Sciopero e-distribuzione: la vertenza Enel raggiunge l'Europa. Arriva la solidarietà del Sindacato europeo!

Sciopero e-distribuzione: la vertenza Enel raggiunge l'Europa. Arriva la solidarietà del Sindacato europeo!

La vertenza di e-distribuzione, contro l'orario sfalsato, ha travalicato i confini nazionali.
EPSU, la più grande federazione europea dei sindacati dei servizi pubblici che rappresenta oltre otto milioni di lavoratori in Europa, ha inviato una lettera di solidarietà alle segreterie nazionali di Filctem, Flaei e Uiltec che di seguito riportiamo tradotta in italiano allegando anche il testo originale.
Cari colleghi,
EPSU  Federazione Sindacale Europea dei Servizi Pubblici  esprime piena solidarietà ai lavoratori di Enel e ai sindacati Filctem-CGIL, Flaei-CISL e Uiltec-UIL, che continuano a opporsi con determinazione all'imposizione unilaterale da parte dell'azienda di nuovi e dannosi orari di lavoro.
Le azioni di sciopero, giunte alla seconda tornata, rappresentano un forte segnale di forza collettiva in difesa della dignità, della stabilità e del rispetto sul lavoro. La decisione di Enel di rivedere gli orari di lavoro senza una consultazione significativa non solo rappresenta una violazione della fiducia, ma anche un profondo sconvolgimento della vita degli stessi lavoratori che garantiscono il successo dell'azienda.
EPSU condanna fermamente qualsiasi pressione o intimidazione rivolta ai lavoratori in sciopero o ai rappresentanti sindacali. Prendere di mira capisquadra e quadri/dirigenti per indebolire la solidarietà non fa che aggravare la crisi nei rapporti di lavoro. Queste tattiche non trovano posto in un ambiente di lavoro democratico e devono cessare immediatamente.
Siamo al vostro fianco il 29 maggio e oltre. La vostra lotta è una lotta per tutti i lavoratori dei servizi pubblici che si trovano ad affrontare ristrutturazioni arbitrarie e processi decisionali antidemocratici.
In solidarietà
Jan Willelm Goudriaan

Le parole di condanna del sindacato europeo dimostrano ancora una volta che latteggiamento di Enel è profondamente sbagliato e non basteranno certo i richiami, le minacce più o meno velate o le intimidazioni a fermare la marea di lavoratrici e lavoratori che stanno voltando le spalle a questazienda, aderendo compattamente e massicciamente agli scioperi dichiarati.
Anche in Europa si condanna un atteggiamento aziendale dove le corrette relazioni industriali sono sostituite dalle minacce e pressioni dei vari capi aziendali.
Noi, lo ripetiamo, siamo convinti che nessun cambiamento può essere fatto senza il coinvolgimento e la condivisione delle lavoratrici e dei lavoratori e laltissima adesione registrata anche nel corso dellultimo sciopero del 29 maggio lo sta ampiamente dimostrando!

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