FISDE - Eccellenza e sostenibilità della tutela per i soci straordinari


Il sistema di welfare che il nostro settore ha costruito negli anni, rappresenta un patrimonio di straordinario valore, capace di garantire a lavoratori e pensionati un sostegno concreto, stabile e di alta qualità. All'interno di questo impianto il FISDE, grazie al caparbio lavoro delle Organizzazioni sindacali, si conferma un punto di eccellenza per la sua capacità di offrire tutela sanitaria in ogni fase della vita, con un approccio basato su sostenibilità, solidarietà e ampiezza delle prestazioni. In questo contesto sono stati analizzati i risultati di uno studio comparativo svolto da un gruppo di lavoro FLAEI, condotto a gennaio 2026, finalizzato a valutare il posizionamento del FISDE rispetto ai principali fondi di sanità integrativa. I dati di questo studio restituiscono un quadro inequivocabile: per i soci straordinari, anche dopo la revisione della quota, il FISDE rappresenta un vero e proprio scudo sociale, un'eccellenza assoluta e un modello unico nel panorama nazionale. Le evidenze dello studio sottolineano i punti di forza che collocano il FISDE ai vertici del comparto per qualità, equilibrio economico e attenzione sociale: - Nel panorama nazionale, i fondi sanitari integrativi che prevedono una "gestione straordinaria" per chi va in pensione sono una netta minoranza. Escludendo i fondi dedicati esclusivamente ai dirigenti, solo il FISDE, insieme ad altri tre fondi in Italia, garantisce continuità assistenziale. -  Essere soci straordinari FISDE costa meno che in qualsiasi altro fondo. La quota annua richiesta è di 650 euro, un importo nettamente inferiore ai competitor diretti (con quote richieste che vanno dagli 846 euro ai 2000 euro con prestazioni più ridotte). Ma il dato più straordinario, e motivo di profondo orgoglio, è un altro: il FISDE è l'unico grande fondo in cui la quota a carico dei pensionati (650 euro) è inferiore rispetto alla contribuzione totale versata per i soci attivi (858 euro). In media, negli altri fondi analizzati, chi va in pensione subisce un vero e proprio salasso, trovandosi a pagare una quota superiore (ben 2,3 volte) rispetto a quando era in servizio. - Il FISDE, al contrario, e in continuità con l'impianto solidaristico ottenuto in passato, tutela concretamente i pensionati in una maniera che non ha paragoni con nessun altro fondo. - A differenza di altri fondi che richiedono quote aggiuntive consistenti per ogni familiare iscritto o che, addirittura, non ne permettono l'iscrizione, nel FISDE la quota del socio straordinario include anche i figli, coniuge e familiari ascendenti che hanno accesso alle prestazioni per le persone con disabilità e alle prestazioni per le persone in situazione di emergenza sociale. -  Il FISDE garantisce per i soci straordinari la fruizione solidale del nuovo piano sanitario con una soglia di rimborso, in forma diretta e in forma indiretta, di 528 euro annui su alcune prestazioni (quali odontoiatria, visite specialistiche, accertamenti diagnostici e riabilitazione). L'operatività del piano riflette questo impegno: per l'intero anno solare, il Fondo garantisce la copertura integrale (100%) delle tariffe di riferimento per visite, esami e cure odontoiatriche fino al raggiungimento della soglia di 528 euro; oltre tale limite, la partecipazione alla spesa da parte del socio straordinario si attesta al 50% delle tariffe previste, permettendo così di ridistribuire le risorse a favore delle patologie più gravi. È importante sottolineare che i grandi interventi chirurgici e i ricoveri restano totalmente esclusi da questo conteggio, come pure altre ricorrenti prestazioni (es. Lenti e montature), rimanendo pienamente tutelati secondo le massime garanzie del piano, proprio per confermare la missione primaria del FISDE: essere al fianco di tutti i soci nei momenti di maggior bisogno in coerenza con i valori di massima tutela verso le situazioni di maggiore fragilità. In caso di disabilità certificata tale soglia di rimborso non trova applicazione per i soci straordinari e i familiari a carico, per i quali le prestazioni previste dal piano sanitario continueranno a essere garantite senza l'applicazione di alcuno scostamento tariffario o limite di plafond annuale. Tale misura è finalizzata a mantenere il corretto equilibrio tra la natura solidale dell'assistenza e la necessaria sostenibilità economica del Fondo nel lungo periodo. Il FISDE, quindi, incarna i più alti valori di solidarietà prevedendo condizioni di "maggior favore" per i soci straordinari o familiari con disabilità: il massimale odontoiatrico raddoppia a 5.000 euro rimborsati al 100%, per le visite specialistiche; per gli accertamenti diagnostici è previsto un rimborso nettamente agevolato e per la fisioterapia viene garantito un tetto mensile di 500 euro senza alcun limite nel numero di sedute (le prestazioni non sono soggette alla soglia dei 528 euro). Analizzando poi le singole coperture, i vantaggi per i soci straordinari che assicura il FISDE