ENEL - LA COPERTA È CORTA, ANZI CORTISSIMA .... dove eravamo rimasti ?

ENEL - LA COPERTA È CORTA, ANZI CORTISSIMA  .... dove eravamo rimasti ?

L'ultimo comunicato si è chiuso con continua&, perché volevamo ulteriormente denunciare una situazione più complessiva sugli effetti delle scelte impartite dal nuovo vertice Enel che impattano trasversalmente su tutti gli ambiti aziendali; oltre alla Rete, le problematiche non sono da meno nellarea della Produzione, del Mercato, dei Servizi e nelle aree di Staff.
Ribadiamo ancora una volta che unAzienda strategica come Enel, accanto alla riduzione del debito, deve fare politiche di forte investimento anche sul proprio personale interno, sia in termini numerici che qualitativi e professionali, altrimenti gli sbandierati obiettivi del PNRR non potranno essere portati avanti.
La politica della riduzione dei costi senza alcuna visione strategica produce solo effetti negativi per lorganizzazione del lavoro, senza alcun beneficio. Gli eventuali tagli sono da ricercare negli sprechi e non in ulteriori efficientamenti, tenuto conto che il costo del lavoro in Enel ha una incidenza bassissima.
Non vorremmo che nellottica della riduzione del forte indebitamento, i minori ricavi, conseguenza della cessione annunciata di asset, vengano compensati con ulteriori efficientamenti nella Country Italia. Una cosa inaccettabile!
Nellarea Mercato preoccupa la data (presunta!) della fine della Maggior Tutela per tutti i clienti domestici, prevista per il prossimo 10 gennaio 2024, ma ancora di più lassenza di un nuovo modello organizzativo. Ci sarà lintegrazione con Enel X e, nel caso, come si articolerà e con quali finalità?
Nellambito della Generazione ci aspettiamo un forte impegno dellAzienda anche sul rinnovo delle concessioni idroelettriche e geotermiche.
Non si registra, anche in questo ambito aziendale, una diversa idea gestionale: nelle diverse aree della Generazione (Hydro, Gas, Geo, FER, COAL), l'efficientamento sembra il Vangelo imperante.
Nella esasperata logica efficientista va citato il caso Montalto, dove abbiamo espresso forti perplessità e preoccupazione circa la sostenibilità per i lavoratori della soluzione prospettata dallAzienda con lapplicazione del semiturno. Ipotesi, assolutamente non condivisibile e non accettabile che potrebbe aprire a effetti domino negli altri impianti di produzione.
Anche larea dei Servizi e le aree di Staff non sono da meno, perché sono le prime aree ad essere impattate da ulteriori efficientamenti operativi. Sempre meno personale interno e sempre più attività che viene spostata allesterno.
Infine, la manutenzione delle sedi è ormai ferma da mesi con problemi di salute e sicurezza per chi lavora e chi accede in quelle sedi.
Per tutte queste ragioni, comprese quelle che abbiamo riportato nei comunicati precedenti, è necessario un confronto a 360° con lAzienda per conoscere in quale direzione intenda andare il Gruppo Enel.
E necessario farlo in tempi stretti, altrimenti saremo costretti ad assumere iniziative più forti e incisive.

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