ENEL - INTELLIGENZA ARTIFICIALE E FURBIZIA UMANA

ENEL -  INTELLIGENZA ARTIFICIALE E FURBIZIA UMANA

Lintelligenza artificiale, gli algoritmi, la realtà virtuale e aumentata sono delle modalità entrate prepotentemente nella nostra vita quotidiana e, ancor di più, nei processi aziendali.
Si stimano già oggi aumenti di produttività e semplificazione dei processi grazie allintroduzione di questi strumenti che favoriranno, si spera, il mondo del lavoro.
Anche lEnel ha da tempo introdotto lutilizzo di queste opportunità tecniche.
La realtà virtuale, ad esempio, viene associata da tempo ai temi di formazione e sicurezza; gli algoritmi hanno trovato spazio nel trading, nellenergy management o nei processi di selezione del personale, mentre i programmi di intelligenza artificiale si associano al governo delle reti e così via discorrendo.
Insomma, anche lEnel è unazienda che si prepara ad un futuro con strumenti di intelligenza artificiale per rispondere al meglio alle complesse sfide della transizione.
Peccato però che insieme a tutte queste belle opportunità artificiali e virtuali si dimentica la valorizzazione delle persone che debbono essere le reali beneficiarie degli effetti collegati.
Da più parti ci vengono segnalati dei Feedback di valutazione del personale che si vedono assegnare forzatamente punteggi valutativi da parte dei propri responsabili (imbarazzati) al disotto della soglia minima per poter sperare in un riconoscimento professionale. Il tutto ribaltando spesso il giudizio sui crediti quantitativi dei singoli con giudizi qualitativi mirati a capovolgere la valutazione del dipendente.
Un metodo arbitrario e oscuro, usato poi per selezionare, promuovere e discriminare i lavoratori in spregio allart. 2103 del Codice civile. Lopposto di rapporti di lavoro disciplinati da un sistema classificatorio che, proprio perché inesistente da tempo interminabile, a priori dovrebbe individuare le mansioni da classificare ad opera delle Parti e assegnare linquadramento e la retribuzione con riferimento alla concreta attività svolta e non per simpatie o per giudizi esclusivamente personali del superiore gerarchico o per chiamata arbitraria.
In tal modo, viceversa, si perpetuano le consumate logiche aziendali che valutano le persone con criteri extracontrattuali appropriandosi di tematiche di chiara competenza delle Parti. A ciò si accompagna un borsellino della spesa sempre più misero, tarato su soglie economiche fissate a priori, indipendenti, anzi estranee al volume delle attività e al complesso dei lavoratori interessati. Un metodo fuori legge e opposto al modello di relazioni sindacali che si predica conforme e rispettoso delle regole del gioco.
Le persone non possono essere trattate in questo modo umiliante e demotivante, nellinteresse anche dellImpresa. Ancora una volta lEnel non capisce che il benessere aziendale non si raggiunge se, alle oggettive modalità di valutazione, si sostituisce la regola della furbizia umana.

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