TERNA - monitoraggio delle Unità Impianti

TERNA - monitoraggio delle Unità Impianti

Concluso il confronto sul dimensionamento delle Unità Impianti con un significativo passo in avanti rispetto alle ipotesi iniziali, ma è necessario continuare lanalisi prima di considerare conclusa lintera fase ! Prevista nel 2023 una prima verifica sul dimensionamento organizzativo, sul presidio territoriale e sul modello di funzionamento.
Si è tenuto nel pomeriggio del 9 novembre 2022 lincontro fra TERNA e le Segreterie Nazionali di FILCTEM, FLAEI, e UILTEC, con la partecipazione dei Responsabili sindacali regionali e territoriali in presenza ed oltre 90 in videoconferenza, con allordine del giorno la sintesi nazionale del confronto sul Monitoraggio delle Unità Impianti.
In apertura di riunione lAzienda ha illustrato lesito dellanalisi, sviluppata a valle degli incontri che si sono tenuti a livello territoriale, sul fabbisogno di personale (operai e impiegati) delle Unità Impianti: un incremento complessivo di 106 tra operai e impiegati, al netto delle 37 eccedenze presenti in alcune Unità Impianti, e lindividuazione di 7 nuovi distaccamenti.
Filctem, Flaei e Uiltec hanno manifestato la loro insoddisfazione per le valutazioni emerse dallanalisi aziendale. Già negli incontri territoriali era emerso, in maniera generalizzata, che il modello di calcolo individuato dallAzienda non aveva considerato a pieno il peso delle molteplici attività in carico alle Unità Impianti. Dal 2013 ad oggi sono aumentati gli asset gestiti, a partire da quelli acquisiti da RFI nel 2015, ai quali si andranno ad aggiungere quelli previsti dal piano di investimenti 2022/2025. Da parte sindacale è stata rimarcata la crescita dei carichi di lavoro e delle ore di straordinario medio pro-capite registrate nel periodo 2019/2021, in aumento in molte Unità Impianti, sia per gli Operai che per gli Impiegati. Allo stesso modo è stata evidenziata anche laccresciuta complessità gestionale e logistica per il presidio degli impianti ordinari e speciali, nonché la sempre più spinta automazione dei processi e la moltitudine di strumenti informativi e di reportistica che li regolano e che determinano un impegno del personale tecnico impiegatizio in modo maggiore rispetto al passato.
Sulla base di queste considerazioni Filctem, Flaei e Uiltec hanno puntualmente rivendicato lesigenza:
- di rivedere in maniera tangibile il fabbisogno complessivo di operai e impiegati;
- di sterilizzare le situazioni di eccedenza del fabbisogno;
- di riconsiderare la revisione dei perimetri tra le Unità Impianti, in particolare di quelli a scavalco regionale;
- di una verifica della corretta turnazione della reperibilità che abbiamo ribadito deve diventare 1 su 4 a parità di contemporanei;
- dellindividuazione di ulteriori distaccamenti per una migliore presidio territoriale e di nuove Unità Impianti in quelle realtà (Puglia, Sicilia e altre realtà della penisola) dove la complessità gestionale e il numero di asset stanno assumendo una condizione non più sostenibile.
Dopo una complessa e articolata discussione, accompagnata da diverse sospensioni chieste dalla delegazione aziendale a fronte delle richieste sindacali, è stato possibile raggiungere significativi avanzamenti, rispetto a quanto prospettato inizialmente dallAzienda, quali:
- lincremento del fabbisogno complessivo di 160 tra operai e impiegati, superando le evidenze di eccedenze, con un conseguente saldo positivo rispetto alla situazione attuale in tutte le UI;
- lanticipazione di un numero significativo dei nuovi inserimenti previsti: 100 nel 2023, 30 nel 2024 e 30 nel 2025;
- il reintegro delle uscite di personale operaio e impiegato che andranno ad aggiungersi alle 160 assunzioni individuate;
- limpegno a coprire le posizioni in reperibilità al di sotto della turnazione 1 su 4;
- la revisione di alcuni perimetri tra le Unità Impianti ed in particolare di quanto prospettato per lUnità Impianti Marche;
- la costituzione del distaccamento di Fano che andrà ad aggiungersi a quelli di San Fiorano (Brescia), Ostiglia (Mantova), Sandrà (Verona), Potenza, Deliceto (Foggia), Galatina (Lecce) e Caracoli (Palermo).
Filctem, Flaei e Uiltec hanno ritenuto la proposta finale dellAzienda un significativo passo in avanti rispetto alle ipotesi iniziali, ma è necessario continuare lanalisi prima di considerare conclusa lintera fase. Infatti, gli importanti investimenti che le Aziende elettriche, in particolare quelle che svolgono un servizio in concessione, devono mettere in campo per consentire alla Rete elettrica nazionale di accompagnare il processo della transizione energetica, necessita di rilevanti e conseguenti investimenti anche in termini di risorse umane e professionalità.
Per questo abbiamo chiesto di rendere permanente il confronto sul Monitoraggio delle Unità Impianti, a partire da una prima verifica nel corso del 2023 che dovrà consentire unanalisi sul dimensionamento del personale e l'esame dei carichi di lavoro che potrebbero aumentare ulteriormente le assunzioni, oltre che evidenziare la necessità di anticipare quelle previste dallintesa. Inoltre, abbiamo anche richiesto allAzienda che, in occasione della verifica, dovrà essere ripreso un confronto sul presidio territoriale e sul modello di funzionamento delle Unità Impianti. Infatti, ogni Unità Impianti presenta una complessità gestionale diversa sulla base degli asset ordinari e speciali gestiti, dei distaccamenti ove presenti, della dislocazione e raggiungibilità degli impianti che devono essere tenuti in debita considerazione per una riflessione sul numero delle Unità Impianti. Anche il modello di funzionamento definito con la riorganizzazione del 2013 dovrà essere attenzionato, in quanto risulta eccessivamente destrutturato, infatti, particolare attenzione andrà riposta sullopportunità di individuare riferimenti funzionali a supporto del responsabile Team Tecnico e Team Programmazione.
Filctem, Flaei e Uiltec giudicano positivamente il risultato raggiunto grazie anche al contributo dato dai Responsabili sindacali regionali e territoriali in occasione degli incontri che si sono tenuti a livello territoriale. Allo stesso tempo restano consapevoli che questo rappresenta un primo passo in avanti, ottenuto grazie al ruolo svolto dal sindacato confederale con la contrattazione aziendale.
Nei prossimi giorni lAzienda invierà la nota conclusiva con gli impegni definiti e il dettaglio del nuovo fabbisogno di personale per ciascuna Unità Impianti.

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