ENEL: I LAVORATORI HANNO VINTO! IL MANAGEMENT HA PERSO

ENEL: I LAVORATORI HANNO VINTO! IL MANAGEMENT HA PERSO

Decine i presìdi in tutta Italia e sotto le Prefetture, migliaia le lavoratrici e i lavoratori scesi in piazza sventolando le bandiere di FILCTEM, FLAEI e UILTEC. Cifre di adesione allo sciopero in molte aree aziendali prossime alla totalità. Molti Blue Team, praticamente quasi tutti, hanno percentuali di adesioni del 100%, con una media complessiva pari al 90%. LAzienda, in totale difficoltà, ha risposto con ulteriore grave atto di scontro, inviando a poche ore dallo sciopero le nuove disposizioni riguardanti lo Smart Working che passa da 13 giorni (migliore accordo del Settore) a 9 giorni (peggior percentuale del Settore).
Presenti in piazza a Roma i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL a dimostrazione che la vertenza ENEL è una priorità nazionale.
NEI PROSSIMI GIORNI VERRANNO INFORMATI I SINDACATI INTERNAZIONALI RIGUARDO ALLA SOSPENSIONE DELLADESIONE ALLO STATUTO DELLA PERSONA E NE SARA DATA COMUNICAZIONE ALLA STAMPA E AL COMMISSARIO EUROPEO DRAGOS PISLARU - COMMISSARIO EUROPEO PER LOCCUPAZIONE, CHE CI AVEVA OSPITATI A BRUXELLES PER LA PRESENTAZIONE DI QUESTO INNOVATIVO DOCUMENTO.
ENEL: I LAVORATORI HANNO VINTO! IL MANAGEMENT HA PERSO
Vista la grave provocazione aziendale, e la contrapposizione in atto, le Segreterie Nazionali in queste ore e nei prossimi giorni proclameranno ulteriori azioni di lotta e altre iniziative di contrasto allAzienda.
Sarà una vertenza interminabile: il Sindacato Confederale di categoria si fermerà solo quando si sarà fermata lazienda, non un minuto prima!
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È stata una giornata storica per il Settore Elettrico. Uno sciopero che ha toccato percentuali mai registrate prima. La verità è che ogni area aziendale ha aumentato le percentuali di sciopero rispetto al passato. Le aree operative hanno praticamente ottenuto quasi dappertutto il 100% delle adesioni. Moltissime testate locali e nazionali hanno riportato i comunicati sindacali e dato notizia dei presìdi, grazie al grande lavoro dei nostri delegati sul territorio. Anche molte testate della Rai hanno dato comunicazioni e mandato in onda servizi alla nostra vertenza. Insomma, ogni cittadino, grazie anche alla nostra efficace iniziativa relativa alla pagina sul Corriere della Sera, ed anche grazie alle massicce campagne social che stiamo facendo in questo periodo, ha saputo dello sciopero in Enel.
Ma la vertenza, come prevedevamo, va avanti perché con un atto mai registrato prima (non solo in Enel, ma in tutte le aziende), Enel, lo ribadiamo, ha messo in campo un atto ostile, comunicando a poche ore dalla fine dello sciopero, le nuove linee guida sullo Smart Working, in maniera unilaterale.
Non paghi di questo, sempre nello stesso giorno hanno inviato una lettera agli ex somministrati di e-distribuzione in cui, in contrapposizione con quanto condiviso, li invitavano a fare una prova ufficiale, come si fa di norma nelle selezioni per gli esterni. In alcuni casi hanno invitato alle selezioni per un determinato mestiere, ex somministrati con curriculum di altra natura; un disordine di cui non si sentiva il bisogno. Sui somministrati vale quanto detto: al 30 giugno devono essere tutti dentro, non esiste altra possibilità: i patti si rispettano.
Tornando alla lettera sullo Smart Working inviata lo stesso giorno dello sciopero: perché una provocazione così alta? Tentiamo una risposta. Avranno pensato: loro fanno sciopero? E noi andiamo avanti dimostrando chi comanda. Fanno un altro sciopero? E noi continueremo ad imporre le nostre decisioni, finché non li fiaccheremo e dimostriamo ai lavoratori chi decide in questa azienda. Lo ammettiamo: Questa sarebbe una tattica perfetta& se fossimo stati nel 1800.
A nostro parere il comportamento adottato dalla parte datoriale tradisce lo Statuto della Persona. Ed è per questo che senza aperture concrete e significative FILCTEM, FLAEI, UILTEC sospenderanno ladesione al succitato Statuto, in attesa di tempi migliori.
