EPH - NESSUNA RISPOSTA SU NESSUN ARGOMENTO!
È trascorso più di un mese da quando è stata annunciata, attraverso i media, loperazione che prevede la costituzione di una joint venture tra EPH e TotalEnergies, colosso energetico francese.
Lintesa prevede il conferimento da parte di EPH di asset elettrici distribuiti in Italia, Regno Unito, Irlanda, Paesi Bassi e Francia nella joint venture, che sarà gestita alla pari. In cambio, il gruppo francese verserà, nelle casse di EPH, un pacchetto di azioni di TotalEnergies per un controvalore equivalente a circa 5,1 miliardi di euro.
Loperazione, stando a quanto affermato dalle parti interessate, dovrebbe arrivare al closing a metà del 2026 (previa autorizzazione dellantitrust europeo).
Le attività italiane conferite allinterno della JV saranno: le centrali a gas, le batterie di accumulo, gli impianti a biomasse e le attività di vendita di energia B2B. Resta invece esclusa la centrale di Fiume Santo che resterà di proprietà al 100% di EPH. Le attività di staff dovrebbero finire nella JV (anche se non è ben chiaro se totalmente, e quindi le attività di supporto per Fiume Santo verrebbero svolte in service, oppure se si stanno valutando altre soluzioni).
Come OO.SS. Nazionali, abbiamo richiesto un incontro utile a comprendere le ricadute e il futuro delle lavoratrici e lavoratori, in particolare per quelli della centrale sarda e per gli addetti alle attività di staff. Incontro che non ha aggiunto sostanzialmente nulla a quanto noto, se non limpegno a rivedersi dopo un vertice del Gruppo EPH, in quel di Praga, che avrebbe dovuto tenersi qualche giorno dopo.
Nel frattempo, avevamo sottolineato alla direzione aziendale come servisse fornire una risposta allimpegno previsto dallaccordo del 18 giugno 2024 (rimborsi spese di trasferta e indennità) per ladeguamento dei trattamenti economici dei diversi istituti e sollecitato un incontro di verifica sullandamento del PDR 2025 (cassa 2026) tenuto conto di difficoltà riscontrate, anche se non meglio precisate, nellanno (sia sul versante della redditività che, per alcuni impianti, della produttività), così come la risoluzione di alcune richieste locali (es. erogazione del ticket a Terni).
Solo dopo pressioni sindacali, lazienda ha comunicato nei giorni scorsi che da Praga non era emerso nulla di rilevante, restando silente su tutte le altre richieste.
Lunica disponibilità è la proposta di un incontro, solo a partire dal 14 gennaio.
Certamente non possiamo fermare operazioni societarie che dipendono dalla volontà dei soci dei due gruppi, ma possiamo pretendere di conoscere quelle che potrebbero essere le ricadute sui lavoratori, aprendo un confronto di merito, così come di rivendicare il rispetto di quanto previsto dagli accordi sottoscritti dalla Parti.
Troppo spesso in questi anni, a nostro avviso, le questioni sono state affrontate con una certa distanza (vedi i budget degli EBITDA perennemente mancati), troppe volte è servita la perdurante sollecitazione sindacale e troppo spesso si è abusato dei tempi per differire soluzioni a temi posti.
A questo punto, crediamo che limportanza degli argomenti meritano ben altra attenzione, e ancora una volta sollecitiamo una risposta aziendale.
Dopo le festività natalizie, faremo il punto della situazione per definire eventuali iniziative da intraprendere, al fine di far pervenire risposte certe a tutti i lavoratori.