LE MODE PASSANO MA IL SINDACATO RESTA. LA SUA FORZA RENDE PIU' FORTI I DIRITTI DEI LAVORATORI.

LE MODE PASSANO MA IL SINDACATO RESTA. LA SUA FORZA RENDE PIU' FORTI I DIRITTI DEI LAVORATORI.

Silicon Valley, Facebook, Amazon, Microsoft licenziano.
Crolla anche il sogno dei nuovi lavori.

I licenziati della Silicon Valley sotto choc: mandati via con una mail dopo una vita di «coccole». È questo il titolo del Corriere della Sera di qualche giorno fa. Nellarticolo si legge: Nella Silicon Valley londata di licenziamenti degli ultimi mesi nei giganti della tecnologia  da Google a Facebook, da Amazon a Microsoft  ha lasciato sotto choc decine di migliaia di ingegneri, tecnici e computer scientist ventenni e trentenni: la «meglio gioventù» dellera digitale non aveva mai nemmeno preso in considerazione la possibilità di perdere il lavoro. Limprovvisa scoperta della propria vulnerabilità porta dritti dallo psicologo. Anche perché aziende come Google che avevano sempre coccolato i loro dipendenti  alti stipendi, stock option, bonus generosi e una serie di servizi gratuiti, dai massaggi alla fisioterapia, alla lavanderia e ai pasti gratis preparati da chef celebri  ora licenziano con un messaggio di posta elettronica.
Lultima di queste tremende notizie riguarda la Disney. La famosa piattaforma perde 2,4 milioni di abbonati e che fa? Annuncia di voler tagliare 7.000 posti di lavoro. A noi queste notizie non meravigliano neanche un po e sapete perché?
Perché conosciamo il mondo del lavoro dallinterno; ne abbiamo viste tante (e tante altre ne vedremo). Molte volte le aziende che se la passano bene, vivono di mode. Va di moda il Welfare? Un po di Welfare per tutti! Va di moda lo Smart Working? Idem!
Quando girano i soldi le aziende si lanciano in progetti a volte anche fantasiosi e che poco hanno a che vedere con il business. Spesso sono consigli di consulenti che, partendo dagli States, consigliano (impongono) alle aziende di tutto il mondo, determinati standard, ma noi ci ricordiamo anche quando queste possibilità non andavano di moda ma il Sindacato, con sano realismo, li proponeva ugualmente alle aziende. La risposta? Spesso negativa, al massimo usciva qualche accordo decoroso ma nulla più. Una prova su tutte? Il lavoro agile. Prima del periodo Covid neanche a parlarne!
Sembrava che il Sindacato volesse raccomandare chi aveva poca voglia di lavorare e invece il Sindacato confederale, prima delle aziende, aveva intuito questa enorme potenzialità.
Con larrivo della pandemia le aziende hanno sposato la filosofia del lavoro agile, tuttavia nulla è per sempre, ed ecco che, allo scoccare di una crisi, finiscono i paternalismi e si agisce contro la parte più debole: le Lavoratrici, i Lavoratori. La notizia riportata dal Corriere sta lì a confermare quanto diciamo. Ma anche alcuni Lavoratori sono vittime con colpa perché nei momenti di benessere credono che tutto possa continuare allinfinito e non pensano che cè sempre bisogno di tutele, cè sempre bisogno di essere dentro una associazione (anche i dirigenti aziendali hanno le loro associazioni). Ma basta che il vento giri, basta un cambio di piano industriale, basta un cambio di un Amministratore Delegato ed ecco che la realtà può prendere una piega inaspettata&
È terrorismo psicologico il nostro? No!
Semplicemente non ci lasciamo abbagliare da luci effimere o da mode passeggere. In Italia i licenziamenti, per fortuna, non sono facili come in America o da altre parti. Le protezioni sociali, grazie al Sindacato confederale, sono robuste nella maggior parte dei casi. Ma questo Sindacato confederale in tutte le situazioni, nella buona e nella cattiva sorte, è sempre stato accanto ai Lavoratori perché consapevole che la realtà è mutevole.

Nel Settore elettrico abbiamo sempre avuto una visione lungimirante e realistica; quando le aziende hanno portato gli organici allosso abbiamo detto che era un errore che avremmo pagato a caro prezzo.

I Cittadini hanno pagato questerrore, con bollette sempre più salate e un servizio sempre più caotico (basta pensare alle snervanti telefonate che da anni e anni disturbano ogni italiano e una foresta di tariffe che hanno mandato in tilt le famiglie italiane, senza portare loro alcun beneficio).
Il Paese ha visto indebolito un Settore che doveva (e dovrebbe) essere sempre più verticalmente integrato e unito.
Ora parte il valzer delle concessioni; realisticamente siamo preoccupati, visto anche il ferale tentativo di distruggere il sistema elettrico con larticolo 177 del Codice degli Appalti sempre pronto a tornare in auge (gli appetiti, si sa, non vanno mai in vacanza).
Noi siamo per un Settore elettrico sempre più unito ed integrato, fatto di aziende che gestiscono gli obblighi della concessione, senza alcuna fantasia, ma esclusivamente per dare un servizio migliore al Paese.
Noi ci siamo, ci saremo sempre, ma lo diciamo con chiarezza: i Lavoratori e le Lavoratrici devono stringersi ancor di più attorno al Sindacato confederale. Le battaglie (anche quelle che non si vedono allorizzonte) si combattono tutti insieme, nessuno escluso.
Ma per fare tutto questo, per navigare allinterno dei prossimi anni difficili, il Sindacato deve avere più forza: la forza dei Lavoratori. Noi la ricetta labbiamo chiara in testa: le Lavoratrici e i Lavoratori devono poter partecipare di più e devono essere più ascoltati nei momenti in cui si prendono le decisioni. Ascoltati prima, non informati dopo.
La sapienza dei Lavoratori elettrici, tecnica, operativa, gestionale e strategica è altissima e va portata dentro processi di transizione energetica che riguarderanno tutti noi nei prossimi anni.
Noi della FLAEI, elettrici da 72 anni, faremo la nostra parte come abbiamo sempre fatto: nella buona e nella cattiva sorte.
Iscriviti, rendi più forte il sindacato.
Per scrivere il tuo futuro con energia:
la tua!

Allegati