ENEL - RIENTRO GRADUALE DALLO SMART WORKING PROLUNGATO

ENEL -  RIENTRO GRADUALE DALLO SMART WORKING PROLUNGATO

INUTILI FORZATURE CHE NON AIUTANO A GESTIRE QUESTA DELICATA FASE

Si è svolto il 9 settembre u.s. lincontro fra le Segreterie Nazionali di FILCTEM, FLAEI, UILTEC ed ENEL. Largomento ha riguardato il graduale rientro al lavoro in sede per chi è in smart working prolungato, sempre allinterno della fase di emergenza pandemica, che ENEL ha confermato di voler avviare dal 15 settembre.
In apertura di incontro abbiamo riproposto il tema degli orari sfalsati per il personale operativo di e-distribuzione. Dopo la comunicazione del Dott. Stratta erano sorti dubbi riguardo gli impegni che ENEL aveva assunto da diversi mesi. lAzienda ha formalmente confermato che gli orari sfalsati in e-distribuzione saranno superati dal 15 settembre.
Dopo gli incontri dello scorso luglio sullo stesso tema, ENEL ha esplicitato le modalità con cui potrà iniziare tale rientro. Queste modalità sono state anticipate ai dipendenti con un comunicato del Responsabile Global del Personale, inviato a tutte le Country; ne verrà inviato uno di maggiore dettaglio nei prossimi giorni, ai dipendenti della Country Italia.
Non entreremo nel dettaglio di queste misure, dato che il confronto con ENEL si è focalizzato su un tema estremamente delicato: la richiesta del Green Pass (oppure del tampone negativo fatto da meno di 48 ore) per poter rientrare nella sede di lavoro.
Chi non è in questa situazione continuerà a svolgere le prestazioni in SW con le stesse modalità avvenute finora. La richiesta del GP per accedere alle sedi di lavoro non riguarderà il personale operativo e tecnico che non svolge le attività in SW oppure fa SW alternato (ad esempio il personale tecnico delle Unità Operative di e-distribuzione).
Come Organizzazioni Sindacali Confederali abbiamo espresso una ferma critica su questa forzatura di ENEL
Pur riconoscendo che è stato il Sindacato a sollecitare la ripresa del lavoro in sede per chi da oltre un anno e mezzo è in SW, la decisione di ENEL di imporre il Green Pass è sbagliata. CGIL CISL e UIL hanno in corso un confronto con il Governo e con le Associazioni Datoriali proprio su questo tema. Ad oggi solo alcune categorie di lavoratori sono tenuti per legge ad avere il GP per poter lavorare, ed il sindacato unitariamente sollecita che chi governa si assuma la responsabilità di stabilire regole uguali per tutti i cittadini senza scaricare sui lavoratori dipendenti e su chi li rappresenta un onere indebito. Peraltro anche le posizioni di Confindustria (cui ENEL aderisce) sono le stesse.
La forzatura di ENEL è tanto più incomprensibile se si considera che lo scenario è in continua evoluzione, e sarebbe bastato accettare la richiesta di FILCTEM FLAEI e UILTEC di soprassedere per pochi giorni per avere un quadro più certo, tenuto conto che il sindacato confederale ha già confermato che si assumerà le proprie responsabilità (non quelle di altri) per sostenere la campagna di vaccinazione.
Con questa decisione ENEL introduce inutili e dannose divisioni fra lavoratori e lavoratrici, tra chi deve avere il GP per poter lavorare e chi non ha questa esigenza, tra chi può scegliere e chi non può scegliere come lavorare.
FILCTEM FLAEI e UILTEC apprezzano che ENEL introduca un principio di libera scelta (volontarietà) per i dipendenti, se scegliere fra lavoro in sede e SW. Un principio importante e che abbiamo sollecitato come sindacato, a partire dalla futura regolamentazione dello SW non emergenziale. Ma aver introdotto impropriamente lobbligo del GP distorce linterpretazione di questo principio.
ENEL non ha voluto ascoltare i nostri inviti alla prudenza e ad evitare forzature, e ha deciso di proseguire sulla strada scelta. Vogliamo ribadire che questo è un metodo che non aiuterà le relazioni sindacali fra le Parti, e si pone in netta contrapposizione rispetto alla tanto declamata inversione di tendenza in tema di clima aziendale.
Nel passato, anche recente, FILCTEM FLAEI e UILTEC hanno dimostrato alto senso di responsabilità, permettendo allAzienda di maturare al proprio interno le condizioni per superare le difficoltà. Senso di responsabilità che non sta dimostrando ora ENEL su questo tema e che quindi suscita divisioni e non ammette fughe in avanti. Ricordiamo che ENEL è un soggetto importante nel panorama industriale italiano.
Infine, abbiamo indicato allAzienda che riteniamo imprescindibile che il rientro avvenga in totale sicurezza, rispettando rigidamente i protocolli vigenti, e prevedendo che i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza possano accedere, a richiesta degli stessi, ai locali di lavoro per verificarne lidoneità al rientro dei dipendenti.
Non possiamo ignorare, come organizzazioni sindacali confederali, questo vulnus nelle relazioni con ENEL. Su temi come questo (il Green Pass ed i diritti e doveri del lavoratore per poter svolgere la propria attività) la condivisione fra le Parti era e rimane essenziale. Solo in questo modo si può creare il clima perché chi Governa legiferi e il Paese esca dal tunnel della Pandemia, attraverso lunica strada possibile, che per il sindacato confederale è la campagna vaccinale.

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