GENERAZIONE: #EnelSmobilita

GENERAZIONE: #EnelSmobilita

Si è svolto nella giornata di giovedì 1° febbraio lincontro tra le Organizzazioni Sindacali FILCTEM, FLAEI e UILTEC e lEnel per un focus sulla Generazione Global e Italia.
Lazienda, nel corso dellincontro, ha parlato di un contesto macroeconomico che ha determinato dinamiche non favorevoli per il Gruppo Enel. Laumento dei tassi di interesse ha inciso sul conto economico aziendale, unitamente ad una contrazione della domanda elettrica che ha avuto un impatto negativo per il Settore.
Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da unestrema volatilità delle commodities che hanno reso il quadro complessivo ancora più complicato.
Le aspettative di Enel, soprattutto nel medio periodo, sono però positive con una previsione di aumento dei consumi di energia elettrica, anche considerando la maggiore elettrificazione in atto.
Il piano di investimenti di 2,9 miliardi di euro, previsto per il triennio 2024/2026, vedrà Enel realizzare 2,4 GW di capacità suddivisa al 50% tra impianti rinnovabili ed accumuli (batterie). Nel precedente piano presentato a dicembre del 2022 si parlava di investimenti pari a 5 miliardi di euro che seppur pochi, rispetto alle necessità richieste dalla transizione energetica in atto, sono quasi il doppio di quelli previsti per il prossimo triennio.
Il gas per Enel resta indispensabile nel processo di transizione; sono previsti al momento tre progetti di riconversione che riguarderanno le centrali di Fusina, Montalto di Castro e Termini Imerese.
LEnel ha infine comunicato che ci sono 80/120 lavoratori del Global della Generazione che saranno interessati da un processo di redeployment per essere ricollocati in altre attività presenti nelle società del Gruppo.
Le Organizzazioni Sindacali di FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno unitariamente rappresentato allAzienda che questo piano è incompleto e non risponde al processo della transizione energetica in atto.
Incompleto perché non si parla di sviluppo dellidroelettrico, dei pompaggi e della geotermia. Si prevede infatti di aumentare, entro i prossimi tre anni, un GW o poco più di capacità da impianti rinnovabili: praticamente nulla!
Non rispondente perché, a fronte di una elettrificazione dei consumi, Enel è praticamente ferma e non investe nulla di più di quanto già fatto nel precedente triennio!
Abbiamo ribadito la necessità di considerare anche il settore idroelettrico ed i pompaggi come fonti di generazione da valorizzare e potenziare che invece Enel non tiene in giusta considerazione.
Riguardo la geotermia abbiamo evidenziato come ad oggi, nonostante un intervento legislativo che consente agli attuali concessionari la possibilità della proroga, non si conoscono i progetti di Enel in merito e le conseguenti ricadute occupazionali.
Se a questo si aggiunge il phase-out del carbone, con la chiusura definitiva entro il 2025 delle centrali Enel a carbone, si determinerà una situazione insostenibile che vedrà centinaia di colleghi doversi ricollocare in ambiti diversi ed il conseguente disimpegno di Enel per quei territori che subiranno un impoverimento occupazionale di tutta evidenza.
In tutto questo contesto, nulla è stato detto riguardo 3 SUN, il suo sviluppo e come agirà rispetto al piano presentato. Ad oggi sappiamo solamente che Enel è alla ricerca di un partner finanziario con lipotesi che voglia fare lennesima operazione di cassa.
Le Organizzazioni Sindacali FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno unitariamente ribadito la loro contrarietà ad un piano che di sviluppo non ha nulla e non risponde alle opportunità che la transizione energetica sta offrendo e che vedrà triplicare i consumi energetici sul vettore elettrico.
Enel sulla transizione energetica non ha mai indicato al Paese ed alla Politica ciò che concretamente avverrà, nascondendosi dietro scelte legislative senza incidere mai come avrebbe dovuto fare e come invece ha fatto in passato.

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