Con quella comunicazione sullo Smart Working lAzienda ha gettato la maschera: ma come si può andare in giro e parlare di migliore conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e poi diminuire i giorni dedicati al lavoro agile? E come si può pensare - sempre parlando di conciliazione - di cambiare in maniera radicale e per di più senza accordo sindacale, lorario di lavoro agli operativi? E a proposito di orari sfalsati: ma lazienda ha valutato le sperimentazioni fatte negli anni passati? In Sicilia, ad esempio, fu messa in piedi e durò 5 anni. Alla fine, fu proprio Enel a chiudere la sperimentazione perché non avevano ottenuto nessun beneficio: nessun miglioramento della qualità del servizio, nessun abbassamento degli straordinari, ecc.. Insomma: un fallimento totale.
È sempre di queste ore la notizia che Enel ha smobilitato parte delle Rete in Lombardia. Una decisione che è sotto la nostra lente di ingrandimento e che stiamo facendo studiare ad importanti soggetti che si occupano del Settore per capirne la portata reale, perché questa dismissione certamente aggiusta un po il bilancio ma in prospettiva fa abbassare i ricavi. Vendere asset avuti in Concessione richiama anche la responsabilità del Governo e anche allEsecutivo stesso chiederemo di capire la natura di tale decisione aziendale e che ripercussioni avrà sul tema delle concessioni e il temuto spacchettamento della Rete. Enel diceva di volersi concentrare in Italia e intanto fa cassa vendendo 1,2 miliardi di euro di asset: questo atto la renderà più debole nel rivendicare il mantenimento dellunicità della rete nazionale.
E a proposito di bilancio smettiamola di far credere che lalto indebitamento di Enel sia il problema principale di questa Azienda: perché ci sono aziende del Settore con un rapporto tra Ebitda ed indebitamento, assai peggiore. E non a caso Enel quando parla con gli investitori (che di queste cose ci capiscono&) dice che il debito non è un problema di grande rilevanza. Ma vi è di più: un debito alto si può coprire anche in altro modo: creando valore ed espandendosi in settori redditizi. Pensare solo ai tagli è strategia elementare e pericolosa per lAzienda. Chiederemo al Governo di fare luce su questa strategia dei vertici Enel che a noi (ma a molti&) non convince affatto.
Alle lavoratrici e ai lavoratori interessati allo Smart Working chiediamo come risposta di soprassedere alla decisione imposta unilateralmente da Enel, inviando al mittente la richiesta che prima venga sottoscritto un accordo sindacale. Una forma di resistenza compatta costringerebbe lAzienda a capitolare rispetto alle decisioni prese. Non ci sono più gli spazi per tutti!!
Così come chiediamo ai lavoratori di continuare con lo sciopero dello straordinario e con le altre iniziative proposte nei vari comunicati che abbiamo scritto nei giorni scorsi.
LAzienda sospenda quella decisione provocatoria e scellerata, che tanto ha fatto parlare il Settore per la protervia con cui è stata fatta (lo stesso giorno dello sciopero). Rinunci a portare a casa cose malevole per lAzienda ed il suo futuro senza la partecipazione attiva di lavoratori e sindacato, aziende come lEnel non possono essere gestite in alcun modo.
In questi giorni siamo stati chiamati da tutti i Responsabili di altre aziende elettriche. È doloroso sentire giudizi così negativi su una Azienda che è sempre stata guida riconosciuta nellimpostare Relazioni Industriali alte e partecipative per tutto il Settore.
Tornare indietro, è sinonimo di grande intelligenza.
Grazie a tutte le Lavoratrici e ai Lavoratori che con la loro adesione hanno scritto una pagina bellissima. Se usciremo positivamente da questa vertenza, come crediamo, saranno stati loro gli eroi di questa partita.
Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: sarà una battaglia lunghissima e noi ci fermeremo solo quando Enel sarà tornata indietro rispetto alle scelte intraprese, in assenza di ciò saremo costretti a proclamare sin da subito un nuovo blocco degli straordinari e ulteriori giorni di sciopero. Per quanto ci riguarda è lora della trattativa.

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