Vertenza ENEL - Un applauso li ha messi di fronte alla realtà!

Vertenza ENEL - Un applauso li ha messi di fronte alla realtà!

Si è svolto in presenza a Roma nella giornata di ieri 8 aprile, il primo dei due eventi organizzati dallAzienda a cui sono stati invitati tutti i Capi Blue Team di e-Distribuzione per illustrare le nuove iniziative aziendali, a partire dallintroduzione del nuovo orario di lavoro in semiturno per tutto il personale operativo.
Prima dellinizio della riunione si è tenuto un presidio sindacale con bandiere e striscioni organizzato da Filctem, Flaei e Uiltec che è stato loccasione per parlare con i Capi Blue Team.
LAzienda era presente allevento con uno spiegamento di responsabili che non si era mai visto. Mancava solo lAmministratore Delegato!
Ormai è del tutto evidente che lAzienda si sta giocando le ultime carte, perché ha capito che la reazione messa in campo da Filctem, Flaei e Uiltec e dai lavoratori, che in questi mesi hanno manifestato apertamente e pubblicamente il proprio disappunto, li ha portati in un angolo senza uscita. Affermazioni del tipo: Andremo avanti anche senza il Sindacato (e quindi dei lavoratori) o Ce ne faremo una ragione, dimostrano più un atteggiamento di debolezza che un punto di forza, perché tutti sanno benissimo che non si può gestire unAzienda come Enel, al quale è affidato un servizio pubblico essenziale, senza il consenso delle Lavoratrici e dei Lavoratori.
Una iniziativa che di fatto non ha impressionato nessuno, perché i Capi Blue Team con molta dignità e puntualità hanno detto le cose come sono, ovvero che il nuovo orario di lavoro in semiturno che lAzienda vuole imporre, ha un forte impatto sulla qualità di vita e lavoro oltre ad avere delle complicazioni tecnicamente difficili da mettere in campo.
Quello che più ha impressionato è stato lintervento del Direttore di Enel Grids and Innovability Global, il quale ha dato la netta sensazione, con una voce isolata tra tutti i presenti, che le iniziative del nuovo vertice aziendale siano la conseguenza di unAzienda in difficoltà e della necessità di ridurre i costi variabili e lo straordinario, senza comprendere che questa situazione è la conseguenza di investimenti non sufficienti e della mancanza di personale e di una turnazione della reperibilità e rinforzi per allerte meteo non più sostenibili con lattuale forza lavoro.
Nonostante lennesimo tentativo per sostenere che tutte queste iniziative si muovono nella direzione di un miglior equilibrio vita e lavoro e il dispiegamento di Responsabili aziendali, ad un certo momento, dopo alcuni interventi pacati e molto equilibrati da parte di alcuni Capi Blue Team, si è scatenato un applauso liberatorio che ha dimostrato, più di ogni altra cosa, dellimproponibilità e non condivisione dei progetti aziendali.
A nulla sono valsi i richiami aziendali, senza comprendere che in quel preciso momento si era chiusa la partita. Non prenderne atto da parte dellAzienda è oltremodo deleterio, oltre ad alimentare ancora di più un clima di sfiducia e malcontento fra tutto il personale operativo, rendendo sempre più difficile qualsiasi soluzione per uscire da questa situazione.
Continuare su questa strada non farà altro che peggiorare la situazione. Un sistema super efficientato non ha bisogno di ulteriori efficientamenti. Serve una organizzazione e un modello di funzionamento diverso da quello attuale e molte più assunzioni rispetto alle 1000 annunciate dallAzienda nel prossimo triennio e, soprattutto, assunzioni vere e non immissioni da altre realtà del gruppo Enel.
Invitiamo anche i Capi Blue Team che saranno presenti alla riunione di oggi pomeriggio ad esprimersi in maniera educata e rispettosa, non solo per il proprio dissenso personale ma anche a nome di tutto il personale operativo.
LAzienda si è infilata in una situazione dalla quale sarà impossibile che possa uscirne da sola. Le forzature che sono state fatte non hanno fatto altro che peggiorare la possibilità di una intesa che potesse contemperare le esigenze di tutti.
Ormai sono lontane anni luce le parole contenute nellinnovativo accordo sullo Statuto della Persona quando viene affermato che la salute, la sicurezza, il benessere e lintegrità psicofisica delle persone sono un bene più prezioso da tutelare in ogni momento della vita, al lavoro come a casa e nel tempo libero.
LAzienda ha voluto bruciare tutto questo e gli effetti non resteranno solo dentro lAzienda ma si estenderanno in tutto il settore elettrico, con tensioni che si andranno a riverberare anche nella trattativa contrattuale.
P.S.: Se ne avessimo avuto la possibilità avremmo consigliato ai Responsabili aziendali di arrivare alla riunione in taxi e non con una flotta aziendale di auto costosissime. Le parole sul taglio dei costi e su un maggiore benessere avrebbero avuto sicuramente più credibilità!
UNITI SI VINCE #EnelSmobilita #ilSindacatoMobilita

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