Relazione annuale ARERA

Relazione annuale ARERA

La FLAEI Cisl ha partecipato alla relazione annuale sullo stato dei servizi e dellattività svolta da parte di ARERA.
Si è svolto lo scorso 9 luglio, presso lAula dei Gruppi Parlamentari a Roma, la relazione annuale di ARERA sullo stato dei servizi e dellattività svolta nel 2023, consultabile collegandosi sul sito dellautorità (www.arera.it/chi-siamo/relazione-annuale/relazione-annuale-2024).
Il documento, presentato dal Presidente di ARERA Stefano Besseghini, ha ricordato le principali novità che hanno caratterizzato gli ambiti di competenza di ARERA nel corso del 2023.
Ampio spazio è stato dato al mercato elettrico, particolarmente alla fine del mercato di maggior tutela che ha determinato lavvio, ad inizio del 2024, del servizio di vulnerabilità e del mercato delle tutele graduali.
ARERA ha ribadito che la liberalizzazione del settore elettrico non ha portato vantaggi tra i consumatori in quanto il prezzo medio per i clienti in Maggior Tutela è stato stabilmente inferiore a quello del mercato libero, con la sola eccezione della fase più acuta dellemergenza prezzi.
Altro elemento di interesse riguarda lammontare degli oneri di sistema, che i clienti del settore elettrico pagano nella bolletta. Negli ultimi 13 anni sono stati totalizzati 162 miliardi di euro per oneri di sistema di cui 142 a copertura degli incentivi per le rinnovabili.
Infine, un passaggio doveroso sulle infrastrutture di rete: ARERA ha ribadito la necessità dello sviluppo infrastrutturale come volano di sviluppo economico del Paese oltre che mezzo necessario per affrontare adeguatamente la transizione energetica in atto.
Le considerazioni di ARERA sopra richiamate coincidono perfettamente con quanto la FLAEI CISL ha dichiarato da oltre venti anni.
Abbiamo sempre affermato che la liberalizzazione del settore non solo non avrebbe prodotto risparmi tra i consumatori ma avrebbe aumentato il costo finale dellenergia elettrica.
Il piano di sviluppo dellenergie rinnovabili, reso possibile anche grazie agli incentivi finanziati dagli oneri di sistema, ha reso le stesse convenienti per pochi non producendo però un evidente vantaggio per la collettività.
Le reti, infine, sono il volano della transizione energetica e come tale devono essere considerate.
Occorre allora pensare ad un piano infrastrutturale di sviluppo anche alla luce di quanto il nostro Paese ha dichiarato con lultima revisione del PNIEC.

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