Poste acquista Tim - Cambio di passo. Lo Stato torna protagonista. Dando ragione alla FLAEI

La recente operazione che ha visto Poste Italiane lanciare una offerta di acquisto e scambio per acquisire una posizione di maggioranza in TIM rappresenta un segnale chiaro e inequivocabile: lo Stato può e deve svolgere un ruolo strategico nei settori chiave per lo sviluppo, la sicurezza e la coesione del Paese. Come FLAEI CISL ribadiamo con forza quanto da tempo sosteniamo: il settore elettrico costituisce un'infrastruttura essenziale, non assimilabile a un mercato qualsiasi, e richiede una presenza pubblica stabile, qualificata e orientata all'interesse generale. L'energia elettrica non è solo un bene economico, ma un servizio universale, un diritto per cittadini e imprese, nonché una leva fondamentale per la integrazione energetica e digitale. In questo contesto, lasciare la governance del settore quasi esclusivamente alle logiche di mercato espone il sistema a rischi evidenti: frammentazione, instabilità dei prezzi, sottoinvestimenti nelle reti e nelle competenze. L'intervento dello Stato in TIM, tramite Poste Italiane, dimostra che, quando vi è la volontà politica, è possibile riportare sotto un controllo pubblico, diretto o indiretto, asset strategici per garantire sicurezza, innovazione e tutela occupazionale. Lo stesso principio deve valere per il comparto elettrico. Per queste ragioni, la FLAEI CISL torna a chiedere con determinazione: § una presenza più incisiva dello Stato nel settore elettrico, in particolare nella gestione delle reti e nella pianificazione degli investimenti; § una governance industriale che privilegi la sicurezza energetica nazionale e la qualità del servizio; § politiche che valorizzino il lavoro, le professionalità e le competenze del settore, contrastando logiche di mera riduzione dei costi; § un disegno complessivo che accompagni la transizione energetica senza scaricare su lavoratori e cittadini i costi delle trasformazioni. Il precedente rappresentato da Poste Italiane in TIM rafforza la nostra convinzione: i settori strategici devono restare, o tornare, sotto una guida pubblica capace di garantire visione, stabilità e interesse collettivo. La FLAEI CISL continuerà a sostenere, con determinazione e responsabilità, ogni iniziativa volta a riaffermare il ruolo dello Stato nel settore elettrico, a tutela del lavoro, del sistema produttivo e dei cittadini.