EXCUSATIO NON PETITA, ACCUSATIO MANIFESTA
L'Amministratore Delegato della Rete e il Responsabile del Personale Enel Italia propongono a tutte le Lavoratrici e ai Lavoratori di e-distribuzione una intervista con un giornalista importante nel panorama della comunicazione italiana.
Gira dalla giornata di ieri una sorprendente intervista in cui lAmministratore Delegato di e-distribuzione e il Responsabile del Personale Enel Italia si cimentano in un difficile contraddittorio con un noto professionista del giornalismo italiano.
Tralasciando quasi del tutto i contenuti (ci torneremo fra poco) quello che balza immediatamente agli occhi è il tentativo, molto maldestro, di rispondere alla valanga di dissenso che sgorga da ogni luogo di lavoro. Noi non sappiamo di chi siano queste pensate ma una cosa è certa: si ottiene il perfetto contrario di ciò che ci si prefigge, ovvero far aumentare la rabbia tra quelli che stanno lottando mani e piedi per vedersi riconoscere dignità e qualità della vita.
Alcune frasi sono fatte appositamente per inasprire il clima che cè in Azienda solo a tener conto di quanto stiamo registrando come commenti di ritorno sui luoghi di lavoro e sui Social di ogni tipo. Insomma: una ulteriore puntata uscita malissimo.
Al noto e bravo giornalista nessuno avrà detto, ad esempio, che in Enel cè una rivoluzione in atto come non si era mai vista prima e nessuno dei Vertici Enel avrà raccontato che da qualche mese lAzienda sta ricevendo diffide a valanga da parte di tutte le strutture regionali e territoriali (che un giorno non lontano troveranno risposte certe). E nessuno lo avrà aggiornato rispetto al fatto che in Enel non si era mai vista una levata di scudi di queste proporzioni, che ha visto moltissimi colleghi uscire o girarsi di spalle durante la proiezione di un video, nella giornata della Sicurezza, o della tristezza che dir si voglia.
Coinvolgere un giornalista top di gamma per parlare di Capi e Vice Capi Blue Team, coinvolgerlo in una operazione del tutto mal riuscita di propaganda aziendale, ci ha fatto davvero sentire rinforzati rispetto alla strada vertenziale che abbiamo messo in campo.
Più ascoltavamo e più eravamo sicuri: la strada intrapresa è senza dubbio quella giusta.
Ma vi è di più: hanno parlato anche del sabato che hanno tolto, dopo aver ascoltato i lavoratori, hanno deciso di dare premialità (non livelli inquadramentali) ai Capi Blue Team, hanno sparso qua e là carote un po ovunque. Hanno anche riferito che stanno riportando le attività allinterno e che hanno fatto un numero altissimo di assunzioni.
Facciamo un po di chiarezza, anche se non servirebbe, perché tutto si sta svolgendo da anni sotto la luce del sole.
1) Gli inquadramenti per queste e altre figure professionali di e-distribuzione, li ha sempre chiesti il Sindacato e lAzienda ha sempre detto no. Vogliamo ripeterlo: lAzienda ha sempre detto no;
2) Il sabato è stato lelemento di maggior frizione già dal 2020 ed è stato sempre il Sindacato a puntare i piedi in maniera decisiva. L'Azienda per 4 anni ha sempre sostenuto che solo con il sabato aveva senso fare lorario sfalsato (pensate quanto hanno a cuore il benessere dei lavoratori che avrebbero voluto far lavorare anche di sabato). Solo durante la vertenza dello scorso anno, hanno comunicato unilateralmente lorario senza più il sabato, semplicemente perché hanno capito che sarebbe partita la rivoluzione. Anche lassenza del sabato, quindi, è farina del sacco sindacale. E anche sullorario più in generale lAzienda deve dire la verità e tirare fuori la proposta originaria, prima di aggiustarla dentro il modello di sperimentazione;
3) Sulle attività esclusive del mestiere elettrico. Sono molti anni che il sindacato chiede una verifica che lAzienda ha sempre negato con mille giri di parole. Noi continuiamo a sostenere che l'Azienda, nel corso degli anni, abbia depauperato il contenuto qualitativo di molti mestieri e abbia ceduto troppe attività importanti allesterno. Anche qui: i due intervistati si sono voluti intestare una battaglia esclusivamente sindacale: chi ha sempre difeso il mestiere elettrico, partendo dalle manovre di esercizio, è stato il Sindacato, non l'Azienda;
4) Sulle assunzioni. E oggettivamente una battaglia che queste OO.SS. stanno facendo da anni. Le assunzioni, senza il Sindacato che ha difeso le attività esclusive, sarebbero state nellordine di poche centinaia e non oltre 4000 come invece Enel è stata costretta a fare.
5) Sulla maggiorazione dell11%. Durante gli incontri sulla sperimentazione, abbiamo fatto le notti per aumentare quella percentuale. Averla portata all11% è stato il frutto di un braccio di ferro lunghissimo. Merito del Sindacato, quindi, non dellAzienda;
6) Più in generale quello che vorrebbe fare lAzienda nelle prossime settimane è precisamente quello che il Sindacato sostiene da sempre. Anzi: noi non siamo per le premialità; noi siamo per riclassificare moltissime figure professionali dentro e-distribuzione e non solo. Fare in parte quello che il Sindacato sostiene da sempre e presentarlo come una propria decisione è& da campioni del mondo!
Ma quellilluminante video ha detto anche molto altro e cioè che, indirettamente, esiste un nuovo Protocollo di Relazioni Industriali: ormai si può fare tutto, senza confronto, basta una intervista!
A che serve perdere tempo con la democrazia? Chi fa da sé fa per tre, avranno pensato ai piani alti. Funziona, si può fare, perché perdere tempo? Capi Blue Team in turno, poi fuori dal turno (in men che non si dica&), poi un Vice Capo, poi due Vice Capi Blue Team, tutto alla come viene viene&Magari fra non molto verrà prevista una figura di collegamento tra i Blue Team e il Capo Unità Territoriale, proprio come il Sindacato sostiene da tempo.
Abbiamo tralasciato e non commentato molti spunti che i due responsabili hanno disseminato nellintervista in questione. Abbiamo troppa stima dei lavoratori che rappresentiamo, per proporre noi delle chiavi di lettura (ma già abbiamo visto diverse vignette di asini e carote, sui social, che spiegano meglio di ogni cosa, ciò che hanno perfettamente capito i lavoratori).
AllAzienda diciamo che le decine di toppe a colori che si stanno mettendo in questi giorni per tentare di far funzionare lorganizzazione, che già non funzionava prima, dovrebbe far capire solo una cosa: Avete sbagliato e il Sindacato confederale ha avuto ragione su tutta la linea. I lavoratori vi hanno voltato visibilmente le spalle e sono usciti mentre parlavate. Si chiama capolinea!
Noi siamo sempre pronti a ripartire insieme, ma prima dovete fermarvi e ammettere, almeno con voi stessi, che non ne state azzeccando una. I vostri responsabili sul territorio e i responsabili del Personale ai vari livelli non sanno più cosa rispondere. E-distribuzione va ridisegnata. Prima lo facciamo e meglio è per tutti, anche per voi.
#EnelDispone #ilSindacatoSiOppone