SI SCRIVE INGLESE SI LEGGE TRANELLO
Diciamolo subito a scanso di equivoci: la FLAEI non vive di provincialismi, non ne fa un discorso politico ed ha consapevolezza che un mondo globalizzato, ineluttabilmente, si contamina dentro processi di omologazione continui nei costumi, nei linguaggi, negli usi tecnologici, nelle condizioni di vita. In questo quadro, e avendo ben presente il profondo influsso e gli intensi significati ed effetti consci ed inconsci di tutti i linguaggi, non ci uniamo al coro acritico e superficiale che inneggia e sostiene lo smisurato utilizzo di parole della lingua inglese, e particolarmente delle gergalità economiche, aziendali e lavoriste angloamericane: e ciò per due profonde ragioni di vita e di concezione sociale: la prima è che non possiamo dimenticare di essere il Paese di Dante e di Francesco…
Questo contenuto è riservato agli iscritti FLAEI.