ENEL - REDEPLOYMENT PHASE OUT CARBONE
Nella giornata di lunedì 23 settembre si è svolto lincontro tra Enel e le Organizzazioni Sindacali nazionali di FILCTEM, FLAEI e UILTEC per definire un percorso di ricollocazione del personale delle centrali interessate dal phase out del carbone (Bastardo, Brindisi, Fusina, La Spezia e Torre Valdaliga Nord), come previsto nel corso del precedente tavolo sindacale del 10 settembre u.s.
Enel, ad apertura incontro, ha presentato una documentazione, allegata al presente comunicato, della consistenza del personale al 1° settembre 2024 per la struttura O&M Coal Italy.
Ha poi presentato le singole consistenze delle strutture oggetto di redeployment con un orizzonte temporale del piano di ricollocazione previsto fino al 2026.
Per lAzienda, le previsioni numeriche del personale da ricollocare sono di 275 persone di cui 25 da inserire entro il perimetro EGP&TG Italia, mentre 200 persone (130 impiegati e 70 operai) sono ricollocabili nel perimetro della rete seguendo i criteri di residenza e vagliando i loro possibili profili professionali.
A tale riguardo le Organizzazioni Sindacali di FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno sottolineato che il percorso del redeployment, così come ribadito più volte nei tavoli sindacali e chiaramente indicato nel protocollo dintesa del 24 aprile 2024, deve essere unoccasione di possibile reimpiego del personale liberabile in tutte le società del Gruppo.
Dal conteggio presentato da Enel, inoltre, mancano 50 persone che devono avere certezza di possibile collocazione di destinazione; il perimetro delle professioni disponibili deve essere pertanto allargato a cominciare da quelle aree di generazione che prevedono immissioni/assunzioni (come ad esempio larea idroelettrica), proseguendo poi nel mondo del retail e nelle aree di staff.
È stato pertanto rinnovato linvito allAzienda di farsi parte attiva in questo senso e sollecitare tutte le società del Gruppo a fare la propria parte.
Le OO.SS. hanno infine ribadito che il percorso dovrà essere avviato solo dopo un confronto con le RSU/Strutture territoriali interessate, accogliendo la volontarietà dei lavoratori, rispettando le indicazioni dell'accordo sulla mobilità del 2013 (rispondenza figure professionali, distanza dal luogo di lavoro&) e, soprattutto, salvaguardando i processi organizzativi del lavoro dal punto di vista della sicurezza presso le centrali in fase di chiusura/dismissione.