ENEL - SMART WORKING. AVANTI PIANO MA NELLA GIUSTA DIREZIONE

ENEL - SMART WORKING. AVANTI PIANO MA NELLA GIUSTA DIREZIONE

Il 9 marzo scorso le Segreterie Nazionali di FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno incontrato ENEL per proseguire la trattativa sul nuovo accordo che regolamenterà lo smart working post emergenziale. Nel nostro comunicato dell8 marzo avevamo indicato, rispetto alla bozza di accordo ricevuta dallAzienda, i punti di condivisione e anche tanti argomenti su cui le distanze fra le proposte aziendali e le richieste sindacali erano ancora considerevoli.
Nellincontro di ieri abbiamo illustrato e motivato le nostre ulteriori richieste di integrazione e modifica, che abbiamo anche formalizzato allAzienda.
Rispetto alle nostre proposte ci sono state fornite alcune risposte positive su temi come la garanzia della postazione di lavoro (sia per chi deciderà di non aderire o recedere dallaccordo che per tutte le giornate di lavoro in sede per chi aderirà) i diritti sindacali, le situazioni particolari individuali (fragilità, genitorialità etc), il ruolo di verifica e controllo del sindacato e altri ancora.
Rimangono alcuni punti cruciali sui quali ancora ENEL non ha sciolto le proprie riserve:
" lequilibrio fra giornate di smart working e giornate di lavoro in sede;
" la corretta gestione degli orari di lavoro e delle prestazioni richieste oltre lorario ordinario in unottica di reale equilibrio fra tempi di vita e di lavoro coniugando il diritto alla disconnessione e le fasce di contattabilità;
" il riconoscimento economico a fronte dei maggiori costi sostenuti dai lavoratori e della maggior produttività ed efficienza prodotta in Azienda.
Si tratta, ovviamente, di questioni nodali, che possono determinare la riuscita di un buon accordo o il fallimento della trattativa. Nei prossimi giorni proseguirà lapprofondimento con lAzienda, al fine di arrivare al 21 marzo, data di convocazione della trattativa in plenaria, nelle condizioni di affondare nel confronto, assieme alla delegazione trattante, alla sottoscrizione del miglior accordo possibile.
La contrattazione confederale vince sempre.

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