L'OBIETTIVO DEL FUTURO: UN' ECONOMIA AL SERVIZIO DEI LAVORATORI E NON I LAVORATORI AL SERVIZIO DELL'ECONOMIA

L'OBIETTIVO DEL FUTURO: UN' ECONOMIA  AL SERVIZIO DEI LAVORATORI E NON I LAVORATORI AL SERVIZIO DELL'ECONOMIA

URGENTE RIGENERAZIONE DEL SISTEMA CAPITALISTICO, NEL SEGNO DELL'INCLUSIONE E DELLA SOLIDARIETA'.
Le parole del Santo Padre non sono solo un indirizzo esistenziale che ogni persona di buona volontà e di buon senso, credente o no, deve saper cogliere; ma anche unindicazione illuminante per noi che ci occupiamo da sempre degli interessi e dei diritti dei Lavoratori.
Ha fatto bene il nostro Segretario Generale LUIGI SBARRA a condividere il monito del Pontefice e a collegarlo con la nostra storia e la nostra missione.
Noi vogliamo uneconomia al servizio delluomo e non luomo al servizio delleconomia. Impostazione ideologica, la seconda che, dati alla mano, non è stata allaltezza delle aspettative, ha fatto parecchi danni, usando altre parole, come profitto, deregolamentazione, capitalismo finanziario.
In pratica, la riduzione graduale e inesorabile delle tutele, delle garanzie e la liquidità assoluta dei contratti.
Dietro i freddi numeri, dietro la produzione, invece, ci sono uomini, donne, giovani, famiglie.
La loro competenza, i loro sacrifici, le loro speranze, i loro sogni, la loro vita.
Il loro protagonismo è il nostro protagonismo: il protagonismo del sindacato.
Il settore elettrico è strategico per il rilancio delleconomia italiana. Lo abbiano detto più volte. Lemergenza pandemica ha fermato gli Stati, ma non ha fermato la dedizione e la qualità del servizio che i nostri Lavoratori hanno assicurato agli italiani, anche nelle ore più difficili.
Ecco perché la FLAEI si è opposta e continuerà ad opporsi con tutte le sue forze, alla frammentazione della rete di distribuzione elettrica.
Col Recovery Plan, abbiamo una grande opportunità da non perdere.
Non solo presidiare le periferie dellesistenza, come da perimetro specificato dal nostro Segretario Generale, ma anche partecipare alle scelte complessive della TRANSIZION E ENERGETICA, scrivendo con tutte le Parti sociali, la GRANDE RIFORMA DEL LAVORO.
Tavoli programmatici non in difesa, ma di attacco, di proposta, in avanti.
Sappiamo che è una battaglia difficile, ma il nostro compito, che ci rende orgogliosi, è capire il nuovo per guidare il cambiamento.
Quella PARTECIPAZIONE che è il nostro Dna. Lobiettivo per cui siamo nati e il traguardo che vogliamo raggiungere per il bene di tutti.

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