ENEL: SARA' UNA ESTATE TORRIDA - IL 20 GIUGNO GRANDE MANIFESTAZIONE A ROMA
Riunione dei Capi Blue Team a Roma. Lennesimo errore aziendale in risposta alla riunione fatta dal sindacato confederale con le stesse persone qualche giorno prima. Clima surreale, parole vuote, al limite del comportamento antisindacale, di fronte ad una platea esasperata e delusa. Nessuna risposta attesa è arrivata da questa riunione, solo una UNA TANTUM, decisa unilateralmente, come si fa nelle piccole aziende, scontentando chi la riceve (i quali perdono la stessa cifra relativa allindennità ora percepita dell11%) e getta benzina sul fuoco su tutto il restante Personale; dai Vice Capo Blue Team, ai quali aumenteranno le responsabilità a parità di retribuzione, agli operativi costretti a subire questi orari sfasciati che nessun prezzo potrà ripagare pienamente per il sacrificio personale e delle loro famiglie. In definitiva una Azienda che convoca una riunione nazionale per dire e dimostrare plasticamente che non ha nulla in mano. Intanto il premio di Produzione, proprio per il Personale della Distribuzione, per il secondo anno consecutivo non raggiunge i numeri prefissati (attestandosi ad una percentuale inferiore di oltre il 10% del massimo conseguito da altre Società del Gruppo), a causa di obiettivi per i quali i lavoratori non hanno alcuna responsabilità diretta. E-distribuzione risparmia. Piovono gli Ordini di Servizio per tentare di garantire la normale operatività, con pressioni pesanti fatte ai lavoratori, ormai neanche più troppo velate. Il sindacato è pronto a denunciare chi si macchia personalmente di atteggiamenti diretti ad intimorire i Lavoratori che peraltro stanno rispondendo con una dose di coraggio che lAzienda non si attendeva. Il Sindacato confederale lo aveva detto per tempo: serve il consenso di tutti per vincere le sfide future. Il fallimento di questa strategia è ormai palese: lAzienda è al capolinea.
ENEL: SARA' UNA ESTATE TORRIDA - IL 20 GIUGNO GRANDE MANIFESTAZIONE A ROMA
Ma che mu&, ma che mu&, ma che musica maestroooo!!!! Dovevano averla immaginata all'incirca così i Vertici di ogni ordine e grado che hanno organizzato l'evento, e la location lo conferma (Auditorium Parco della Musica). I capi Blue team, perno indispensabile dell'organizzazione, che dalla nascita del ruolo mai hanno avuto una valorizzazione professionale, per un attimo, quando le sirene hanno cominciato a cantare, devono aver pensato che si iniziasse a ragionare seriamente di tutte le criticità che si stanno palesando con questo nuovo modello operativo, delle difficoltà con le imprese, dei carichi di lavoro, delle responsabilità scaricate sui loro Vice Capo Blue Team, del malcontento tra i propri operativi, ed invece& invece solo di una una tantum. La dignità delle persone non può essere offesa fino a questo punto.
Sicuramente gli organizzatori, essendo una giornata in musica, si aspettavano che i capi BT, alla vista delle slides, iniziassero a cantare: "Compramiiii, io sono in venditaaaa!!!!"...ma ancora una volta hanno sbagliato previsione. Enel, negli anni, è stata una azienda nella quale ci si è mossi tutti insieme Manager, Lavoratori, Sindacato - e che vantava come maggior valore il cuore e la passione che le persone mettono nel fare il proprio lavoro!!! Perché hanno sbagliato ancora una volta? Perché nessun Capo Blue Team venderebbe mai la propria squadra o approfitterebbe dei suoi Vice. La tattica delle carote avrebbe forse potuto funzionare se le avessero distribuite a tutti, ma avendo fatto il perfetto contrario, hanno di fatto spinto al tradimento tra categorie di lavoratori e questo, ovviamente non avverrà.
La riunione, in sé stessa, ha solo dimostrato la paura del confronto, quello vero, quello che piace ai lavoratori, quello dal quale lAzienda fugge ormai da troppo tempo.
Le prime 4 domande, senza autore, evidentemente preparate e quindi vistosamente inutili, hanno evitato di dare spazio alle vere domande, che sono state proiettate solo dopo che qualcuno ha iniziato a perdere la pazienza.
Le poche domande "firmate" raccontano di un sistema che non funziona e di una situazione al collasso, comprovato dalle continue precettazioni ed estenuanti pressioni che il sindacato saprà denunciare al momento opportuno. Tutto questo è inaccettabile e non degno di una grandissima azienda quale è (era?) lEnel.
Hanno proiettato le immagini di un pit stop di Formula uno degli anni 50 e le hanno confrontate con quelle di un moderno pit stop per dimostrare, ingenuamente, che oggi i pit stop sono molti più veloci. Non si sono accorti che negli anni 50 i meccanici attorno alla macchina erano solo 4 e invece oggi, i tecnici attorno alla macchina sono una marea, perché per vincere le sfide, serve la qualità e tanta, tanta quantità.
Poi cè stata limmagine riguardante il rafting. Se le persone presenti avessero potuto esprimersi liberamente, avrebbero detto che dentro quella immagine ci vedevano proprio lENEL, quella che sbanda ad ogni curva. Non lo hanno potuto fare in diretta, ma alluscita lo hanno detto, in tanti di loro, ai Segretari Nazionali presenti.
È inaccettabile, nel 2025, registrare atti minacciosi verso i lavoratori in ogni parte dItalia. I lavoratori vogliono vivere una vita lavorativa serena, vogliono avere il tempo per vivere con le famiglie e gli affetti più cari, non possono sopportare di vivere situazioni in cui ricevono solo minacce, se non fanno quello che non sono chiamati a fare.
Per ora ci premeva dire che i Vertici di ENEL stanno solo buttando benzina sul fuoco, che stanno spaccando per largo e per lungo ogni luogo di lavoro, che stanno creando le premesse, ma ormai ci siamo già dentro, per una frattura insanabile e che, se non verrà messo fine a tutto questo il primo istante utile, le conseguenze saranno pesantissime per una Azienda che deve essere centrale per il Paese nella transizione energetica che ci attende. I Ministeri competenti non potranno non prendere atto che ENEL, in questa situazione, non potrà fare ciò che deve necessariamente fare.
Sarà il senso di responsabilità dei lavoratori a tenere il più possibile serena la situazione tra lavoratore e lavoratore (e per questo invitiamo ad evitare gli eccessi sui Social: basta dire cosa si pensa, schiettamente e con spirito di verità e dirlo nella maniera più serena possibile). Perché, se dallalto verso il basso i comportamenti non sono degni di una azienda così grande ed importante, la solidarietà in basso, a partire dallatteggiamento dei Capi Blue Team, è quella che è sempre servita per raggiungere i risultati attesi.
Ripetiamo quello che diciamo allAzienda da anni: pronti a trovare soluzioni che aiutino la produttività in questa fase storica, ma non sulla pelle dei lavoratori. Vogliamo giocare la partita con senso di responsabilità, sapendo cosa serve per affrontare e vincere tutti insieme le sfide future. Se si trova una intesa, del tutto diversa dallattuale sarà bene per tutti, altrimenti continueremo allinfinito a lottare per difendere la dignità e la vita delle persone.
E per concludere una riflessione che vogliamo indirizzare ai Capi delle Macro Aree e delle UT: voi gestite padri di famiglia e ragazzi che vogliono vivere oltre che lavorare: abbiate il coraggio della verità. Almeno sarete a posto con voi stessi e con la vostra coscienza.
#EnelDispone #IlSindacatoSiOppone