Manifesto delle Segreterie Nazionali di FILCTEM, FLAEI, UILTEC sul modello organizzativo e il dimensionamento industriale di e-distribuzione...e non solo!

Manifesto delle Segreterie Nazionali di FILCTEM, FLAEI, UILTEC sul modello organizzativo e il dimensionamento industriale di e-distribuzione...e non solo!

Dopo la chiusura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale del settore elettrico, sulla quale FILCTEM, FLAEI, UILTEC hanno concentrato il loro massimo impegno consentendo di raggiungere in tempi brevi risultati di tutto rilievo sul piano normativo ed economico, è il momento di rifocalizzare liniziativa sindacale sui temi prettamente aziendali.
FILCTEM, FLAEI, UILTEC ritengono urgente e prioritario rimettere al centro un confronto sindacale con Enel sul modello organizzativo e il dimensionamento degli organici di e-distribuzione e non solo di questa Area aziendale. La situazione, infatti, non è più sostenibile come dimostrato dalle testimonianze che arrivano ogni giorno dai posti di lavoro, con una quotidianità sempre più governata dalle priorità e da carichi di lavoro eccessivi e spesso insostenibili. Non è possibile continuare su questi ritmi, ma al contrario devono essere create le condizioni per diminuire lo stress lavorativo a vantaggio di una migliore qualità e sicurezza del lavoro.
Nel tempo lazienda è stata via via svuotata di professionalità specifiche e competenze tecniche e consegnata ad esternalizzazioni spesso prive di affidabilità. Gli organici attuali non consentono neanche di rispettare lontanamente il dettato contrattuale in termini di turnazione della reperibilità, né tantomeno garantire le necessarie professionalità e competenze tecniche per mantenere al proprio interno attività strategiche come la progettazione in bassa, media e alta tensione o quella relativa ai processi autorizzativi. Urgono risposte per affrontare le difficoltà persistenti nei COE con particolare attenzione ai Lavoratori delle strutture della rete AT.
La transizione energetica - e gli scenari inediti che impattano sulla Rete elettrica - necessita, come a più riprese sostenuto dal sindacato confederale, di importanti investimenti per abilitare la crescita delle fonti rinnovabili e lelettrificazione dei consumi, investendo altresì sulla professionalità e la crescita del capitale umano interno alle aziende elettriche.
E-distribuzione ha ormai raggiunto un livello di eccellenza operativa che non ha pari tra i distributori a livello europeo, e non sono comprensibili né condivisibili alcuni orientamenti interni allAzienda che ipotizzano la possibilità di ulteriori efficientamenti organizzativi o esternalizzazioni di attività core del servizio elettrico.
Unimpresa al quale lo Stato ha affidato in concessione l85% della Rete elettrica di distribuzione e la gestione di un servizio pubblico essenziale, con attività regolate e remunerate del servizio secondo le deliberazioni dellAutorità, non può continuare ad essere gestita alle attuali condizioni. Gli efficientamenti continui ed esagerati, non hanno alcuna razionale motivazione: sembra ormai un esercizio fine a se stesso, mentre la Distribuzione muore.
Dopo la vertenza sospesa a dicembre 2020 abbiamo avuto prova di un cambio di passo, apprezzato, da parte dellAzienda, con lavvio di almeno 900 nuovi inserimenti di personale e limpegno al reintegro integrale degli operai e dei tecnici operativi. Purtroppo, questa inversione di tendenza rimane ancora molto timida e soprattutto non apprezzabile in maniera tangibile sui posti di lavoro.
FILCTEM, FLAEI, UILTEC hanno dato fiducia a questo nuovo approccio dellAzienda che è culminato con il recente accordo sullo Statuto della Persona che sta avendo apprezzamenti e riscontri positivi in tutto il mondo del lavoro nazionale, fino ad essere inserito nel nuovo Rinnovo contrattuale.
Servono però atti tangibili e una vera inversione di tendenza, mettendo al centro la crescita degli organici e la risoluzione delle molte difficoltà che non accennano a trovare soluzione nonostante il nuovo assetto organizzativo avviato ad inizio anno.
Subito dopo la pausa estiva, alla piena ripresa delle attività nel mese di settembre, abbiamo richiesto e ottenuto di riprendere un confronto e un monitoraggio territoriale vero, che consenta di far emergere le reali necessità a livello operativo e tecnico. Diversamente, saremo costretti a riprendere una stagione vertenziale.
E una questione cruciale che non riguarda solo e-distribuzione, ma anche altre realtà aziendali dove si registra la stessa situazione, a partire, solo per fare un esempio, da Enel Green Power.
FILCTEM, FLAEI, UILTEC sono determinate in questo percorso che riguarda la qualità e la sicurezza del lavoro elettrico, il modello organizzativo e la prospettiva di Aziende alle quali lo Stato ha affidata la gestione di un servizio pubblico essenziale: gli efficientamenti che si susseguono ormai da molti anni, non hanno più senso, né razionale, né industriale.

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