate dai percorsi di carriera fissati dagli accordi sindacali.
Infine abbiamo ribadito, coerentemente con la dichiarazione messa a verbale nel Protocollo, che chiusa questa prima fase, si debba aprire il confronto per la sottoscrizione di un nuovo accordo in tema di smartworking (dopo liniziativa unilaterale dellazienda attuata durante la vertenza sindacale che ha superato il precedente accordo) al fine di ripristinare una migliore e più efficace conciliazione fra i tempi di vita e quelli di lavoro.
Lorario di lavoro è per noi solo uno dei temi previsti dal Protocollo rispetto al quale, oltre a quanto già detto, continuiamo ad esprimere tutte le difficoltà che ci comunicano i Lavoratori e che comunque, qualora lazienda si ostini a volerlo applicare (il contratto consente allazienda questa possibilità anche a fronte di un mancato accordo dopo tutti i passaggi previsti) deve essere rivisto sia sui temi della gravosità oraria che sul trattamento economico da applicare, modificando quanto già presentato alle RSU interessate durante la vertenza e che già aveva assorbito alcune delle istanze sindacali come lestromissione del sabato ed il riconoscimento dellindennità di semi-turno.
Abbiamo pertanto convenuto con lazienda che durante la riunione del 12 settembre vengano affrontati tutti gli argomenti, sui quali, rispetto alla proposta datoriale, avanzeremo le nostre richieste dopo averle condivise con tutta la delegazione sindacale.
Filctem, Flaei e Uiltec hanno infine fortemente manifestato allAzienda la delicatezza e importanza di questo confronto sindacale e la necessità di dare risposte tangibili e concrete dopo la vertenza sindacale che ha visto una partecipazione straordinaria dei Lavoratori.
Il clima quotidiano sui posti di lavoro e le difficoltà dellattuale modello organizzativo e delle politiche aziendali di efficientamento gestionale che da tempo sono denunciate dalle Organizzazioni Sindacali, sono confermate anche dalla recente indagine svolta con il supporto dellINAIL sul rischio da stress lavoro-correlato.
In questo particolare contesto caratterizzato da profondi processi di trasformazione per effetto anche della transizione energetica e digitale è fondamentale riprendere un confronto per aggiornare lattuale Protocollo di Relazioni Industriali, per valorizzare forme partecipative e un confronto preventivo sui processi e i riflessi sui lavoratori.
Per questo abbiamo sollecitato lazienda ad una maggiore interlocuzione sindacale anche a livello territoriale per affrontare le varie questioni aperte, oltre a definire gli accordi economici nelle regioni dove non sono stati ancora sottoscritti.
Il proseguimento del confronto sindacale nelle giornate fissate del 12 e 19 settembre sarà una cartina di tornasole fondamentale per riscontrare la volontà aziendale a dare risposte tangibili e concrete ed invertire una situazione sempre più complicata.

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