Vertenza ENEL- C'è una ragione in più, anzi, almeno tre!

Vertenza ENEL- C'è una ragione in più, anzi, almeno tre!

Alcuni fatti dellultima ora rafforzano ancora di più le motivazioni della vertenza sindacale e dello SCIOPERO GENERALE dell8 marzo
Riportiamo alcuni fatti avvenuti in queste ore che dimostrano la volontà di screditare le ragioni della vertenza e la partecipazione allo sciopero, con un post anonimo pubblicato su un canale social dei dipendenti, e la circolazione di un documento sulla revisione dello Smart Working, che fanno o vogliono far credere che Filctem, Flaei e Uiltec stiano giocando una partita parallela con lAzienda.
Infine, larticolo pubblicato sul quotidiano La Verità nelledizione odierna, in risposta al comunicato stampa di Filctem, Flaei e Uiltec sul Corriere della Sera del 6 marzo, a dimostrazione che tutte le iniziative introdotte a sostegno della vertenza (comunicati stampa, iniziative sui social, esposizioni striscioni al pubblico, ecc.) stanno producendo importanti risultati e reazioni inaspettate. Questo rafforza ancora di più le motivazioni della vertenza sindacale.
Andiamo per ordine.
In un canale Telegram dei dipendenti Enel è circolato nella giornata di ieri un post anonimo che riportava di un incontro nel quale sarebbe stato presentato a tutti i sindacati il nuovo modello di lavoro in Smart Working dal 1°aprile 2024 al 31 marzo 2025. Niente di più falso! Filctem, Flaei e Uiltec non hanno partecipato a nessun incontro con lAzienda, né tantomeno stanno trattando alcunché.
Inoltre, circola in maniera diffusa in posta elettronica e sui canali social dei dipendenti un documento dal titolo Linee guida operative Smart Working che farebbe presuppore il testo di un nuovo accordo sindacale per il rinnovo dellattuale, in scadenza al 31 marzo prossimo.
Filctem, Flaei e Uiltec sono alloscuro di tutto questo, anche perché non potrebbero mai accettare una mediazione così al ribasso dellattuale accordo sindacale sullo Smart Working. Diversamente, appare un testo sfuggito di mano a qualche Responsabile, dal quale si evince la volontà dellAzienda di procedere unilateralmente dal 1° aprile 2024 con una riduzione delle attuali giornate di Smart Working, attraverso la sottoscrizione di singoli accordi individuali con tutti i dipendenti che dovrebbero supinamente accettare le nuove condizioni aziendali, pena il rientro in sede.
Una situazione impensabile per una grande azienda come Enel, che invece dimostra di volersi comportare come unAzienda padronale.
Infine, larticolo su La Verità dal titolo I sindacati si oppongono a Enel. Scioperano contro gli investimenti.
Dal testo emerge un attacco a Filctem, Flaei e Uiltec e alle regioni della vertenza sindacale e, soprattutto, al fatto che viene contestato al Sindacato di non aver mai mosso un dito contro il precedente vertice aziendale, responsabile delle criticità che oggi deve affrontare il Gruppo Enel.
Secondo larticolo, tutta questa situazione sarebbe stata creata in previsione della campagna elettorale per il rinnovo delle RSU.
Qualcuno avrebbe dovuto spiegare bene cosa ha fatto il Sindacato confederale di categoria durante il periodo del precedente vertice aziendale, a partire dallo Sciopero del 19 novembre 2020 sugli stessi argomenti o alle iniziative contro lart.177 del Codice Appalti, dove è stato scongiurato uno scenario pericoloso per il futuro di tutto il settore elettrico in termini di qualità del servizio, sicurezza e occupazione.
È evidente il tentativo di screditate liniziativa sindacale e la partecipazione allo sciopero generale dell8 marzo, proprio il giorno precedente.
LAzienda cerca di buttare più fango possibile, ma non può continuare a raccontare favole su quanto le LAVORATRICI e i LAVORATORI vivono quotidianamente sui posti di lavoro a seguito delle politiche di ulteriore efficientamento gestionale e riduzione dei costi.
Non regge il gioco di unAzienda dove vuole solo garantire buoni dividendi agli azionisti e dallaltro fare una politica di tagli sul personale che fino ad oggi ha assicurato il funzionamento dellAzienda.
Siamo proprio alla frutta, anzi, siamo di fronte alla prova provata che le iniziative stanno creando molto disturbo.
Siamo certi che questo è un motivo in più per far sentire le nostre ragioni e partecipare alle iniziative nelle regioni.
Ancora una volta, UNITI, VINCEREMO! #EnelSmobilita #ilSindacatoMobilita

Allegati