RETAIL ITALIA - Mercato senza merce

RETAIL ITALIA - Mercato senza merce

Si è svolto nel pomeriggio di lunedì 5 febbraio il terzo ed ultimo confronto in plenaria tra le Organizzazioni Sindacali FILCTEM, FLAEI e UILTEC e lEnel per le modifiche organizzative del Retail Italia.
Lincontro è stato aperto dal Responsabile del Retail Italia con una presentazione che ha ripreso le diapositive del Piano Industriale del Gruppo Enel 2024/2026, parlando del difficile contesto macro economico che ha determinato dinamiche non favorevoli per il Gruppo Enel. Laumento dei tassi di interesse ha inciso sul conto economico aziendale, unitamente ad una contrazione della domanda elettrica che ha avuto un impatto negativo per il Settore.
Gli ultimi due anni sono stati caratterizzati da unestrema volatilità delle commodities che hanno reso il quadro complessivo ancora più complicato.
Le aspettative di Enel, soprattutto nel medio periodo, sono però positive con una previsione di aumento dei consumi di energia elettrica, anche considerando la maggiore elettrificazione in atto.
Fatta questa introduzione lAzienda ha poi ribadito le motivazioni della riorganizzazione che hanno lobiettivo di offrire al cliente una proposta commerciale integrata con laccorpamento delle tre strutture di vendita (e-Mobility, Enel X ed Enel Energia).
Le Organizzazioni Sindacali di FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno unitariamente rappresentato allAzienda che questa riorganizzazione del Retail non ha visione, non parla di crescita né di investimenti necessari per affrontare il futuro.
È stato ricordato allAzienda il contesto entro il quale ci muoviamo oggi sicuramente più favorevole rispetto a quello di fine 2023.
La conversione in legge del decreto energia, entrata in vigore il giorno 8 febbraio, prevede per gli esercenti la Tutela la presentazione di una relazione, da presentare ad Arera, che indichi i costi non recuperabili sostenuti a decorrere dal 1° aprile 2023. Tra i costi da rendicontare sono inclusi quelli relativi al personale, anche non dipendente, impiegato in via esclusiva per la gestione commerciale del servizio di tutela.

È stato inoltre ricordato che Enel Energia si è aggiudicata il massimo delle aste disponibili (in numero di sette) tra quelle messe a gara, andando a gestire ambiti territoriali che vedono la presenza delle municipalizzate con previsione di aumentare in quelle realtà la quota di mercato per la vendita dei servizi offerti.
Il piano proposto da Enel non indica le consistenze attuali, le figure professionali presenti, le nuove professionalità che saranno necessarie a valle del processo di integrazione e, soprattutto, non riporta gli investimenti previsti da destinare allItalia per il triennio 2024/2026.
Su questultimo punto lAzienda non né stato in grado di fornirci alcun dato se non un generico numero che riguarda però il Retail Global.
Abbiamo ribadito, da subito, lurgenza di affrontare le ricoperture dei posti in tutte le aree del retail che da anni vivono realtà di forte disagio con carichi di lavoro eccessivi, richiamando il personale somministrato che in passato è stato utilizzato per questo scopo e come peraltro convenuto negli incontri nazionali dello scorso 2023.
A fronte di una continua ed evidente chiusura aziendale, le Organizzazioni Sindacali di FILCTEM, FLAEI e UILTEC, hanno espresso la loro contrarietà a questa riorganizzazione e, con lettera specifica che invieremo ad Enel, formalizzeremo la nostra contrarietà così come previsto dal Protocollo di Relazioni Industriali.

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