Rinnovo contratto di settore elettrico 11 febbraio 2025 - Considerazioni politiche e analisi dei testi sottoscritti.
Nella serata dell11 febbraio 2025 è stata sottoscritta lipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto di Settore elettrico, scaduto lo scorso 31 dicembre 2024. Si avvia ora la fase di consultazione di lavoratrici e lavoratori, attraverso assemblee unitarie in ogni posto di lavoro.
In questa circolare sono inserite le considerazioni della Federazione sullaccordo e una approfondita analisi dei testi sottoscritti.
Valutazione Politica
Lipotesi di accordo rappresenta un risultato eccezionale, frutto della grande capacità contrattuale della FLAEI e delle altre Federazioni Filctem e Uiltec.
La sottoscrizione arriva dopo appena 42 giorni dalla scadenza del contratto. Una assoluta novità sia nel nostro Settore che nei rinnovi contrattuali degli altri comparti industriali.
Questo risultato è stato raggiunto anche grazie al lavoro preliminare svolto dalle Segreterie Nazionali, che hanno predisposto il terreno negoziale affrontando tempestivamente con le controparti i punti chiave delle richieste sindacali: tempi celeri, importanza degli aumenti economici e la necessità di evitare dilatazioni temporali dovute a richieste di modifica da parte delle aziende.
Nel rinnovo non ci sono arretramenti normativi di nessun tipo: ognuna delle modifiche degli articoli contrattuali è caratterizzata da un avanzamento nei diritti e nelle tutele, senza alcun tipo di scambio.
Una attenzione particolare è stata posta sullaspetto economico. Lincremento di 312 euro sul Trattamento Economico Complessivo, di cui ben 290 sui minimi contrattuali, rappresenta un risultato straordinario. Ricordiamo che la differenza tra la richiesta di piattaforma e la proposta iniziale delle Aziende era molto elevata. Le Aziende proponevano un incremento di 180 ¬ oltre ai 15 ¬ connessi al consolidamento sui minimi della quota produttività del precedente contratto. La proposta delle Aziende era, cioè, di riconoscere come aumento contrattuale per il triennio 2025-2027 esattamente la previsione Ipca del 6% fatta dallIstat lo scorso maggio + i 15 euro previsti dal contratto 2022 a fronte di uno scostamento significativo tra previsione e consuntivo del precedente triennio.
Di fatto quindi il risultato finale, solo per la parte dei minimi, è pari ad un incremento di 95 euro rispetto alla proposta aziendale (oltre i 15 sopra detti). La posizione aziendale si sosteneva, oltre che sulle regole condivise (inflazione programmata per il triennio di vigenza contrattuale + eventuale recupero/consolidamento della quota destinata al pdr), anche sul fatto che le aziende nei precedenti rinnovi contrattuali avevano erogato oltre 160 euro in più sui minimi rispetto allandamento dellinflazione (differenza tra inflazione programmata e consolidata).
Si tratta quindi di un recupero del potere di acquisto delle retribuzioni di lavoratrici e lavoratori di assoluto rilievo, ottenuto in deroga al metodo salariale del nostro contratto, avendo ampiamente superato il solo consolidamento sui minimi dei citati 15 ¬.
Inoltre, la valorizzazione economica della parte normativa (aumento permessi retribuiti, anticipazione ferie, formazione) ha un controvalore di circa 25 ¬ mensili, è di ciò occorre tenere conto per valutare complessivamente il risultato finale del rinnovo.
Ricordiamo anche che la rapidità della trattativa ha permesso di anticipare i tempi rispetto alle future previsioni di variazione dellIPCA, che saranno pubblicate nel prossimo mese di giugno e che prevedibilmente saranno in calo. Un eventuale ritardo avrebbe comportato quindi una probabile riduzione della parte economica riconosciuta per il periodo 2025/2027 (a titolo di esempio, se la previsione nel triennio 2025/27 calasse dal 6% al 5%, lincremento economico si ridurrebbe di circa 30 ¬).
Laltro elemento rilevante del rinnovo è la effettiva riduzione di orario di lavoro su base annua legata alla trasformazione delle giornate del 2 novembre, 24 e 31 dicembre in giornate intere di libertà, con un incremento di una giornata e mezzo annua.
Parte Economica
Lincremento del Trattamento Economico Complessivo è di 312 euro a regime, riferiti al parametro medio di settore aggiornato alla situazione attuale. Il parametro medio, pari a 179,76, si colloca tra gli inquadramenti A1 e A1s. Ricordiamo che il parametro medio è dato dalla media ponderata dellinquadramento di tutti i lavoratori del settore, e quindi si modifica in base allandamento degli inquadramenti stessi. Una crescita del parametro medio rappresenta quindi una crescita media degli inquadramenti di lavoratrici e lavoratori.
Secondo un modello consolidato ormai da diversi rinnovi contrattuali, la parte economica, riassunta in un apposito protocollo, è suddivisa in tre parti: