SMART WORKING IN ENEL: SOLO CON LA CONDIVISIONE SI VA AVANTI

SMART WORKING IN ENEL: SOLO CON LA CONDIVISIONE SI VA AVANTI

Nellincontro di ieri con Enel è stato affrontato, alla presenza di oltre cento rappresentanti di FILCTEM FLAEI e UILTEC di tutte le strutture regionali, il tema del graduale rientro negli uffici e della evoluzione dello Smart Working.
LAzienda ha illustrato le iniziative che sta mettendo in campo per permettere il rientro nelle sedi di lavoro in sicurezza già dopo il periodo estivo, se le condizioni della Pandemia lo consentiranno. A tal fine sono previste delle valutazioni di tutti i responsabili di unità con i dipendenti per verificare le esigenze di giorni di attività in sede e un adeguamento dei locali di lavoro, nelle diverse sedi, che permetta lattività lavorativa in sicurezza per chi da ormai oltre un anno e mezzo svolge Smart Working prolungato. Al momento è prevista la pianificazione di un primo mese di ripresa delle attività, per alcuni giorni la settimana (definiti a livello di singola unità). Non si tratta, è stato ben chiarito, del superamento della fase emergenziale, e quindi come organizzazioni sindacali abbiamo sollecitato che il rientro avvenga nel pieno rispetto di tutte le misure di tutela dei Lavoratori e con modalità adatte ad ogni situazione. Dovranno essere coinvolte, su nostra richiesta, le rappresentanze locali dei Lavoratori, soprattutto per verificare lidoneità delle singole sedi di lavoro e le percentuali di personale contemporaneamente presenti.
Lincontro ha rappresentato un momento di confronto anche rispetto al tema delle prospettive future dello Smart Working e dellorganizzazione del lavoro successiva alla fase di emergenza sanitaria.
Enel ha rappresentato un piano di evoluzione degli uffici (Smart Office) che ha visto la sua genesi già prima della Pandemia e che ora viene adattato e sarà progressivamente implementato nelle sedi, a partire da quelle di maggiori dimensioni. Un piano che prevede il superamento delle classiche postazioni individuali a favore di postazioni lavorative condivise, spazi per riunioni o attività collettive, spazi riservati per call o conversazioni telefoniche, spazi comuni per relax. Un piano, a detta aziendale, incentrato sul benessere della persona al lavoro.
Come Segreterie Nazionali abbiamo stigmatizzato le fughe in avanti avvenute in questi giorni in diverse sedi aziendali e messo in evidenza con forza alcuni elementi per noi irrinunciabili se si vuole arrivare ad un accordo che possa essere applicato in futuro su Smart Working e organizzazione del tempo e spazio di lavoro:
- Volontarietà del dipendente: sia svolgere o non svolgere la prestazione in smart working, sia il numero di giorni che il singolo Lavoratore vorrà lavorare in SW dovrà essere lasciato alla libera scelta del Lavoratore. Un diritto da rispettare concretamente e non solo a parole, impedendo forzature da parte dellAzienda, dei superiori, e limitazioni dovute alla organizzazione del lavoro. Questo è un elemento irrinunciabile per il Sindacato Confederale per ogni accordo si voglia sottoscrivere.
- Ogni dipendente dovrà avere postazioni di lavoro nella propria sede disponibili senza subire difficoltà derivanti da sistemi di prenotazione (tipo APP) che potrebbero invece impedirgli di esercitare il diritto di lavorare in sede.
- Introdurre limiti chiari per lo svolgimento di riunioni fuori orario, ripristinare il rispetto degli orari di lavoro e dei loro limiti, rispettare le regole di flessibilità di orario (pozzetti ecc.), regolamentare una disconnessione certa e vincolante durante lattività in SW.
- Garantire per ogni Lavoratore che lo richiede lassistenza dellorganizzazione sindacale per tutte le problematiche relative allo smart working (dalla firma dellaccordo individuale fino alla gestione dellapplicazione degli accordi).
- Ripristinare la possibilità di relazione fra Lavoratori e organizzazione sindacale che nella fase di pandemia è stata fortemente limitata. Ad esempio, vanno finalmente istituite le bacheche elettroniche.
- Occorre indennizzare i Lavoratori in Smart Working per i maggiori costi che sostengono per lavorare dalla propria abitazione, mentre i risparmi sono a vantaggio preponderante dellAzienda.
Per FILCTEM FLAEI e UILTEC lo Smart Working è e rimarrà uno strumento di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro a disposizione del Lavoratore secondo le leggi vigenti e gli accordi che sottoscriveremo. Non si dovrà usare lo Smart Working per cambiare lorganizzazione del lavoro, né adattare lo Smart Working alla nuova organizzazione che lazienda si vuole dare.
Su queste basi di chiarezza le OO.SS. hanno dato disponibilità a discutere per raggiungere un accordo.
In conclusione lAzienda ha confermato che:
" Sul new normal non ci saranno azioni unilaterali e che quindi laccordo fra le parti è imprescindibile;
" Sarà comunque rispettato il diritto del Lavoratore di aderire o non aderire allo smart working, di potersi recare in sede anche tutti i giorni se lo ritiene senza subire pressioni;
" Che ci sarà sempre e comunque un luogo di lavoro nella propria sede dove recarsi senza difficoltà e idoneo alla propria attività lavorativa.
" Che gli interventi di evoluzione degli uffici non sono finalizzati ad una modifica dellorganizzazione del lavoro.
Verificheremo, già nei prossimi giorni, se le azioni dei responsabili aziendali, a tutti i livelli, sono coerenti con le garanzie che lAzienda ci ha fornito nella riunione di ieri. Crediamo di aver dimostrato, con i fatti, che FILCTEM FLAEI e UILTEC non si siedono ai tavoli per sentirsi dire cose già fatte, ma per contribuire con proposte a costruire quel nuovo modo di lavorare che dovrà rispettare diritti e interessi di Lavoratrici e Lavoratori dellENEL.

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