INCONTRO ENEL SU "PROGETTO SARDEGNA"
Il giorno 8 luglio scorso si è svolto un incontro tra le Segreterie Nazionali FILCTEM, FLAEI, UILTEC ed ENEL, con la partecipazione delle Segreterie Regionali della Sardegna.
L'argomento affrontato ha riguardato le prospettive di trasformazione del sistema elettrico della Sardegna e le proposte che Enel ha elaborato sulla base di uno studio economico più complessivo.
In sostanza, data la situazione dellIsola, ENEL propone di saltare la fase di transizione a gas per gli impianti termoelettrici prospettando una totale transizione alla produzione elettrica rinnovabile entro il 2030. Ciò potrebbe avvenire, a detta dellazienda, con una importante sviluppo della produzione rinnovabile (oltre 4 Gw aggiuntivi), una dotazione significativa di Storage elettrico (poco meno di 1 Gw) e un importante sviluppo delle reti di distribuzione. Lelettrificazione riguarderebbe anche il parco autoveicoli, sia privato che del trasporto pubblico, i porti turistici e industriali. Elemento essenziale di questo sistema sarebbe il collegamento Sardegna-Sicilia-Continente (Thirrenian Link) che Terna ha inserito nel proprio piano di sviluppo della rete. Investimenti per oltre 15 miliardi di euro e un potenziale di 15 mila posti di lavoro stabili.
Conseguenza di questo piano sarebbe la non trasformazione a gas dellimpianto Sulcis di Enel, intenzione manifestata esplicitamente dallAmministratore Delegato nei giorni scorsi.
Il piano dovrebbe puntare a rendere la Sardegna la prima isola totalmente verde e ad emissioni zero entro il 2030.
Queste proposte erano state illustrate nei giorni precedenti al Presidente della Giunta Regionale della Sardegna, e sostenute con alcune successive interviste dal Ministro della Transizione Ecologica e dallo stesso AD di Enel.
Come Organizzazioni sindacali abbiamo innanzi tutto evidenziato che un piano così ambizioso ed in parte futuristico necessita di un approfondimento che non può riguardare la sola Enel, impattando in modo importante sullo sviluppo della Regione e non solo del sistema elettrico.
Occorre salvaguardare gli impegni già assunti dalle Istituzioni per fornire la Sardegna della risorsa Gas, con le infrastrutture necessarie alla sua adduzione e distribuzione (rigassificatori, dorsale di trasporto ecc).
Le tempistiche di messa in esercizio del Thirrenian Link sono incompatibili con le vicine scadenze per lo spegnimento delle centrali a carbone, mentre la stessa Terna ha sempre sostenuto la necessità di una produzione termica a gas (Peaker) per garantire la tenuta del sistema.
La Sardegna rimane comunque unisola dal punto di vista elettrico e, nonostante i collegamenti con altre aree elettriche, deve essere garantita la autosufficienza in ogni situazione.
Enel è un primario produttore di energia in Sardegna (ma non lunico), ha una importante presenza nelle rinnovabili (idroelettrico ed eolico), è sostanzialmente il distributore unico dellenergia elettrica nella Regione. Qualunque piano di transizione deve vedere un impegno importante di Enel, in ogni campo interessato, dalla produzione rinnovabile agli accumuli, fino alle reti. Abbiamo ad esempio ricordato che la qualità del servizio di distribuzione in Sardegna non è certo eccellente, mentre per la totale elettrificazione dei consumi occorrono ingenti investimenti in nuovi impianti di trasporto e distribuzione e una presenza di personale di e-distribuzione molto più alta della attuale.
Ogni transizione deve essere governata, ad avviso delle nostre Organizzazioni, con la massima attenzione alle ricadute occupazionali e sociali, tenendo anche conto di un potenziale sviluppo e di un contesto industriale variegato, il cui futuro produttivo non dipende solo dalluso dellenergia elettrica ma è strettamente legato alla stabilità e alla autonomia energetica complessiva della Regione anche con lutilizzo del gas come nel caso dello stabilimento dellEuroallumina. In Sardegna, anche pochi posti di lavoro che si perdono rappresentano un dramma, mentre ogni occasione di sviluppo deve essere coordinata per creare lavoro e non per distruggerlo. Non si potrebbe fare a meno di un impegno straordinario, di Enel e dellintero sistema, per la riconversione di centinaia di lavoratori elettrici e dellindotto.
FILCTEM, FLAEI E UILTEC sono contrarie ad una rinuncia tout court da parte di Enel alla trasformazione a gas dellimpianto Sulcis, in assenza di alternative che garantiscano la stabilità del sistema energetico isolano e la compatibilità con gli interessi di rilancio occupazionale, soprattutto nellindotto degli impianti di produzione elettrica e nelle fasi di costruzione degli stessi.
Questi processi non si governano con articoli sul giornale o incontri riservati, ma vanno sottoposti allanalisi delle popolazioni, delle Parti sociali e di tutte le Istituzioni.
Per questo, come FILCTEM, FLAEI E UILTEC, insieme alle nostre confederazioni, chiederemo al MITE la riattivazione del tavolo interistituzionale, previsto dal PNIEC, per la gestione del phase out dal carbone e della transizione energetica della Sardegna. Solo in quella sede tutti i soggetti interessati potranno, ognuno per le proprie responsabilità, contribuire alla evoluzione del sistema energetico della Sardegna senza far correre il rischio alla regione di imboccare un pericoloso ulteriore percorso di declino economico e sociale.