ENEL REAL ESTATE GLOBAL SERVICES
Giovedì 11 luglio si è svolto il secondo incontro tra Enel e le Organizzazioni sindacali di FILCTEM, FLAEI e UILTEC per discutere della riorganizzazione della Global Real Estate and General Services, come da documentazione allegata.
Ad apertura dincontro lAzienda ha comunicato che, rispetto alla documentazione consegnata nella precedente riunione del 21 giugno scorso, avrebbe proceduto con laccorpamento delle due unità denominate rispettivamente Facility Management e Document Management e Food Services in una unità denominata Facility Management, Document Management and Food Services presente nellambito della General Services and Operation Support.
Le Organizzazioni Sindacali, rispetto al documento aziendale di riorganizzazione, hanno rappresentato le seguenti considerazioni:
- Dallultima riorganizzazione dellArea Servizi, avvenuta nel 2017, si registra oggi una situazione profondamente cambiata sia in termini di consistenza del personale che di perimetro e complessità delle attività svolte. Occorre pertanto cominciare ad effettuare una verifica degli organici presenti, la loro età media, i carichi di lavoro e le loro professionalità.
- La creazione della funzione globale dei servizi comporta un maggior onere per colleghi che dovranno passare da un perimetro dei Servizi Italia ad un perimetro molto più ampio, differente per legislazione e modalità di attività, con evidenti ricadute sia in termini di maggiori carichi di lavoro che di responsabilità.
- Su alcune attività (es. food services) si ritiene difficile mettere a fattore comune le pratiche in essere, così come si deve evitare di presentare un modello che potrebbe prestarsi, successivamente, ad esternalizzazioni di attività perché non rispondenti alle attese aziendali.
- La garanzia di presidio sui territori, dichiarato nei documenti riorganizzativi, contrasta con laccorpamento delle unità territoriali proposto nellambito della nuova struttura Real Estate Services Territorial Areas Italy. Particolarmente lunità accorpata denominata Central-Southern Italy Territorial Area presenta unattività di Facility Management Sud, particolarmente estesa.
- Cè un malcontento diffuso riguardo lo stato manutentivo delle sedi e degli immobili presenti in Italia. Come già richiesto nel corso del precedente incontro, le Organizzazioni sindacali hanno ribadito la necessità di un piano sostanziale di interventi manutentivi straordinari, riprendendo contemporaneamente un serio piano di manutenzione ordinaria perché si registrano molteplici situazioni di luoghi di lavoro che sono al limite della decenza.
- Necessità di discutere nelle realtà territoriali dei riflessi del personale e delle problematiche presenti.
In merito al modello organizzativo proposto, Enel ha ribadito che questa prima fase sarà di studio per capire le ottimizzazioni in termini di processo tra le pratiche presenti nei vari paesi.
Non cè nessuna volontà di esternalizzazioni di attività e processi, Enel ha dichiarato che il modello atteso mira ad internalizzare attività che oggi sono affidate allesterno.
Attualmente la consistenza del personale, perimetro Italia, conta 495 persone escluso il personale dirigente. Di queste 495 persone, 160 circa andranno nelle unità della funzione globale, il restante personale sarà presente nelle varie realtà territoriali.
Raccogliendo la richiesta delle Organizzazioni sindacali, si provvederà a fare una mappatura del personale presente non escludendo un piano di immissione per eventuali situazioni di carenze e criticità.
Verrà costituita, nellambito della Central-South Italy Territorial Area, una nuova unità denominata Facility Management Sicilia, per rispondere alla richiesta sindacale di unorganizzazione maggiormente presente sul territorio.
E stato infine richiesto un supporto territoriale dell'unita di Ingegneria per i lavori più complessi e più onerosi.
Per quanto riguarda la manutenzione delle sedi, partirà un piano lavori suddiviso in lotti di immobili, in base a diverse priorità di intervento, che saranno oggetto di attività di ristrutturazione.
Il personale interessato dalla riorganizzazione non subirà cambiamenti di sede di lavoro.
Sono infine previsti i conseguenti riflessi del personale da parte delle strutture regionali sindacali.