INCONTRO TAVOLO PERMANENTE GENERAZIONE GRUPPO A2A
Il 27 luglio si è svolto il primo incontro del tavolo permanente della generazione per un approfondimento sullo stato di avanzamento del piano industriale, con unanalisi schematica del contesto di mercato nel quale lAzienda opera.
Forte preoccupazione è stata manifestata in relazione alla crescita spropositata del prezzo del gas, frutto della combinazione di forte domanda per effetto della crescita della produzione dopo anni di stagnazione economica, data anche dal covid, e dalla scarsità della materia prima a causa della guerra in Ucraina. La strutturale dipendenza del Paese per lapprovvigionamento non fa che amplificarne le ricadute negative. Limpennata del prezzo dellelettricità è legata anche alla siccità che segna un meno 36% della produzione idroelettrica. Inoltre la mancanza di sufficiente acqua nei fiumi, per garantire il raffreddamento, rende inutilizzabili alcune centrali termiche, quali ad esempio quella di Sermide.
Pur in questo quadro, lAzienda ha confermato che intende continuare a garantire gli investimenti previsti per i gruppi a gas, per la riconversione di quelli a carbone e olio e per le fonti di energia rinnovabile.
Cassano. E confermato linserimento dei sei peekers a combustione interna e le selezioni per limplementazione di un turno in sala controllo, con la conferma del K6, anche se si riscontrano dei ritardi autorizzativi per il revamping dei gruppi esistenti e un rallentamento del processo per il cosiddetto tubone per ampliare il teleriscaldamento della città di Milano. Per lupgrade delle turbine esistenti sono in autorizzazione, con la previsione di attuazione nel 2026.
San Filippo. Non è stata inserita nel cosiddetto capacity market ma, in relazione alla scarsità di energia prodotta nellisola, per ora la stessa centrale rimane in servizio in modalità ridotta per garantire la continuità. Non sono ancora arrivate risposte certe, da parte delle autorità competenti, in merito al Forsu e ai tempi per le autorizzazioni del revamping. Con riferimento al funzionamento della centrale sono previste 12 assunzioni o trasferimenti per avvicinamento.
Monfalcone. Qui è stato riacceso un gruppo per coprire la domanda, ma lente locale continua a opporsi al proseguimento delle attività in loco.
LAzienda dichiara che si sta impegnando per avere le autorizzazioni per portare aventi ciò che è previsto dal piano industriale. Il revamping della stessa dovrebbe terminare nel 2026.
Sermide. E in corso Agp e lentrata in servizio al 2023.
Piacenza. Lupgrade è in corso e lentrata in servizio nel 2023.
Produzione idrica. Pur rimanendo pendente la questione delle concessioni idriche, che rischiano di non garantire una gestione che negli anni si è dimostrata virtuosa e sensibile alle istanze e alle necessità della collettività e, non solo a quelle dellinteresse economico, lAzienda conferma gli impegni presi in termini di investimenti.
Come OO.SS., riteniamo che il tema della generazione rivesta unimportanza primaria e abbiamo ribadito la necessità di stabilire un confronto costante, oltre che attivare approfondimenti specifici con le OO.SS. territoriali/RSU con riferimento alle singole centrali.
Oltre a questa affermazione di carattere generale, abbiamo affrontato alcuni temi specifici.
Ardian. Caduta in modo definitivo lipotesi di partnership, lAzienda ha acquisito dal fondo un pacchetto dimpianti fotovoltaici e eolici in Italia e allestero e che la struttura chiamata a gestire questa partita è, ad oggi, di circa 20 unità e destinata a crescere di altri 10 nel 2023. Riteniamo che tale scelta vada nella giusta direzione, ma crediamo che A2A debba sviluppare anche una struttura interna che non gestisca solo appalti nel segmento delle nuove rinnovabili.
Integrazione impianti LGH. Abbiamo chiesto un approfondimento rispetto allintegrazione di quella parte generazione oggi nel perimetro ex LGH (le centrali idro della Valcamonica) e della parte di generazione da biomasse acquisite (Agri3 e AgriPower) che oggi applicano contratti fuori dal perimetro dellenergia.
La volontà aziendale è di affrettare lintegrazione.
Con riferimento ai contratti, la scelta sembra possa indirizzarsi verso il CCNL dellAmbiente. Una soluzione che riteniamo sbagliata. Non può essere il tipo di combustibile che determina il contratto da applicare, come già più volte affermato. Il contratto di riferimento deve guardare il prodotto finito: ovvero lenergia elettrica.
La riunione si è conclusa con limpegno di rivedersi nel prossimo mese di settembre per proseguire il confronto.