ENEL PROVOCA E FALSIFICA IL SINDACATO DIFFIDA

ENEL PROVOCA E FALSIFICA IL SINDACATO DIFFIDA

Dopo varie comunicazioni formali ed informali in cui abbiamo invitato lEnel a cambiare tipologia di comunicazione relativamente allapplicazione dellaccordo sul nuovo orario di lavoro alle aree operative di e-distribuzione, siamo stati costretti ad inviare formale diffida (in allegato).
Lo abbiamo detto e scritto più volte: il sindacato, da 5 anni, ha sempre contrastato con molto vigore la proposta aziendale relativa alle modifiche orarie in e-distribuzione. Per anni, abbiamo sostenuto limpossibilità di stravolgere la vita a quasi 8000 persone, senza avere in cambio un significativo aumento di produttività. Vale la pena ricordare che per ben 4 anni lazienda ha anche sostenuto la necessità di lavorare anche nella giornata di sabato.
Il percorso è stato chiaro: il sindacato, pur completamente contrario, ha accettato la sperimentazione proprio per dimostrare linutilità di tale scelta. Potevamo dissentire sin da subito (in realtà sono 5 anni che lo facciamo), senza accettare la sperimentazione, ma lazienda sarebbe comunque andata avanti con un punto di forza in più: allesterno avrebbe potuto sostenere che il sindacato stava protestando solo per una impostazione di principio e questo ci avrebbe indebolito agli occhi dei ministeri, ecc., che saranno chiamati alle opportune valutazioni relative alle ragioni di questa vertenza. Perché arriverà presto il momento in cui dimostreremo a chi di competenza che questa azienda, se continua con questa organizzazione (completamente da rifare) e con questi modi ottocenteschi, non potrà portare avanti né gli investimenti del PNRR, né potrà richiedere la proroga della concessione. E allora sarà lapocalisse per tutti! Operai, Impiegati, quadri, tutti! Ecco perché sosteniamo che questa vertenza non è solo sullorario: è sul futuro industriale di questa azienda ed è per salvaguardare tutti, anche chi oggi pensa che sia un argomento lontano che non lo coinvolge.
Ma ora è tutto chiaro: dopo la sperimentazione il sindacato ha dimostrato di avere ragione. Il cambio di orario nulla aggiunge e nulla toglie alla produttività, stravolge la vita degli operativi e stravolge ancor di più il rapporto con le ditte esterne che non ne possono più di certi metodi (le tante criticità di Enel si stanno troppo spesso scaricando sulle ditte e tutto questo non potrà continuare in eterno), sarà costretta ad esternalizzare ancor di più per dimostrare che il nuovo orario funziona. Ma è solo un banale trucco: questa organizzazione del lavoro non potrà funzionare, come già non funziona adesso. E le maggiori esternalizzazioni impoveriranno ancor di più le competenze interne fino a portare questa azienda ad essere una holding che può solo appaltare. Ma una azienda che non ha più i mestieri interni che servono a gestire una concessione, perché dovrebbe riaverla per i prossimi 20 anni?
A dimostrazione delle nostre fondatissime ragioni, vi è stato anche il fatto, sottovalutato da Enel, che durante la verifica dei KPI, lindicatore più importante e significativo non ci è stato comunicato (il monitoraggio delle attività interno su esterno). Insomma: tutto porta a dire che lazienda sta andando avanti solo per una impuntatura ideologica e priva di qualsiasi ragione.
E PER QUESTO DOMANI COMINCEREMO CON GLI SCIOPERI E MOLTE ALTRE INIZIATIVE CHE CONTINUEREMO A FARE FINO A CHE LAZIENDA NON ACCETTERA DI TORNARE INDIETRO!
Ma il danno che ENEL ha fatto a sé stessa è già in atto anzi, lo è già da qualche tempo. Un danno reputazionale che è ormai sotto gli occhi di tutti: Relazioni Industriali gettate alle ortiche dopo essere stata essa stessa faro in Italia e in Europa, un ambiente interno esplosivo (per gli operativi) e rassegnato per tutti gli altri a causa dello SW portato avanti unilateralmente, compensation ingiuste, inquadramenti non più corrispondenti alla realtà, contestazioni disciplinari che stanno creando paura e rabbia in ogni dove. Potremmo continuare ad allungare la lista, ma stiamo parlando a chi vive sulla propria pelle quello che qui stiamo solo raccontando e non serve andare oltre.
LAVORATRICI E LAVORATORI! DOMANI SI SCIOPERA PER TUTTO QUESTO. UNO SCIOPERO CHE SARA SOLO LINIZIO DI UNA LUNGHISSIMA BATTAGLIA DOVE A VINCERE SARANNO I LAVORATORI PERCHE DIMOSTRERANNO CHE SENZA DI ESSI QUESTA AZIENDA NON PUO FARE QUELLO CHE E CHIAMATA A FARE PER IL FUTURO DI QUESTA NAZIONE.

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