ENEL Prima delle ferie estive consigliamo a chi dirige la macchina di fare i&COMPITI PER LE VACANZE

ENEL  Prima delle ferie estive consigliamo a chi dirige la macchina di fare i&COMPITI PER LE VACANZE

Mentre i lavoratori continuano ad inviare le VERE testimonianze sul campo (con la pubblicazione di oggi sospendiamo l'iniziativa per riprenderla a settembre), l'Azienda continua a mostrare una realtà che non esiste. I questionari arrivati alle Segreterie Nazionali hanno raggiunto quasi quota 5000. Il 23 agosto finisce lo sciopero dello straordinario programmato e ai primi di settembre si farà un nuovo attivo unitario nazionale per decidere le ulteriori iniziative. Intanto lorganizzazione del lavoro è franata e l'Azienda sta mettendo in campo ogni forzatura per cercare di tenerla in piedi. I Vertici Aziendali consapevoli del problema, invece che aprire ad una mediazione, continuano a stravolgere ogni regola finora applicata, fino a non riconoscere le intese sottoscritte (che dovranno essere applicate con le decorrenze giuste).

Agli studenti si dà sempre un buon consiglio: utilizzare la pausa estiva per tenersi allenati per la ripresa della scuola.
È quello che anche noi consigliamo ai Vertici aziendali di Enel. Perché la devastazione dellorganizzazione del lavoro è ormai sotto gli occhi di tutti e non serviranno tutte le forzature messe in campo per raddrizzare la baracca. Loperazione che stanno conducendo per riportare un po di ordine sta creando malessere ancora più diffuso. Anche la scelta del secondo Vice Capo Blue Team ha incartato lAzienda sul piano degli inquadramenti (a parità di mansione ci deve essere parità di inquadramento e& così sarà). E a proposito di inquadramenti bisogna fissare categorie diverse per Capi e Vice Capi BT e per tutte quelle figure di Distribuzione che abbiamo individuato da tempo. A fronte di mansioni e responsabilità sempre maggior, debbono scattare passaggi inquadramentali, non mancette.
Le iniziative unilaterali servono solo a non prendere atto che il sindacato, forte delle testimonianze raccolte sul campo dai lavoratori, ha avuto sempre ragione su una Organizzazione che, a più livelli, non ha mai funzionato.
Al momento la scelta è quella di tirare avanti comunque, per far vedere allAD del Gruppo che tutto, comunque, funziona. Ma noi sappiamo benissimo che la realtà è unaltra. Gestire una azienda con imposizioni e ordini di servizio non ha mai funzionato da nessuna parte, figurarsi in Enel.
A settembre presenteremo i dati dellindagine di clima ed inoltre dimostreremo a tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, la vera realtà (cosa che abbiamo già iniziato a fare dal mese di luglio).
Nel frattempo, i Prefetti hanno cominciato ad ascoltarci con più attenzione e nonostante le iniziative aziendali volte a negare quanto il sindacato denuncia da tempo, la realtà sta uscendo fuori per quella che è: Enel non ha, al momento, unorganizzazione che può portare avanti i poderosi investimenti che servirà mettere in campo per gestire i progetti del PNRR e per ottenere la proroga della concessione.
Ma vi è dellaltro: questo atteggiamento feroce da parte di Enel, le sta creando un danno reputazionale, allinterno e allesterno del Settore. Questultimo aspetto è davvero il più sottovalutato e quello che era il fiore allocchiello per la nazione, non lo è più. Stanno facendo molto scalpore le tante persone che stanno lasciando lAzienda (non solo quelle che si vedono sui social&). Sappiamo, al di là dellindifferenza di facciata, che lAzienda sta soffrendo molto questo aspetto e cerca di capire per ogni persona che va via, le motivazioni di tale gesto: non sprecate tempo, lo sapete già. Chi non è valorizzato, perché mettere budget irrisori per i passaggi di categoria, va via e spesso viene accolto da altre parti con inquadramenti ben maggiori. Questa è la realtà, non perdete tempo a capire perché questi fatti accadono.
Per ora la chiudiamo qui, ringraziando tutti quelli che stanno conducendo una battaglia che dentro Enel non cè mai stata. LAzienda tornerà ad essere quella che era, e il merito sarà di tutti quelli che hanno saputo resistere con dignità e convinzione.
A tutti questi noi diciamo grazie: la storia lhanno sempre scritta donne e uomini coraggiosi. Quel coraggio che manca completamente a tanti manager di mezzo (il middle management, così si usa scrivere), che sanno ma non parlano e non solo non parlano ma taluni di essi, non troppi, continuano a calpestare la dignità dei propri collaboratori, convinti che il potere che possono esercitare, potrà portare alla normalizzazione del sistema.
Non sarà così: unAzienda funziona se si ascoltano e se si rispettano i lavoratori e questo sta avvenendo solo nei post aziendali sui social (sui quali si potrebbero dire molte cose divertenti).
Enel sta imponendo ai lavoratori un modello organizzativo pensando di ottenere maggiori ricavi, i lavoratori stanno subendo queste scelte e le Organizzazioni Sindacali non sono più disponibili ad attendere oltre. Auspichiamo che a settembre qualcosa possa accadere altrimenti, con tutte le forze possibili, continueremo questa battaglia.
Una battaglia di grande forza e grande qualità per la quale i lavoratori non sono disposti a cambiare atteggiamento fin quando non finiranno questi comportamenti irrispettosi e dannosi per l'Azienda stessa.
E comunque vada:

SARANNO I LAVORATORI A SALVARE LENEL!

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