Vertenza Enel e-distribuzione. L'Azienda nega l'evidenza e divulga informazioni scorrette. Il Sindacato risponde punto su punto. Avviate ulteriori iniziative oltre lo sciopero già proclamato.
Da giorni leggiamo le comunicazioni che lAzienda sta divulgando sul tema dellorario di lavoro dei Blue Team, sia direttamente ai lavoratori, sia alle rappresentanze sindacali, sia attraverso la intranet aziendale.
Comunicazioni non corrette, che negano levidenza dei fatti. E allora lo ripetiamo con chiarezza, ancora una volta: FILCTEM, FLAEI, e UILTEC non sono daccordo con lestensione dellorario in semiturno a tutti i blue team. Quellorario, che è stato oggetto di una sperimentazione concordata con laccordo del 19 settembre 2024, è stato fallimentare e non ha portato significativi miglioramenti di produttività. Questo è lesito della sperimentazione, su cui abbiamo fatto, come previsto, una verifica.
E ricordiamo che, nonostante gli accordi, ENEL non ha presentato i dati relativi alle attività svolte allesterno nelle UT oggetto di sperimentazione, né ha voluto fare (come era stato condiviso) una verifica congiunta riguardante lo stress lavoro-correlato.
I lavoratori non si faranno distrarre da questa vera e propria disinformazione.
FILCTEM, FLAEI e UILTEC non possono accettare che, per sostenere le posizioni aziendali si cerchi di screditare il Sindacato. E risponderanno punto su punto e nelle modalità necessarie.
Sostenere che esiste un accordo vincolante, quando il Sindacato ha formalmente dichiarato il contrario, è un chiaro sintomo di debolezza da parte dellAzienda.
Oggi, in risposta ad una lettera di Enel inviata alle Segreterie Regionali della Basilicata e allIspettorato del Lavoro di Potenza-Matera, abbiamo inviato una nostra lettera con la quale, oltre a smentire la ricostruzione aziendale dei fatti, chiediamo allAzienda di rispettare il contratto: se vuole applicare il nuovo orario, deve convocare le competenti RSU e svolgere con loro il confronto, senza nascondersi dietro un presunto accordo nazionale.
Anche dal punto di vista della Sicurezza lAzienda sbaglia. I Capi Area, che sono datori di lavoro delle rispettive strutture aziendali, hanno comunicato agli RLSA che il nuovo orario in semiturno non comporta aggravio del rischio. Altra affermazione non corretta. I nostri RLSA stanno già intervenendo per chiarire che, in base alla normativa vigente, il rischio deve essere rivalutato alla luce della introduzione dei semiturni, per verificare se ha un impatto sullo stress lavoro-correlato.
Come si può vedere, lAzienda, ancora una volta, agisce in maniera scomposta, e sembra più voler dimostrare le proprie ragioni che voler migliorare la qualità dellattività svolta. Lo dimostra anche il fatto che, a dieci giorni dalla imposta partenza del nuovo orario in semiturno, i lavoratori non hanno chiara quale sarà lorganizzazione delle attività.
Lavoratrici ed i Lavoratori capiscono da che parte stare. Anche questa volta, in questa vertenza, sosterranno le ragioni di Filctem Flaei e Uiltec in modo compatto, per modificare le scelte aziendali.
#EnelDispone #ilSindacatoSiOppone