TERNA - Continua il confronto sul nuovo assetto organizzativo della Rete di Trasmissione Nazionale
Alla presenza di oltre 80 Responsabili sindacali regionali e territoriali collegati in videoconferenza, è proseguito ieri il confronto fra Terna e le Segreterie Nazionali di FILCTEM, FLAEI e UILTEC.
Facendo seguito al precedente incontro nel quale le Organizzazioni Sindacali avevano chiesto un maggior dettaglio rispetto ai criteri che hanno dettato il nuovo assetto, lAD di Terna Rete Italia Ing. Zanuzzi ha illustrato i razionali della nuova riorganizzazione dettagliando le strutture organizzative con i riporti funzionali sul territorio, introducendo il concetto di tassonomia che guiderà la definizione della responsabilità degli investimenti (distinzione tra Greenfield e Brownfield) con il conseguente impatto sulle confluenze degli organici e, in ultimo, il dettaglio delle responsabilità ai fini del Dlgs 81/08 con le relative deleghe.
La struttura Realizzazione Impianti sarà formata da 12 nuove strutture garantendo una omogeneità nella realizzazione degli impianti, la valorizzazione di competenze specialistiche, un maggior presidio degli interventi e attenzione alla sicurezza dei cantieri e alla sostenibilità ambientale.
La struttura Tecnologie sarà caratterizzata da un rafforzamento delle attività legate ai laboratori che saranno utilizzate per centralizzare processi e valorizzare le competenze sul territorio, oltre che per realizzare un coordinamento con le unità di Misure e Prove Locali.
La struttura Asset Management, che sarà interfacciata in maniera sinergica con il territorio, avrà il compito di standardizzare la gestione degli asset tramite il monitoraggio dei piani di attività ed una nuova struttura che si occuperà di sviluppare modelli predittivi.
La struttura Dipartimento Trasmissione, attraverso le Unità Impianti (il cui numero rimarrà invariato), continuerà a garantire le attività di esercizio e manutenzione sugli impianti di competenza, mentre, con le Aree Tecniche, eseguirà le attività di Rinnovo sugli asset esistenti. I Dipartimenti saranno caratterizzati da un rafforzamento del presidio della sicurezza con la creazione di un Team di supporto e monitoraggio cantieri e gestiranno i processi tramite linterfacciamento con Asset Management e PMO Project Control.
È stato inoltre comunicato che la differenziazione tra gli interventi Greenfield e Brownfield è definita dal livello di standardizzazione per la progettazione e lesecuzione delle attività ovvero, per progetti con un elevato livello di unificazione, senza la necessità di una progettazione esecutiva: le attività saranno eseguite dalle Unità Impianti accrescendo quindi la focalizzazione di queste ultime sulle attività di esercizio e manutenzione.
Le principali attività attualmente in capo alle UPRI, che riguardano ampliamenti, potenziamenti e manutenzioni straordinarie, confluiranno nellunità Realizzazione locale presente nellArea Tecnica del Dipartimento Trasmissione, mentre solo nel caso di nuove opere, ampliamenti e potenziamenti complessi le attività saranno gestite dalle Aree Realizzazioni Impianti.
Lincontro è proseguito con lillustrazione del nuovo modello Safety e Deleghe che individua il Datore di Lavoro nella figura del Responsabile del Dipartimento di Trasmissione, mentre il livello di Dirigente Delegato ai sensi del Dlgs 81/08, oltre ad essere confermato per le strutture di Realizzazione Impianti, Tecnologie ed Asset Management, verrà calato nelle realtà delle Unità Impianti e dei Responsabili delle Aree Tecniche. Questi ultimi saranno delegati ad attuare adempimenti in materia di sorveglianza sanitaria, informazione, formazione e addestramento, gestione delle emergenze, e dei casi di pericolo grave ed immediato, per garantire lidoneità di luoghi-attrezzature-impianti-ambienti di lavoro, per provvedere agli incarichi speciali, gestione degli adempimenti in ambito organizzativo del lavoro, informazione nei confronti del Servizio di Prevenzione e Protezione e Medico competente, rappresentanza della società nei confronti di Enti e autorità giudiziaria/amministrativa. Nel caso specifico dei Dipartimenti Territoriali Nord Ovest e Sardegna e Centro e Sicilia, i Responsabili dellArea Tecnica saranno delegati per la nomina del Medico Competente, per gestire le relazioni con gli RLS, per coordinare con ASPP e MC le attività di Servizio Prevenzione e Protezione e per assicurare la custodia degli asset non strumentali.
FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno espresso dubbi in merito alla non uniformità di linea di azione dellAzienda che ha provveduto ad una differente distinzione del perimetro di competenza tra le varie strutture, ribadendo che, nella fattispecie dei Dipartimenti Territoriali annessi alle isole, la gestione tramite deleghe speciali in ambiti sensibili come la sicurezza non è auspicabile e hanno chiesto un ripensamento sulle isole, ripristinando la precedente suddivisione in 8 Aree e legittimando lautonomia di queste ultime con la presenza sul territorio del Datore di Lavoro e della funzione di Sicurezza. Non si esprime in questi termini la volontà di accorciare la catena decisionale come dichiarato nelle intenzioni dallAzienda.
È stato inoltre riportato allattenzione dellAzienda che i criteri di assegnazione che non considerano il parametro di vicinanza geografica in termini di tempi necessari per la gestione di guasti ed emergenze e di efficienza operativa, possono risultare controproducenti, è stato chiesto di mantenere le sedi definite durante la pandemia per coprire meglio il territorio ed è stato ribadito che è necessario, alla luce della nuova organizzazione presentata, procedere ad una verifica che vada ad approfondire e rivedere, dove possibile, gli organici delle Unità Impianti che devono essere riconsiderati alla luce dei carichi di lavoro che lacquisizione degli impianti FFSS ha comportato. È necessaria, quindi, lapertura di un tavolo legato al monitoraggio che rimetta al centro il ruolo dei territori e ristabilisca un effettivo dimensionamento e adeguati carichi di lavoro.
Altro tema posto al tavolo è stato quello relativo alle Unità di Business Territoriali, oggi collocate nelle tre direzioni territoriali di Terna Rete Italia. La preoccupazione relativa a questa attività è che, nella nuova ristrutturazione, le Unità possano passare, per la sola parte commerciale, all interno di Terna Energy Solutions, creando così una separazione tra la parte di acquisizione contratto dalla sua gestione operativa. Il timore espresso è stato quello che questa soluzione individuata dallAzienda porti domani verso una eventuale esternalizzazione. Anche in merito a questo argomento FILCTEM, FLAEI e UILTEC hanno chiesto, oltre alle garanzie previste dal gruppo Terna, qualora si preveda una cessione individuale di contratto per questi lavoratori, di avere un tavolo specifico sullargomento anche con chi dovrà organizzare le attività in TES.
LAzienda ha dimostrato la sua disponibilità a continuare il confronto sia sulla riorganizzazione della Rete di Trasmissione Nazionale che sull apertura di un tavolo sul monitoraggio legato alle Unità Impianti.