sono evidenti: - Odontoiatria: Viene garantito un massimale di ben 2.500 euro annui per il socio straordinario. Per fare un confronto, gli altri fondi coprono fino a 700/1000 euro per l'intera famiglia. - Visite Specialistiche: Il FISDE, per i soci straordinari, garantisce fino a 10 visite l'anno per assistito. Ma c'è di più: le visite per prevenzione, terapie oncologiche e disabilità sono escluse da questo conteggio. Altri fondi sono molto più selettivi: alcuni limitano le visite a sole 5 annue per i pensionati, mentre altri fondi offrono un massimale di 200 euro all'anno per tutta la famiglia. - Accertamenti Diagnostici: Il FISDE, per i soci straordinari, garantisce rimborsi basati su tariffe specifiche per prestazione senza imporre tetti massimi stringenti (con una franchigia di 50 euro esclusivamente per le analisi cliniche). I competitor sono ben più restrittivi: se da una parte c'è chi pone un limite di appena 800 euro all'anno e, in forma diretta, rimborsa un massimo di soli 30 euro per prestazione, dall'altra c'è chi invece decurta sempre il 30% della spesa (con un minimo di 26 euro per ogni fattura). - Lenti e Montature: Ai soci straordinari, viene riconosciuto un massimale di 190 euro (60 euro per montatura ogni 3 anni e 130 euro per lenti ogni 2 anni), a cui si aggiungono 40 euro in caso di utilizzo di reti convenzionate. Un plafond superiore (dai fondi oggetto di studio) che si attesta a circa 150 euro. I dati oggettivi raccolti non lasciano dubbi: il FISDE rappresenta oggi la miglior risposta possibile per la tutela della salute dei lavoratori e dei pensionati del nostro settore. Questo risultato è il frutto di una gestione attenta che ha saputo coniugare la solidità economica con una visione sociale profonda e concreta. In questo scenario, appare quanto mai determinante l'azione sindacale. È grazie all'impegno costante, alla capacità negoziale e alla nostra determinazione, se oggi possiamo vantare un sistema di relazioni industriali capace di generare simili tutele. La FLAEI continua a presidiare con forza il valore del FISDE, garantendo che la solidarietà intergenerazionale non resti solo un principio teorico, ma si traduca in vantaggi economici e assistenziali concreti per ogni iscritto. Mantenere l'iscrizione come soci straordinari non è solo una scelta di salute intelligente per il proprio futuro, ma garantisce l'accesso a un sistema di protezione solidaristico, economico e ad altissimo valore aggiunto che non ha eguali sul mercato italiano. Ovviamente rimane saldo l'impegno della FLAEI a fare in modo che, per il futuro, quanto fin qui assicurato ai soci straordinari sia, in continuità, non soltanto garantito, ma consolidato e rafforzato, a fronte di aziende che sollecitano continuamente o l'esclusione totale dei soci straordinari dal FISDE o, in alternativa, il conteggio preciso delle prestazioni da loro utilizzate e calcolare la quota associativa in base a tale conteggio. Tenuto conto che le aziende, durante tutta la fase delle trattative, hanno sempre messo in risalto, in maniera molto polemica, la percentuale di solidarietà ai soci straordinari di molto superiore all'importo della quota versata, pensiamo di aver trovato un correttivo economico ma soprattutto "politico" a tale obiezione, che ha comunque portato a difendere l'intero impianto esistente, che si basa sulla solidarietà intergenerazionale, rispetto alle volontà aziendali di modulare la gestione dei soci straordinari con un modalità di tipo assicurativo.   Bisogna riconoscere che senza l'azione del sindacato oggi il quadro sarebbe ben peggiore. Aver mantenuto i soci straordinari nel FISDE, nonostante l'aumento della quota associativa, significa aver difeso una scelta di equità e solidarietà che altrove semplicemente non esiste o esiste a condizioni molto peggiori. Il raffronto è chiaro: i fondi che ammettono soci in quiescenza sono pochi, e dove lo fanno impongono quasi sempre costi più alti e regole meno favorevoli. Il FISDE, invece, rimane un caso unico, perché continua a prevedere per i soci straordinari una quota inferiore a quella dei soci ordinari. Questo non è un dettaglio: è la prova concreta di una battaglia sindacale vera, che ha protetto pensionati e soci più esposti, difendendo un modello più giusto contro una logica di esclusione e penalizzazione. A tutto questo va aggiunta una ulteriore e importante considerazione sul piano politico: con queste modifiche le aziende hanno ora una disponibilità superiore rispetto agli stanziamenti da dare al FISDE. Non è un caso che solo da ultimo la quota di 706 euro è stata notevolmente aumentata a 858 euro per i soci ordinari, proprio perché il Sindacato ha dato aperture a ristabilire condizioni di bilancio più sostenibili per tutti. È quindi con orgoglio che la FLAEI rivendica di aver lavorato per consentire al FISDE di rimanere dentro le previsioni istitutive originarie del Fondo stesso, autentica, preziosa e splendida anomalia nel settore e non solo, nonostante le asfissianti pressioni delle Aziende aderenti.