ENEL - GENERAZIONE TERMICA E RINNOVABILE. CAMBIA LO SCENARIO, SERVE UN CAMBIO DI DIREZIONE, ISTITUITO UN TAVOLO DI CONFRONTO PERMANENTE

ENEL -  GENERAZIONE TERMICA E RINNOVABILE. CAMBIA LO SCENARIO, SERVE UN CAMBIO DI DIREZIONE, ISTITUITO UN TAVOLO DI CONFRONTO PERMANENTE

Il 14 marzo scorso FILCTEM, FLAEI e UILTEC Nazionali hanno incontrato ENEL, insieme alle Delegazioni sindacali di tutte le regioni, per affrontare il tema complesso del cambiamento di scenario della generazione, per effetto della crisi del gas, della crisi bellica e umanitaria in Ucraina e delle conseguenze su Impianti e Lavoratori. Ricordiamo che le Segreterie Nazionali avevano chiesto con urgenza questo incontro complessivo dopo lesito delle aste del mercato della capacità che avevano visto unuscita di scena dei nuovi impianti a gas previsti da ENEL (Spezia, Brindisi, TorreValdaliga Nord).
In apertura di incontro le OO.SS. hanno affermato i motivi della richiesta di incontro, e soprattutto le esigenze di risposte immediate sul fronte occupazionale, in particolare negli ambiti della generazione a carbone e della produzione idroelettrica e chiesto e ottenuto un tavolo permanente di confronto e monitoraggio sullevoluzione di questo contesto.
LENEL, con gli interventi dei suoi responsabili di line e del Personale, ha confermato un cambiamento netto di scenario:
§ La produzione a carbone è cresciuta già nella seconda metà del 2021, ben prima della crisi dei prezzi del gas.
§ Le previsioni di produzione a carbone dovranno arrivare fino a +20 Twh nel 2022.
§ Le aste del capacity market hanno evidenziato che in area centro-sud non cè richiesta sul mercato di nuova capacità a ga.
§ Enel ha già avviato progetti su Batterie, Rinnovabili, utilizzo degli spazi portuali, avvio di nuovi business a cura di terzi e iniziate su produzione e impiego idrogeno in tutti i siti a carbone sia in esercizio che dismessi (Brindisi, TVN, Spezia, Fusina, Sulcis, Bastardo e altri siti già dismessi).
Il responsabile del Personale della Generazione ha elencato le azioni che verranno poste in essere da subito per affrontare il cambiamento di scenario, in particolare nella generazione a carbone:
" blocco delle uscite per art.4 (eccetto per chi ha già sottoscritto laccordo individuale) almeno fino a fine 2022;
" rinvio del redeployment del personale previsto per il 2022, cercando comunque di confermare le opportunità di ricollocazione già consolidate;
" sospendere le chiusure ulteriori di linee di turno già previste dalla riorganizzazione;
" eventualmente ripristinare, previo confronto locale, le linee di turno già soppresse che fossero necessarie per lesercizio degli impianti a carbone nel nuovo assetto produttivo;
" attivare tutte le mobilità interne possibili (trasferte temporanee di medio termine) dagli impianti fermi e dismessi verso gli impianti in esercizio (a partire da La Spezia);
" chiedere il distacco (temporaneo) del personale già ricollocato in distribuzione, mercato, enel X, filiera GAS, EGP e Global Power Generation verso gli impianti a carbone in esercizio.

Il target necessario è reperire almeno 70 persone, con le modalità suddette, da inserire quanto prima negli impianti di TVN, Brindisi e Sulcis, ed in quello di Fusina per la Sezione Movimento Combustibili.
Dovrà infine essere attivato e completato il piano di formazione multiskilling già avviato, e laddove la formazione sarà completata (compresi i riconoscimenti professionali ed economici) ai Lavoratori sarà richiesto di svolgere attività nelle aree per le quali sono stati formati. Abbiamo chiesto ed ottenuto conferma che non ci saranno forzature sui tempi né che saranno avviati percorsi diversi da quelli previsti senza un preventivo confronto sindacale nazionale.
Lo strumento per gestire le trasferte ed i distacchi temporanei di personale verso gli impianti a carbone è quello dellaccordo cosiddetto pooling (verbale di accordo sindacale ottobre 2019) che in questi giorni è in via di verifica.
Rispetto alle richieste per EGP Hydro Enel ha fissato un ulteriore incontro nazionale per poter arrivare con risposte concrete, che già vengono anticipate come uno sforzo importante.
Su nostra espressa richiesta, Enel ha confermato che le opportunità di ricollocazione dei Lavoratori distaccati negli impianti a carbone saranno tempestivamente colte a favore degli stessi che quindi non saranno penalizzati da questa contingenza.
Abbiamo, inoltre, chiesto allazienda di escludere forzature su terziarizzazioni e modifiche del turno.
Nei prossimi giorni, come condiviso a livello nazionale, saranno avviati gli incontri regionali per i siti a carbone in esercizio (TVN, Brindisi, Sulcis, Fusina) e per La Spezia. Riguardo EGP HYDRO, come già detto, è previsto un incontro in plenaria il giorno 28 marzo alle ore 15.00.
FILCTEM, FLAEI e UILTEC Nazionali si impegnano a monitorare le effettive azioni che Enel ha dichiarato di voler introdurre e limpegno ad assumere misure condivise e soprattutto immediate. Ovviamente pensiamo che la soluzione ottimale sia quella delle ASSUNZIONI di nuovo personale nelle aree con maggiori criticità, pur nel rispetto degli accordi sottoscritti e delle tutele messe in atto per i Lavoratori degli impianti a carbone che in prospettiva (medio-lunga) saranno dismessi.
Continueremo ad esercitare una forte pressione ad ogni livello per sollecitare soluzioni rapide. Invitiamo le strutture regionali di FILCTEM, FLAEI e UILTEC competenti, nei prossimi incontri, a verificare che le azioni annunciate da ENEL vengano effettivamente attuate senza ulteriori misure differenti e non condivise.
Con lo sforzo comune e collegiale siamo certi che traguarderemo le migliori soluzioni per i Lavoratori e per i territori interessati.

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